Identificati due farmaci che potrebbero arrestare la progressione delle malattie neurodegenerative

I ricercatori hanno trovato due farmaci  già in varie fasi di utilizzo e sperimentazione clinica umana che sembrano prevenire tutte le malattie neurodegenerative nei topi.Pubblicato sulla rivista Brain , la ricerca potrebbe essere un importante passo avanti nella prevenzione e nella progressione delle devastanti malattie negli esseri umani.

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Ecco cosa disse Veronesi prima di salutarci per sempre.

Lei, in Italia, vive, in media, 84 anni e lui 79. Nel 1970 lei 62 e lui 55. Ora, la grande scommessa, è quella migliorare il tempo guadagnato. Che vuol dire sì vivere più a lungo ma in buona salute. Decodificando i misteri dell’invecchiamento e mettendo a punto le strategie per fermare alcuni processi degenerativi. Di questo si occuperà la […]

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Gli scienziati affermano che il Wi-Fi può portare gravi rischi per la salute

Uno squilibrio metabolico causato dalla radiazione dei nostri dispositivi wireless può essere collegato ad alcuni rischi per la salute, come ad esempio varie malattie neurodegenerative e persino il cancro, suggerisce uno studio pubblicato di recente. Questo squilibrio, noto anche come stress ossidativo, è definito dal co-autore Igor Yakymenko come “uno squilibrio tra la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e […]

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Nuove armi contro l’Alzheimer

La malattia di Alzheimer è caratterizzata dal progressivo deterioramento del cervello. Un processo innescato dall’accumulo dibeta-amiloide, una proteina che si interpone tra le cellule interrompendo le connessioni sinaptiche. Le terapie mediche messe in atto finora hanno puntato sul rallentamento della formazione delle placche di beta-amiloide ma ora un gruppo di ricerca del californiano del E. Webb Center for Neuroscience, Aging, and Stem Cell […]

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Una nuova speranza per i malati di sclerosi multipla

  Ingannare il sistema immunitario per bloccare la distruzione dellamielina nei pazienti affetti da sclerosi multipla. È questo il nuovo approccio terapeutico proposto da uno studio condotto dallaNorthwestern’s Feinberg School negli Stati Uniti, l’University Hospital di Zurigo e l’University Medical Center Hamburg-Eppendorf in Germania, pubblicato su Science Translational Medicine. Secondo gli autori è possibile bloccare la reazione autoimmune alla base della malattia “resettando” il sistema immunitario, ovvero facendo in modo che riconosca la mielina come […]

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