L’allarme del WWF: “Le foreste sono l’antivirus del pianeta, le stiamo uccidendo”

Le foreste, come spiega il WWF, agiscono sul mondo come un vero e proprio antivirus in grado di assorbire CO2 e produrre il 40 percento dell’ossigeno nell’atmosfera. Ma le stiamo distruggendo.

Le foreste come antivirus del pianeta messo in pericolo dall’uomo. È la fotografia restituita dal WWF durante la Giornata internazionale delle foreste celebrata il 21 marzo attraverso il report “Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi. Tutelare la salute umana conservando la biodiversità”. Le foreste, come spiega il WWF, agiscono sul mondo come un vero e proprio antivirus in grado di assorbire CO2 e produrre il 40 percento dell’ossigeno nell’atmosfera. Sono l’habitat dell’80 percento della biodiversità della Terra e ospitano milioni di specie compresi virus, batteri e funghi che “vivono in equilibrio con l’ambiente e le specie con le quali si sono evoluti”.

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“Proprio la distruzione e il degrado delle foreste per mano dell’uomo” spiega il WWF, “sta favorendo la diffusione di vere e proprie pandemie, come quella da Coronavirus che stiamo vivendo”. I cambiamenti avviati dall’uomo che impattano in maniera così importante sul suolo della Terra sarebbero quindi responsabili di almeno “la metà delle zoonosi emergenti”, cioè proprio le patologie trasmesse dagli animali all’uomo come nel caso del nuovo coronavirus. Tra questi atteggiamenti malevoli nei confronti delle foreste ci sono le strade che forniscono accesso a zone a rischio, l’aumento dei territori di caccia e lo sviluppo di villaggi in zone selvagge. Tutti elementi che hanno portato l’uomo a contatto con nuovi virus.

“Numerose ricerche indicano come in una foresta naturale, ricca di biodiversità, i virus responsabili di numerose malattie che riguardano l’uomo vivono in equilibrio con l’ambiente e con le diverse specie presenti” continua il WWF. “Mentre in territori deforestati o dove la foresta è stata degradata o frammentata questi stessi organismi hanno più occasioni di diffondersi generando epidemie”. Oggi le foreste ricoprono il 31 percento delle terre emerse, ma si stima che quasi la metà delle foreste che proteggevano il nostro pianeta non esiste più. Sarebbero solo 3.000 miliardi gli alberi attualmente in vita: la metà, appunto, rispetto ai 6.000 miliardi stimati prima dell’inizio della rivoluzione agricola.

Marco Paretti

Fonte: scienze.fanpage.it

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