Perchè l’arrivo del Mega meteorite del 31 ottobre ha generato sconcerto nella scienza?

in redazione Col. Mario Giuliacci
www.meteogiuliacci.it

Intorno alla terra orbitano circa 1500 asteroidi noti e “potenzialmente pericolosi” per le loro dimensioni comprese tra 40-50 metri e 10 km, ma le cui traiettorie vengono monitorate ogni giorno onde evitare sgradite sorprese per imprevisti cambi di rotta.

Ed ogni giorno molti asteroidi di diametro inferiore a 10-20 m metri colpiscono la terra ma senza preavviso perché troppo piccoli per essere rilevabili dai satelliti e dai radar. Per fortuna sono abbastanza piccoli da consumarsi in una fiammata, come “stella cadente”, nel contatto con l’atmosfera senza quindi raggiungere la terra. Ad esempio oggi, 23 ottobre sono stati già contati 54 piccoli meteoriti che sono “bruciati” per attrito nel contatto con l’atmosfera.

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Ma nel caso in questione l’asteroide è di ben 500 metri e gli scienziati ora si interrogano come sia stato possibile che asteroide di quasi mezzo km di diametro sia sbucato all’improvviso dal profondo dello spazio dopo avere eluso per mesi la rete mondiale di avvistamento NEO ( Near Earth Object), un programma della NASA.

Bella domanda! Nessuno sa rispondere. Per fortuna l’asteroide non colpirà la terra perché il 31 ottobre, sfrecciando alla velocità di 35 km/sec, passerà a 1,3 distanze lunari dalla Terra.

Ma ha destato sgomento che un asteroide così grande e potenzialmente distruttivo della terra sia stato scoperto solo appena 20 giorni prima del suo flyby con la terra.

Questo asteroide è un campanello d’allarme, un promemoria di quanto siamo vulnerabili agli impatti catastrofici e quanto poco avvertimento noi riceveremmo se fosse rilevata una minaccia
Se l’asteroide avesse colpito la terra, l’esplosione sarebbe stata di 10 megatoni, pari alla più potente bomba atomica fatta mai esplodere e più che sufficiente a devastare un’intera grande città.

Quante probabilità ci sono un tale impatto?
Per fortuna eventi di tali dimensioni grandi eventi di sono molto rari, ma meteoriti da 1 kiloton – come quello che 2 anni fa a Chelyabinsk in Siberia fece più di 100 feriti – possono comuni: almeno 26 di tali eventi sono stati rilevati a partire dal 2001 ad oggi, per lo più caduti per fortuna in regioni disabitate.

Che cosa si potrebbe fare per ridurre il rischio impatto di un asteroide?
E’ possibile ad oggi solo un accorgimento da “pannicello caldo”: migliorare i sistemi di avvistamento e monitoraggio, onde fornire un preavviso che consenta di prendere qualche precauzione.

 

Col. Mario Giuliacci

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