10 cose che succederebbero se la Terra fosse davvero piatta

Dopo il rovinoso raduno di Palermo (di cui vi abbiamo dato contezza qui) si è tornato ahinoi a parlare di Terra piatta. Ci eravamo occupati più volte del tema, raccontandovi anche della folle idea di Mike Hughes, pronto a lanciarsi nello Spazio per mostrare all’umanità che il nostro pianeta è un pancake e non un sassolone (fortunatamente non lo ha fatto, almeno per quello che ci è dato sapere). Ma dato che, a quanto pare, c’è ancora chi è convinto che il terrasferismo sia un’eresia, ci riproviamo: ecco allora un elenco di 10 cose che succederebbero se la Terra fosse davvero piatta.

Giudicate voi.

1. Una gravità decisamente strana

Su una Terra a foggia di piadina, la gravità si comporterebbe in modo molto strano, decisamente diverso rispetto a quello che sperimentiamo nella vita di tutti i giorni. Tutto dipenderebbe, in verità, da come fosse disposta la massa sotto la superficie terrestre: supponendo uno spessore maggiore al centro e un assottigliamento progressivo verso il bordo (come nell’immagine in alto, per intenderci), la forza di gravità agirebbe in modo diverso a seconda del punto della superficie in cui ci si trova. In particolare, sarebbe sempre diretta verso il centro del disco: non sarebbe quindi sempre perpendicolare rispetto alla superficie, ma diventerebbe progressivamente più inclinata via via che ci si avvicinasse al bordo, fino a essere completamente parallela alla superficie. Spostarsi dal centro della Terra piatta verso il bordo sarebbe allora equivalente a scalare una parete sempre più inclinata. Decisamente faticoso, insomma.

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Massa
(Immagine: Moriel Schottlender/PopSci)

2. Che fine ha fatto il campo magnetico?

La rotazione del nucleo della Terra, molto sotto i nostri piedi, genera un campo magnetico che circonda tutto il pianeta, in virtù di un meccanismo chiamato dinamo ad autoeccitazione: sostanzialmente, il movimento del ferro allo stato liquido all’interno del nucleo crea delle correnti elettriche che, a loro volta, generano il campo magnetico. L’esistenza di questo campo (che, tra l’altro, si sposta progressivamente nel tempo, anche se ancora ne non conosciamo l’esatto motivo) è assolutamente indispensabile alla vita sulla Terra: la magnetosfera (la regione entro la quale si estende, per migliaia di chilometri, il campo magnetico nello Spazio) protegge infatti il nostro pianeta dai raggi cosmici e dalle radiazioni provenienti dal vento solare. Senza nucleo in rotazione, come accadrebbe nella Terra piatta, non ci sarebbe alcun campo magnetico a schermarci. E tutte le forme di vita sul nostro pianeta sarebbero probabilmente fritte dalle radiazioni spaziali.

3. Tettonica a placche addio

Sulla Terra si registrano – ahinoi – continui terremoti ed eruzioni vulcaniche: sono fenomeni riconducibili alla cosiddetta tettonica a placche, ossia al continuo movimento delle placche che galleggiano sopra l’involucro più interno della crosta terrestre. Allontanandosi, avvicinandosi e scontrandosi, le placche danno luogo, tra le altre cose, alla fuoriuscita di magma e a eventi sismici. Questi fenomeni incontrovertibili sono possibili soltanto su una Terra sferica, perché solo su una Terra sferica, come ha spiegato James Davis, geofisico al Lamont-Doherty Earth Observatorydella Columbia University“le placche possono incastrarsi l’una con l’altra nel modo che osserviamo: le aree della Terra che creano nuova crosta, come la dorsale medio-Atlantica, sono bilanciate da quelle che consumano la crosta, come le zone di subduzione. Su una Terra piatta nessuno di questi meccanismi sarebbe spiegato in modo convincente”. Tra l’altro: cosa accade alle placche che si trovano in prossimità del bordo? Vengono spinte giù, nel nulla cosmico? Si schiantano contro l’enorme muro di ghiaccio dell’Antartide circolare? Se fosse davvero così, perché nessuno ha mai osservato un fenomeno del genere (risposta: perché la Terra non è piatta)?

4. Non ci sono più le mezze stagioni…

…e neanche quelle intere. L’alternanza delle stagioni, infatti, è dovuta all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre, che fa sì che i raggi del Sole colpiscano il nostro pianeta con un angolo diverso nei due emisferi, a seconda del momento dell’anno in cui ci si trova. In particolare, quando un emisfero si trova in inverno i raggi del sole colpiscono la sua superficie con una maggiore inclinazione rispetto all’orizzonte, e di conseguenza la superficie stessa (e l’atmosfera) assorbe meno calore e l’emisfero risulta più freddo. Discorso opposto in estate, quando i raggi sono quasi perpendicolari all’orizzonte. Nel modello della Terra piatta, in cui il Sole descrive degli enormi cerchi al di sopra della superficie terrestre, l’alternanza delle stagioni nei due emisferi non sarebbe assolutamente giustificata. E dunque addio Babbi Natale brasiliani in costume.

