I 5 cibi con il più alto indice glicemico: ecco cosa succede quando li mangi

indice glicemico

Imparare a conoscere l’indice glicemico dei cibi è molto importante sia per la linea sia per il mantenimento di un ottimo stato di salute.

Perché a volte pensiamo che un piatto di riso bianco sia l’ideale o al contrario evitiamo un piatto di pasta perché temiamo ci faccia ingrassare.

Niente di più sbagliato. I carboidrati e gli zuccheri non sono tutti uguali: alcuni sono, infatti, responsabili di pericolose impennate glicemiche.

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Cosa succede se mangiamo cibi ad alto indice glicemico. La glicemia sale di più e più in fretta; la risposta insulinica è più marcata; l’organismo si abitua ad utilizzare, preferenzialmente, gli zuccheri al posto dei grassi; anche la trasformazione dello zucchero in grassi tende ad aumentare (sovrappeso); lo stress ossidativo aumenta (invecchiamento precoce, rischio oncologico); dopo 2-4 ore la glicemia scende e torna la fame; nel tempo si crea un sovraccarico di lavoro per il pancreas che causa inizialmente insulinoresistenza e successivamente la comparsa del diabete.

Cibi al alto indice glicemico

Datteri secchi. I datteri secchi sono uno degli alimenti con indice glicemico più elevato (120), inoltre sono molto calorici.

Però i datteri sono anche una fonte preziosa di minerali e vitamine importanti. Come fare quindi? Moderare la quantità di datteri consumata e riservarli alla prima colazione.

Poi, è fondamentale cercare di abbassarne l’indice glicemico abbinandoli a una fonte proteica e ad altri grassi. Per esempio: datteri insieme allo yogurt intero.

Pane bianco e riso. A salire sul banco degli imputati, con uno degli indici glicemici più elevati (50-110), è il pane bianco. Insieme al riso bianco, per esempio.

Per non incorrere in impennate glicemiche importanti, si può semplicemente sostituire il pane bianco (farina 00) con pane di semola di grano duro non in cassetta o, ancora meglio, con pane preparato usando farine integre.

Un altro trucco è tostare il pane integrale e abbinarlo a una piccola quota proteica e a un grasso buono.

Per il riso, anche questo meglio abbinarlo ad una fonte di proteine, in bianco, da solo, non va bene per la dieta.

Cornflakes. Non così sani come pensiamo, i cornflakes non sono la colazione ideale per chi ha bisogno di controllare la glicemia o di perdere peso.

I cornflakes uniscono l’elevato indice glicemico del mais al glucosio. Meglio associare anche qui una fonte di proteine come lo yogurt bianco.

Miele

Il miele è un alimento anche ottimo per la salute, grazie alle sue potenti proprietà antibatteriche e antivirali, ma comunque ad altissimo indice glicemico (fino a 95).

Chi deve controllare i valori della glicemia oppure perdere peso, è bene che non sostituisca lo zucchero con il miele, bensì con altri dolcificanti, come per esempio la stevia.

Lo stesso discorso vale per pane e miele (meglio evitare questa combinazione). Il miele può essere invece consumato, in piccole quantità, nello yogurt bianco (senza zucchero) oppure in abbinamento a formaggi.

Patate lesse. Le patate sono un cibo a elevato indice glicemico, che varia però sia a seconda del tipo di cottura e della temperatura a cui sono consumate.

Le patate con più alto indice glicemico sono quelle lesse. Mangiare riso bianco e patate lesse, per esempio, è tutt’altro che sano: si tratta, infatti, di un’infusione pura di zuccheri.

Se si ha voglia di patate lesse, meglio raffreddarle immediatamente sotto acqua corrente fresca e consumarle a questa temperatura insieme a una piccola quota proteica e condite con olio EVO. Fonte: Soluzionibio

 

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