Il nucleo della Terra sta crescendo in maniera ‘non omogenea’. Il fenomeno inspiegabile

Questa crescita è in media di un millimetro all’anno, ma il tasso risulta maggiore nell’emisfero orientale rispetto a quello occidentale.

Il nucleo interno della Terra sta crescendo in modo non uniforme. Nuovi modelli di evoluzione geodinamica, utilizzati in un recente studio, mostrano come questa crescita risulti più rapida da un lato, al di sotto dell’Indonesia, e più lenta al di sotto del Brasile. Nello specifico, il tasso di crescita del nucleo all’equatore varia tra gli emisferi orientale e occidentale rispettivamente dal 100% al 160% della media mondiale. Il tasso risulta inferiore del 40% nei poli rispetto al valore medio. Secondo gli esperti dell’Università della California che hanno riportato la notizia, il fenomeno è, ad oggi, senza spiegazione.

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A causa della forza di gravità, questa disparità nella distribuzione del calore non lascia sbilanciata la forma del nucleo, ma lo spinge in maniera omogenea verso il centro ogni volta che cresce ad una velocità media di un millimetro all’anno. Tuttavia, gli studiosi ritengono che questa disomogeneità influenzi il campo magnetico terrestre, che è legato alla convezione nel nucleo esterno. I nuovi calcoli e modelli indicano agli scienziati che la solidificazione del nucleo non può essere la causa del magnetismo terrestre o del movimento della materia al di sotto della crosta. “Sappiamo che il campo magnetico esisteva già 3 miliardi di anni fa , quindi altri processi devono aver guidato la convezione nel nucleo esterno in quel momento”, ha affermato Barbara Romanowicz, direttrice emerita del Berkeley Seismological Laboratory e professoressa universitaria. Gli stessi modelli applicati dal team suggeriscono che all’inizio della storia della Terra, le alte temperature nel nucleo fluido, che lo hanno tenuto in movimento per miliardi di anni, provenivano da elementi leggeri che si separavano dal ferro e non dalla cristallizzazione del ferro, che si osserva oggi. Al margine della ricerca i ricercatori ammettono come, alla luce dell’impossibilità di raggiungere il centro della Terra per verificare cosa stia succedendo, l’origine del fenomeno appare ignota. La propagazione delle onde sismiche in tutto il mondo e le simulazioni al computer, i metodi usati dal team, rappresentano i soli sistemi attraverso i quali è possibile testare le spiegazioni teoriche dell’origine del fenomeno.

Angelo Petrone

Fonte: www.scienzenotizie.it

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