5. Lost in Gps

Come vi abbiamo già raccontato, la navigazione (e non solo) si basa sul Gps (Global positioning system), un sistema di posizionamento satellitare in grado di fornire informazioni estremamente precise sulle coordinate geografiche di qualsiasi ricevitore. Per funzionare, il sistema ha bisogno di più satelliti in orbita (al momento se ne contano 31, che coprono l’intera volta celeste in maniera più o meno omogenea), dal momento che, proprio in virtù della curvatura terrestre, un osservatore potrebbe trovarsi dalla parte opposta del globo rispetto ai satelliti stessi e quindi risultare oscurato. Ed effettivamente, come vi potete facilmente convincere guardando il vostro smartphone, il Gps funziona.

6. Lunaburger

Avete mai visto un’eclissi totale di Luna? Il fenomeno è dovuto al fatto che il nostro pianeta si interpone tra la Luna e il Sole, proiettando la propria ombra su quella del satellite. Che meraviglia, il disco piatto che taglia a metà la Luna, dividendola in due parti simili al pane che avvolge un hamburger.

Eclissi Terra piatta

No, scusate, come non detto.

7. Sotto lo stesso cielo

Tornando da un viaggio in Egitto, il vecchio Aristotele notò di aver visto “stelle che non sono visibili da regioni più a nord”. Generalizzando, si può dire che le stelle (e le costellazioni) visibili cambiano di molto a seconda del punto della Terra da cui si osserva il cielo. Il che avviene perché la Terra non è piatta, e dunque la porzione di cielo visibile è indissolubilmente legata alla latitudine cui si trova l’osservatore. Su una Terra piatta, invece, le costellazioni visibili sarebbero implacabilmente e noiosamente sempre le stesse: è facile convincersene guardando l’immagine allegata.

(Immagine: Moriel Schottlender/PopSci)
(Immagine: Moriel Schottlender/PopSci)

8. Altro che dark side

Ma come sarà venuto in mente ai Pink Floyd di parlare di lato oscuro della Luna (disclaimer: la locuzione corretta sarebbe lato, o faccianascosto/a, perché di fatto non c’è nulla di oscuro. Concedeteci questa licenza poetico-musicale)? Sulla nostra Terra piatta non esisterebbe alcuna faccia nascosta, né oscura, della Luna. La Luna girerebbe sopra la superficie del disco, appesa a un filo invisibile collegato alla cupola che sovrasta la Terra, e mostrerebbe tutte le sue facce agli osservatori in superficie, a seconda di quale fosse la loro posizione. In verità, l’esperienza ci insegna che non è così: la Luna gira attorno alla Terra e mostra al nostro pianeta sempre la stessa faccia, dal momento che la Luna è in rotazione sincrona, ossia ha un tempo di rotazione uguale al tempo di rivoluzione.

Terra piatta rotazione sincrona
La rotazione sincrona della Luna. Di Smurrayinchester – Opera propriaCC BY-SA 3.0Collegamento

9. Il Sole e la Luna crollerebbero all’istante

Nell’eretico modello della Terra sferica, il nostro pianeta ruota attorno al Sole (e la Luna attorno al nostro pianeta), viaggiando lungo una traiettoria istantaneamente perpendicolare rispetto all’attrazione di gravità del Sole, come farebbe un sasso legato a una corda fatta roteare dalla nostra mano. Nel modello della Terra piatta, invece, il Sole e la Luna ruotano sopra la superficie del pianeta: ma cosa li tiene in orbita e impedisce loro di caderci sopra? Stando alle povere leggi fisiche che attualmente abbiamo a disposizione, i due corpi dovrebbero crollare all’istante. A meno che non fossero legati con un filo invisibile all’altrettanto invisibile cupola che li sovrasta…

10. Saremmo davvero unici nell’Universo

Persino i terrapiattisti più convinti concordano nel sostenere che gli altri corpi celesti sono sferici (ricordiamo, in tal proposito, la stoccata di Elon Musk, che chiese conto della non esistenza di una Flat Mars Societyricevendo di contro la risposta seguente: “Ciao Elon e grazie per la domanda. A differenza della Terra, è stato osservato che Marte è tondo”). Nel modello della Terra piatta, dunque, il nostro pianeta sarebbe veramente rara avis. Anzi, più unica che rara. Un filino presuntuoso da parte nostra, ci pare.

Sandro Iannaccone

Fonte: www.wired.it 

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