USA, preoccupazione per la Malattia dei cervi zombie: “Potrebbe infettare anche l’uomo”. Ecco di cosa si tratta

Questa letale malattia che ha colpito la popolazione di cervi in 24 stati degli USA e in 2 province canadesi potrebbe diffondersi e infettare anche l’uomo

La letale malattia che ha colpito la popolazione di cerviin 24 stati degli USA e in 2 province canadesi potrebbe diffondersi e infettare anche l’uomo. Gli esperti dell’Università del Minnesota hanno avvisato dei pericoli della Malattia del deperimento cronico del cervo (in inglese Chronic Wasting Disease, CWD), che il Servizio Geologico statunitense descrive come “una fatale malattia neurologica che si verifica nei cervidi del Nord America, incluso il cervo dalla coda bianca, il cervo mulo e l’alce”.

Loading...

La malattia fa comportare gli animali in un modo strano e spesso più aggressivo che sfugge al loro controllo, proprio come degli zombie, da qui il nome di Malattia dei cervi zombie. È abbastanza simile alla malattia della mucca pazza ma sembra che la malattia dei cervi zombie sia più diffusa poiché si è sviluppata su metà degli USA e anche in alcune parti del Canada. Attualmente non esistono vaccini o trattamenti disponibili per la malattia, che si diffonde direttamente attraverso il contatto tra animali ma anche indirettamente attraverso acqua o cibo contaminati, sostengono gli esperti. I sintomi potrebbero non apparire subito e quindi un cervo ucciso in una battuta di caccia o in un incidente stradale potrebbe sembrare in salute per essere consumato dall’uomo e invece non lo è. Come la mucca pazza, la CWD potrebbe anche essere in grado di svilupparsi o di mutare per avere anche una variante umana.

malattia cervi zombie

Nonostante non ci siano stati casi di CWD nell’uomo, Michael Osterholm, direttore del Center for Infectious Disease Research and Policy dell’Università del Minnesota, ha dichiarato che la malattia dovrebbe essere trattata come una questione della sanità pubblica, sostenendo che casi umani di CWD probabilmente saranno “documentati nei prossimi anni”. “È probabile che nei prossimi anni saranno documentati casi umani di CWD associati al consumo di carne contaminata. È possibile che il numero di casi umani sia sostanziale e che non siano eventi isolati. Se Stephen King scrivesse un libro su una malattia infettiva, scriverebbe di prioni come questo”, ha detto. I prioni sono proteine che causano una serie di malattie, tra cui anche la mucca pazza, in una serie di organismi.

La CWD è stata rilevata per la prima volta in un cervo in cattività alla fine degli anni ’60, spiegano i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC). I sintomi della malattia includono ipersalivazione, isolamento e scarsa interazione con altri animali, tremori, testa bassa, nervosismo, inciampo, mancanza di coordinazione, mancanza di paura delle persone, aggressività, il digrignare i denti e apatia, che spiega il nome di Malattia dei cervi zombie. I sintomi sono il risultato di un “prione malformato che uccide i neuroni nel cervello dell’animale infettato”, spiegano dall’Università del Minnesota.

malattia cervi zombie

Osterholm ribadisce quanto detto dai CDC quando avvisa sulla possibile diffusione della malattia agli umani in futuro. “Studi animali suggeriscono che la CWD crea un rischio per alcuni tipi di primati non umani, come le scimmie, che mangiano carne da animali infetti da CWD o che entrano in contatto con il cervello o i fluidi del corpo di un cervo o un alce infetti. Questi studi destano preoccupazione sul rischio che potrebbero creare alle persone. Dal 1997, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato che è importante impedire agli agenti di tutte le malattie da prioni di entrare nella catena alimentare umana”, sostengono i CDC. Ulteriori studi sono ora necessari per comprendere come la malattia potrebbe influenzare l’uomo.

Beatrice Raso

Fonte: www.meteoweb.eu 

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo anche tu sui social e iscriviti alla nostra pagina Facebook “Pianetablunews

Loading...