Creare una magnetosfera su Marte? Per la NASA è possibile

La realizzazione di un campo magnetico rappresenterebbe il primo passo per la terraformazione di Marte.

Alcune settimane fa un gruppo internazionale di scienziati ha pubblicato uno studio sul sito web arXiv in cui propone un ”piano rivoluzionario” per creare un campo magnetico artificiale su Marte, compatibile con la vita umana. Si tratterebbe del primo di una serie di passaggi sulla strada della cosiddetta “terraformazione” di Marte, un processo che consiste nel fornire al pianeta rosso le caratteristiche fisiche che ne consentano lo sviluppo della vita. Sebbene Marte sia il miglior candidato per questo piano, grazie alle sue somiglianze con il nostro pianeta, è ancora molto lontano dall’essere abitabile da coloni umani. Uno dei problemi principali del pianeta rosso è la mancanza di un campo magnetico abbastanza forte da proteggerlo dal vento solare e dalle particelle ionizzanti. La magnetosfera terrestre devia la maggior parte delle particelle cariche ad alta energia e impedisce loro di raggiungere la superficie, ma su Marte lo scudo è molto più debole. In effetti, milioni di anni fa Marte, aveva un’atmosfera densa e ricca di acqua, ma questa si è gradualmente esaurita a causa della mancanza di un campo magnetico. Tuttavia, gli autori del nuovo studio suggeriscono che è possibile creare una magnetosfera artificiale. Per raggiungere tale obbiettivo è sufficiente la produzione di un forte flusso di particelle cariche, all’interno o intorno al pianeta. Nel primo caso si tratterebbe di una strada non molto praticabile, poiché il nucleo di Marte risulta più piccolo e più freddo di quello della Terra. La seconda, invece, appare più realizzabile per i ricercatori per i quali potremmo creare una sorta di anello di particelle cariche intorno al pianeta.

Per realizzare l’impresa occorrerebbe l’aiuto di Phobos, la più grande delle due lune marziane. Si tratta di un satellite che orbita intorno al pianeta rosso a una distanza così ravvicinata da compiere un giro completo ogni 8 ore. Quindi il team propone di usare il satellite ionizzando le particelle dalla sua superficie e accelerarle in modo da creare una ‘‘toroide di plasma” lungo l’orbita. Ciò porterebbe allo sviluppo di un campo magnetico sufficientemente potente da proteggere il pianeta rosso stimolandone il processo di terraformazione. Questa appena proposta non è la prima ipotesi che prevede la creazione di un campo magnetico artificiale per rendere Marte abitabile; già nel 2017 un team di ricercatori della Nasa aveva ipotizzato la creazione di uno scudo magnetico da frapporre tra il pianeta rosso e il Sole. Le ultime due ipotesi, sebbene scientificamente realizzabili, comportano un impegno dal punto di vista ingegneristico che appare, però, ad oggi insormontabile. Ma, come spiegano i ricercatori in questo studio, è il momento che le idee diventino realizzabili.

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Angelo PetroneF

Fonte: www.scienzenotizie.it

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