Plastica, eterno inquinante: dal mare della Gaiola spunta il detersivo di 30 anni fa continua

Il centro di tutela del parco marino della Gaiola a Posillipo mostra un flacone, rinvenuto in mare, di un detersivo vecchio di almeno trent’anni. Dimostrazione di come la plastica, gettata in acqua, duri decenni e contribuisca a inquinare irrimediabilmente ecosistemi e straordinari fondali naturali.

«I Piatti-tti i piatti-tti con Nelsen Piatti li vuol lavare LUI…” Ve la ricordate la pubblicità di questo flacone di detersivo degli anni 80 ? ebbene eccolo riaffiorare quasi intonso dai nostri mari ! E pensare che la ragazza trentenne che lo ha recuperato non era ancora nata quando lui spadroneggiava sugli scaffali dei nostri supermercati… non c’è dubbio, se non si corre ai ripari, la plastica sopravviverà alla razza umana». L’allarme è lanciato dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus, associazione di Protezione Ambientale che svolge attività di tutela, ricerca e divulgazione scientifica per la conoscenza e valorizzazione della zona protetta del parco costiero di Posillipo nel Golfo di Napoli.

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Su Facebook il Csi Gaiola ha pubblicato l’immagine di un flacone di un noto detersivo per stoviglie ritrovato in acqua. Il packaging risale agli anni Novanta, dunque ha circa trent’anni. Anche se nei commenti del post qualcuno sostiene che il flacone non sarebbe potuto rimanere così tanto in acqua senza perdere i colori originari, il problema sollevato resta: la plastica gettata in mare non si degrada se non dopo decine e decine d’anni e contribuisce a corrompere irrimediabilmente l’ecosistema marino.

Fonte: napoli.fanpage.it 

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