Incubo del risveglio: il ritmo circadiano disturbato può causare ansia, disturbi della memoria e Alzheimer

L’interruzione del ritmo circadiano influisce negativamente sulla fisiologia e sul comportamento dei ratti, con implicazioni nella patologia del morbo di Alzheimer Il nostro corpo è sintonizzato per funzionare in modo sincrono con un ritmo “circadiano” o giorno e notte. Le alterazioni dello stile di vita quotidiane dovute alle attuali routine stressanti che le persone seguono, interrompono il ciclo giorno-notte del corpo […]

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Studio scopre come capire se una persona è intelligente guardando solo i suoi occhi

Cosa si può dire guardando negli occhi qualcuno? Potresti notare sbalzi d’umore, segni di stanchezza o forse non si sta godendo di qualcosa o qualcuno. Ma oltre a valutare uno stato emotivo, gli occhi di una persona possono anche fornire indizi sulla sua intelligenza, suggerisce una nuova ricerca . Uno studio condotto presso il Georgia Institute of Technology (USA) mostra che la dimensione delle […]

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Il materiale delle lattine di alluminio può essere correlato alla malattia di Alzheimer

Secondo un nuovo studio, sembra esserci un collegamento preoccupante tra l’alluminio nel cervello e i primi segni della malattia di Alzheimer. I ricercatori sanno da anni che l’alluminio ha qualche connessione con l’Alzheimer, ma ora gli scienziati della Keele University hanno scoperto che il metallo appare negli stessi punti nel cervello dei cluster di proteine ​​tau che compaiono nelle prime […]

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L’olio di CBD per alleviare sintomi e tremori del morbo di Parkinson

La malattia di Parkinson è la seconda malattia neuro-degenerativa più comune, dopo il morbo di Alzheimer. Associare rimedi naturali ai medicamenti comuni sta divenendo ogni giorno più comune per gli individui che provano sofferenza a causa degli esiti del morbo di Parkinson. Le ricerche sono state in grado di attestare che il CBD può attenuare i sintomi sfiancanti della patologia. […]

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Alzheimer, scoperta rivoluzionaria apre porte a vaccino: potrebbe prevenire 50-80% dei casi

Un team di ricerca dell’Università del Texas Sudoccidentale è riuscito per la prima volta a neutralizzare gli effetti negativi di uno dei fattori genetici responsabili dell’Alzheimer, l’alipoproteina E4. Questa molecola sarebbe in grado di favorire l’accumulo delle placche di beta amiloide nelle cellule e determinare la neurodegenerazione. La scoperta apre le porte a un vaccino innovativo che potrebbe prevenire moltissime […]

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I ricercatori fanno un passo incredibile verso la cura dell’Alzheimer

I ricercatori hanno completato con successo un test che ha completamente eliminato l’Alzheimer dalle cavie. Il team formato dai ricercatori della Clinica Lerner Research Institute di Cleveland, Stati Uniti d’America, ha scoperto che la fine graduale di un enzima chiamato BACE1 inverte completamente la formazione di placche amiloidi nel cervello dei topi con malattia di Alzheimer, migliorando in tal modo la […]

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Un cardiochirurgo di fama mondiale ci illumina su ciò che provoca realmente le malattie cardiache

Noi medici con tutta la nostra formazione, la conoscenza e l’autorità spesso acquisiamo un ego piuttosto grande che tende a rendere difficile ammettere che abbiamo torto. Così, eccomi qui. Ammetto di aver sbagliato. Da cardiochirurgo con 25 anni di esperienza, dopo aver effettuato oltre 5.000 interventi chirurgici a cuore aperto, oggi è il mio giorno per riparare al torto fatto […]

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Due dosi di curcuma al giorno migliorano la memoria e l’umore

Ricercatori americani hanno dimostrato che due dosi al giorno di curcumina da 90 milligrammi ciascuna migliorano la memoria e l’umore. La sostanza, presente anche nel curry, riduce inoltre i segnali delle proteine legate alle patologie neurodegenerative come l’Alzheimer.

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Il trattamento del diabete può invertire in modo significativo la perdita di memoria del morbo di Alzheimer

In un nuovo studio collaborativo internazionale, gli scienziati hanno scoperto che un farmaco progettato per il diabete di tipo 2 può ridurre significativamente e invertire la perdita di memoria nei ratti con il morbo di Alzheimer. Il prossimo passo della ricerca sarà testare il farmaco sugli esseri umani.

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