METEORITE RUSSO DI CHELYABINSK: UNA COLLISIONE PRIMA DELL’IMPATTO

Quale storia racconta il meteorite che ha solcato i cieli della Russia nella regione degli Urali il 15 febbraio scorso, esplodendo nei cieli di Chelyabinsk? Prima di arrivare sulla Terra potrebbe essersi scontrato con un altro corpo del nostro Sistema Solare o potrebbe esser passato troppo vicino al Sole, in base a quanto annunciato oggi a Firenze, durante la conferenza Goldschmidt 2013.

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Dopo la fine di Kepler: la caccia agli esopianeti continua,arriva Gaia

In un articolo su La Stampa, che pubblichiamo in contemporanea, il presidente dell’INAF Giovanni Bignami sottolinea come la fine della missione Kepler non rappresenti la fine della caccia agli esopianeti, come ipotizzato da qualche quotidiano, ma semplicemente un passaggio verso un futuro assai più ricco di scoperte, grazie anche a missioni come GAIA, prossima al lancio. È morto il re, […]

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I buchi neri che … evaporano

Uno degli aspetti che da sempre fa discutere e creare complottismi su LHC, e’ di sicuro la possibilita’ di creare mini buchi neri. Questa teoria nasce prendendo in considerazione le alte energie in gioco all’interno del collissore del CERN e la possibilita’ che nello scontro quark-quark possa venire a crearsi una singolarita’ simile a quella dei buchi neri.

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Geoff Marcy, l’astronomo che cerca E.T.

C’è chi non si accontenta di perlustrare la galassia alla ricerca di pianeti potenzialmente abitabili. Uno di costoro è Geoff Marcy, astronomo dell’Università della California a Berkeley: lo studioso è seriamente intenzionato ad andare oltre, molto oltre. Sta infatti cercando di trovare gli abitanti stessi di quei quei mondi lontani- se non lontanissimi.

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Il fantastico mondo del Wi-Fi

Un artista americano ha creato splendide rappresentazioni colorate mostrando le onde Wi-Fi come potrebbe apparire se potessimo vederle. Nickolay Lamm ha lavorato con l’ex astrobiologo della Nasa M. Browning Vogel per imparare le reti e ha basato i disegni sui dati di copertura adottate da tutto il National Mall di Washington. Le immagini mostrano la forma del segnale del Wi-Fi e colori […]

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I posti più inospitali dell’Universo (FOTOGALLERY)

I pianeti più caldi, quelli in cui piove vetro, quelli tristi e solitari e quelli bui: nello Spazio declinazioni infinite dell’inospitalità. Se in questi giorni state pensando che faccia davvero troppo caldo per la soglia di sopportazione del vostro fisico, se state sospettando che la Terra sia un luogo inospitale e che, forse, ci si debba tutti trasferire ai poli, ricordate sempre […]

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STAR TREK IN LABORATORIO.UN NASTRO TRASPORTATORE SPAZIALE

Un fisico della NASA cerca di creare in laboratorio bolle spaziotemporali che riproducano le condizioni createsi nell’Universo nella fase di inflazione. Per verificare se sarebbe possibile usarle per spingere un veicolo spaziale a velocità superiori a quelle della luce. Come il “time warp” di Star Trek. Che alla NASA ci sia qualche fan di Star Trek non è poi così sorprendente. Chissà […]

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19 LUGLIO 2013, UN GIORNO SPECIALE: LA TERRA E LA LUNA NELLE FOTO DELLE SONDE CASSINI E MESSENGER

Il 19 luglio scorso due sonde nel Sistema Solare, hanno puntato le loro fotocamere verso il nostro pianeta: la sonda della NASA Cassini dal sistema di Saturno, da una distanza di circa 1,5 miliardi di chilometri, e la MESSENGER, la prima sonda ad orbitare intorno a Mercurio, da una distanza di 98 milioni di chilometri.

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UN PIANETA EXTRASOLARE BLU COME LA TERRA SCOPERTO DA HUBBLE

Per la prima volta gli astronomi sono stati in grado di osservare il colore di un pianeta extrasolare nelle lunghezze d’onda della luce visibile: la sua atmosfera è di un affascinante profondo blu cobalto. Il pianeta è HD 189733b a soli 63 anni luce dalla Terra: secondo gli scienziati, piogge di vetro e venti superveloci creerebbero questa colorazione a noi tanto familiare.

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Una zona imprevista dell’eliosfera.Voyager 1 in territorio ignoto

La sonda NASA lanciata nel 1977 dovrebbe essere già nello spazio interplanetario. Invece i suoi strumenti rivelano la presenza di una zona finora non prevista, chiamata “heliosheath depletion region”, in cui si sente ancora il campo magnetico solare ma sono quasi scomparsi i flussi di particelle cariche e ioni a bassa energia provenienti dal Sole. Tre studi su Science. Dove […]

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