Mascherine e guanti abbandonati: si rischia la catastrofe ambientale a causa dell’inciviltà

Secondo un recente rapporto del Politecnico di Torino, in Italia durante la Fase 2 potrebbero servire 1 miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti al mese, un numero enorme che potrebbe determinare la produzione di 440mila tonnellate di rifiuti entro la fine del 2020. Se non correttamente smaltiti, questi rifiuti possono innescare una vera e propria catastrofe ambientale. Se […]

» Read more

Scoperta una Super-Terra al centro della Via Lattea

Vicino al centro della galassia, a quasi 25mila anni luce da noi, c’è un pianeta chiamato per ora in un modo quasi impronunciabile: OGLE-2018-BLG-0677Lb. In attesa di un nome più semplice, questo mondo alieno ha già ottenuto i suoi 15 minuti di celebrità per due motivi: primo, per le sue caratteristiche che lo rendono potenzialmente adatto ad ospitare la vita; secondo, per l’estrema rarità […]

» Read more

I cambiamenti climatici potrebbero far tornare il fenomeno simile a El Niño nell’Oceano Indiano entro il 2100

El Niño e la sua controparte La Niña sono fenomeni meteorologici complessi che si presentano periodicamente a causa delle fluttuazioni delle temperature degli oceani nel Pacifico equatoriale. Queste fasi calde (El Niño) e fredde (La Niña) spostano rispettivamente le calde acque oceaniche verso est e verso ovest attraverso il Pacifico. Ciò può comportare cambiamenti climatici in tutto il mondo, da inondazioni e siccità a ondate di […]

» Read more

L’inquinamento sta diminuendo in tutta Europa a causa delle misure contro il coronavirus

Dopo l’Italia, l’Agenzia europea dell’ambiente documenta crolli per le concentrazioni di NO2 nelle città dove sono state attivate misure di isolamento. Ma non è una buona notizia La diminuzione dell’inquinamento atmosferico sta seguendo la mappa tracciata dalle misure messe in campo per contrastare l’epidemia da coronavirus Sars-Cov-2: prima in Cina è stato documento un crollo del 25-30% per le concentrazioni in atmosfera […]

» Read more

Wwf Italia e coronavirus: «Legame strettissimo tra pandemie e perdita di natura»

Donatella Bianchi: «Per poter immaginare un futuro globale abbiamo bisogno di un New Deal for Nature e People» Secondo il rapporto del Wwf Italia “Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi – Tutelare la salute umana conservando la biodiversità” spiega «come l’emergenza sanitaria che ha sconvolto le vite di tutti noi sia anche la conseguenza del nostro impatto sugli ecosistemi e come […]

» Read more

Piuttosto che pensare a colonizzare altri pianeti, salviamo il nostro. Lo dice il Nobel per la fisica 2019

Invece di sognare di colonizzare altri pianeti, secondo Didier Queloz, l’astronomo svizzero vincitore del premio Nobel per la fisica 2019, dovremmo concentrare le nostre energie per risolvere la crisi climatica sulla Terra “Non ci siamo evoluti e adattati a sopravvivere su nessun altro pianeta oltre a questo. Faremmo meglio a impiegare il nostro tempo e le nostre energie per cercare […]

» Read more

Mare in ebollizione con metano su scala “mai visto prima”in Siberia

Una spedizione nel Mare della Siberia orientale ha riportato due esempi di ciò che gli scienziati temono da tempo: le fontane di metano gorgogliano in superficie mentre il materiale ghiacciato sul fondo dell’oceano si scioglie dopo un’estate insolitamente calda . Finora le aree colpite sono troppo piccole per avere un impatto globale, ma potrebbero essere il presagio di cose peggiori a venire.

» Read more

Gli alberi salveranno il mondo: piantarne un bilione può azzerare le emissioni di C02 di 10 anni

Una nuova ambiziosa analisi delle foreste del mondo ha scoperto che c’è spazio per piantare 1.2 bilioni (ossia migliaia di miliardi) di nuovi alberi. Un vero e proprio polmone verde che sarebbe sufficiente ad assorbire più carbonio di quello prodotto da 10 anni di emissioni umane. Secondo i nuovi dati, opera del ricercatore dell’ETH di Zurigo Thomas Crowther, piantare così tanti alberi avrebbe […]

» Read more

Gli scienziati sono scioccati dal disgelo del permafrost artico 70 anni prima del previsto

Una squadra dell’Università dell’Alaska fè rimasta colpita dalla velocità con cui una successione di estati eccezionalmente calde ha destabilizzato gli strati superiori di giganteschi blocchi di ghiaccio sotterranei che erano stati congelati per millenni nell’Artico. Questo strato di “ghiaccio permanente”, chiamato permafrost, si sta disgelando agli avamposti canadesi 70 anni prima del previsto, nell’ultimo segno che la crisi climatica globale […]

» Read more
1 2