Rutenio 106 in Europa: confermata la contaminazione del 2017

Nel 2017 una nube di rutenio 107, in quantità minime, interessò il nord del nostro paese. Uno studio condotto dall’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr-Ipda), basato sulle rilevazioni dei laboratori di radioattività dell’Università di Milano-Bicocca, ha scoperta la presenza di Rutenio-106 all’interno dei filtri che hanno monitorato l’aria di Milano, da inizio settembre del 2017.

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Sostanza radioattiva nell’aria in Europa, ignota l’origine

È della scorsa settimana la notizia della presenza di una sostanza radioattiva nell’aria di diverse località europee. Si trattava di Rutenio-106 rilevato anche in Svizzera al confine italiano. Nel frattempo i valori sono diminuiti. Ma quelli più alti sono stati misurati nelle scorse settimane a Vienna.

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IL GIAPPONE SI ARRESE BEN PRIMA DEL LANCIO DELLA BOMBA ATOMICA

IL GIAPPONE SI ARRESE BEN PRIMA DEL LANCIO DELLA BOMBA ATOMICA La Seconda guerra mondiale come tristemente noto terminò con il lancio dei primi due ordigni nucleari contro la popolazione civile giapponese di Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto 1945).

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Probabilità di contaminazione da gravi incidenti di reattori nucleari è superiore al previsto

Catastrofici incidenti nucleari come i crolli di Chernobyl e Fukushima è più probabile che accadano più di quanto precedentemente ritenuto. Sulla base delle ore di funzionamento di tutti i reattori nucleari civili e il numero di crolli nucleari che si sono verificati, gli scienziati del Max Planck per la Chimica nel Mainz hanno calcolato che tali eventi possono verificarsi una volta […]

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