Crolla l’attività solare, siamo nel picco più debole degli ultimi 100 anni. Quali conseguenze sul clima?

The_Sun_by_the_Atmospheric_Imaging_Assembly_of_NASA's_Solar_Dynamics_Observatory_-_20100819Le previsioni secondo cui il 2013 sarebbe stato caratterizzato da un aumento dell’attività solare e da tempeste geomagnetiche che avrebbero distrutto le linee elettriche ed i sistemi di comunicazione si sono rivelati falsi allarmi. Al contrario, l’attuale picco del ciclo solare è il più debole dell’ultimo secolo.

La tenue attività solare ha stimolato dei paragoni controversi col Minimo di Maunder, che si è verificato tra il 1645 ed il 1715, quando un’assenza prolungata di macchie solari ed altri indicatori di attività solare hanno coinciso col periodo più freddo dell’ultimo millennio.

Il confronto scientifico ha acceso la discussione tra coloro che credono che il pianeta potrebbe essere sull’orlo di un altro periodo di raffreddamento, e chi invece insiste che non ci sia prova che le temperature stiano per crollare.

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Sole-eruzioneIl magazine New Scientist ha provocato i sostenitori della teoria del ritorno della Mini Era Glaciale, aprendo un articolo sulla sorprendente assenza di macchie solari quest’anno, con la seguente affermazione: “Coloro che sperano che il sole possa salvarci dal cambiamento climatico sembrano pronti alla delusione.Il crollo recente dell’attività solare non è l’inizio di un’assenza decennale di macchie solari, un calo che avrebbe potuto raffreddare il clima. Invece rappresenta una regressione più breve e meno marcata che avviene ogni secolo o quasi.

L’insolito e modesto numero di macchie solari degli ultimi anni “non è indicativo del fatto che stiamo attraversando un Minimo di Maunder,” secondo Giuliana DeToma, scienziata solare all’Osservatorio High Altitude in Colorado.

detail-nasa brillamentiMa la scienziata ammette che “non sappiamo come o perché abbia avuto inizio il Minimo di Mauder, quindi non possiamo predire l’inizio del prossimo.”

Molti esperti di attività solare pensano che la regressione sia connessa ad un fenomeno differente, il ciclo di Gleissberg, che prevede un periodo di attività solare pressoché ogni secolo. Se dovesse rivelarsi vero, il Sole potrebbe rimanere insolitamente quieto almeno fino al 2020.

Ma finché gli scienziati non comprenderanno per quale motivo il ciclo di Gleissberg si verifica, l’asserzione non ha fondamento. Morale della favola: il Sole è insolitamente quieto e silenzioso, e nessuno sa perché.

Le macchie solari

macchie-solari

brillamenti e le espulsioni di massa coronale (CME, coronal mass ejection), cioè miliardi di tonnellate di plasma solare che viene espulso dalla superficie del Sole e lanciato nello spazio a 3.000 km/s, rappresentano un enorme rischio per le linee elettriche ed i sistemi di comunicazione. Le macchie solari sono meno pericolose, ma poiché sono facili da osservare ed in stretta correlazione con brillamenti, CME ed altri indicatori di attività solare, astronomi e scienziati le utilizzano da secoli per monitorare le variazioni nell’attività del Sole.

Le osservazioni hanno portato alla conclusione che il numero di macchie solari aumenta e diminuisce ciclicamente ogni 11 anni. Le variazioni quantitative di calore e luce che raggiungono la superficie della Terra come conseguenza del ciclo solare, sono alquanto esigue. Le emissioni solari totali che raggiungono la Terra si aggirano intorno a 1.3 watt per metro quadrato (lo 0.1%). Le variazioni del ciclo solare influiscono però sul clima. Piogge, formazione di nubi, esondazioni, sono tutte correlate al ciclo undecennale. Ad ogni modo, la sola attività solare non riesce a spiegare i trend a lungo termine relativi alle temperature globali.

Il Minimo di Maunder

sole1Non tutti i cicli solari sono uguali. Quelli degli anni ’40 e ’50 sono stati particolarmente significativi, quelli verificatisi alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX secolo sono stati più deboli.

Walter Maunder, che nel 1890 lavorava al Royal Observatory a Greenwich, ha identificato un “minimo prolungato di macchie solari” tra il 1645 ed il 1715 durante il quale praticamente nessuna macchia solare è stata osservata dai contemporanei.

A volte, trascorrono anni prima che vengano registrate nuove macchie solari. Nel 1684 le macchie solari erano così rare che l’astronomo reale britannico John Flamsteed ha scritto: “La loro comparsa, sebbene frequente nei giorni di Galileo, ultimamente è così rara che questa [macchia solare] è l’unica che ho visto dal dicembre del 1676.”

John Eddy dell’Osservatorio High Altitude ha confermato le scoperte di Maunder in un articolo pubblicato su Science nel 1976. Eddy ha scoperto prove convincenti di un’assenza effettiva di macchie solari, non solo un’assenza di osservazioni. Il Minimo prolungato di macchie solari sarebbe correlato con altre prove di attività solare insolitamente bassa con riferimento a quel periodo.

Di F.F.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2013/09/crolla-lattivita-solare-siamo-nel-picco-piu-debole-degli-ultimi-100-anni-quali-conseguenze-sul-clima/227151/

 

 

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