GLICEMIA ALTA, UN PROBLEMA DA NON SOTTOVALUTARE

Per glicemia si intende la misura in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue. È questo un valore che oscilla notevolmente durante il corso della giornata. Il nostro fisico può ritenersi in salute quando adottiamo un’alimentazione bilanciata e varia, abitudine che contribuisce a variare il livello di glucosio nel sangue. Il tasso di glicemia si incrementa a seguito dei pasti diminuendo con il digiuno. Un organismo in salute riesce a gestire tale oscillazione entro un intervallo fisiologico. Al contrario, l’interruzione di tale stabilità dovuta ad una carenza (ipoglicemia) ed a un eccesso (iper-glicemia) può risultare molto dannosa per il nostro fisico. Nel lungo periodo l’iperglicemia cronica può essere fonte di gravi complicazioni.

VALORI NORMALI E NON. IL PERICOLO DEL DIABETE

 Il livello di glucosio presente nel sangue può essere misurato attraverso l’utilizzo di un glucometro. Questo strumento è tarato secondo l’unità di misura del glucosio del sangue calcolabile in mg/dl, ovvero in milligrammi per decilitro. Viene considerata nella norma la fascia che rientra tra i 70 ed i 99 milligrammi per decilitro. L’iperglicemia si manifesta nell’oscillare tra i 100 ed i 125 md/dl. Al di sopra di questa soglia vi è il diabete.  I valori della glicemia manifestano profondi cambiamenti dopo aver mangiato. A due ore dal pasto i valori subiscono un aumento considerevole, divenendo normali fino a 140 md/dl. I questo caso si può parlare di glicemia alterata tra i 140 ed i 200 md/dl, e di diabete oltre i 200.

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Ci sono tre diversi tipi di diabete. In quello di tipo I, vi è l’assenza di produzione di insulina a seguito dell’attacco che il sistema immunitario rivolge alle cellule beta del pancreas. Quello di tipo II è più legato ad una vita sedentaria, causa di patologie come l’obesità. In questo caso l’insulina è presente, ma le cellule, non rispondendo all’ormone, producono un tasso molto alto di glicemia. Infine c’è il diabete gestionale. Questo tipo di diabete si manifesta, come si può evincere dal suo stesso nome, durante il periodo di gravidanza.

CAUSE DELL’IPERGLICEMIA

Diverse sono le cause o le modalità di manifestazione di iperglicemia. Una di queste è dovuta all’assunzione insufficiente unità di insulina. Questa situazione può verificarsi per diverse terapie che prevedono un numero variabile di iniezioni giornaliere. Allo stesso modo, l’iperglicemia può verificarsi attraverso il cosiddetto effetto “rimbalzo” o per mezzo dell’effetto “alba.” Il primo caso consiste in una oscillazione glicemica tra un livello bassissimo ed uno eccessivamente alto. Ciò dovuto ad una risposta eccessiva ad un primo momento ipoglicemico iniziale. Nel secondo caso, il fabbisogno insulinico aumenta, ma la quantità di insulina iniettata alla sera non basta a coprire le ore notturne fino al risveglio. Questo porta ad avere al mattino la glicemia più alta di quella riscontrata la sera precedente, nonostante le ore di digiuno.

DIETA GIUSTA E DIETA SBAGLIATA.

In caso di disturbo di iperglicemia è doveroso ricevere indicazioni di rigore alimentare grazie ad un consulto medico. Per quanto riguarda i cibi sani, senza ombra di dubbio conviene assumere, verdura a foglia, riso, ortaggi, frutta, pasta, patate lesse e pane integrale. In caso di diabete è molto utile per il nostro organismo assumere legumi circa 3 volte a settimana, il pesce due volte a settimana, la carne bianca, evitare le bibite zuccherate e i grassi saturi, così come è sempre da preferire l’olio di oliva. Vanno limitati il consumo di caffè e il fumo. Si consiglia, inoltre, di optare per prodotti a basso indice glicemico, come quelli proposti dalla linea Giusto di Giuliani che sono ricchi di fibre e senza zuccheri aggiunti. L’alimentazione è molto importante perchp fornisce al nostro organismo tutti gli elementi necessari per affrontare l’iperglicemia.

I BUONI E CATTIVI AMICI DEL NOSTRO FISICO: CIBI GIUSTI E SBAGLIATI.

Tuttavia, è necessario fare molta attenzione ai cibi veramente amici del nostro fisico. Si è soliti attribuire agli alimenti a basso indice glicemico un’importanza essenziale nella dieta dimagrante, non dirigendo la nostra attenzione sulla natura chimico-nutrizionale di questi cibi (glucidi, proteine, lipidi) o sulle porzioni in cui vengono assunti. Ciò è da ritenersi falso: maggiore è la quantità di glucosio nel sangue e maggiore è lo stimolo pancreatico a produrre insulina.

Tra gli alimenti da evitare troviamo alcuni frutti come i fichi, l’uva, i cachi, i datteri, le banane, il mais, il purè di patate, i succhi di frutta, i liquori dolci, il miele, il cioccolato, la marmellata, le carni grasse, i formaggi grassi.

Di L.P.

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