Ecco come riconoscere e curare la cattiva digestione

Spesso, dopo i pasti, capita di sentire un senso di pesantezza allo stomaco, pesantezza che, certe volte, può tramutarsi in stati dolorosi veri e propri, che possono impedirci di svolgere le nostre normali attività quotidiane, o in un forte senso di acidità e bruciore allo stomaco. Se questo accade troppo spesso siamo in presenza di un problema. Nulla di grave il più delle volte, ma che comunque bisogna curare e tenere sotto controllo. Se ci accorgiamo di avere questi disturbi, probabilmente si tratta di problemi di cattiva di gestione, o dispepsia, termine generico per indicare tutti i disturbi inerenti l’attività dell’apparato gastrico. La cosa più semplice da fare è quella di osservare e prendere nota di quando e quanto spesso si presenta il disturbo e cercare di annotare i sintomi più frequenti per poi riportarli al nostro medico di base.

Sintomi più comuni della cattiva digestione

Se pensi di avere problemi legati alla digestione, scopri quali di questi sintomi ravvisi. Controlla la frequenza in cui si presenta il disturbo, il numero dei sintomi, e il momento in cui si presentano, per esempio se dopo aver mangiato un determinato cibo o associato ad un particolare stato d’animo. Queste informazioni saranno molto utili al tuo medico per capire quale sia davvero il problema.

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  • Sonnolenza: questo è un sintomo tanto blando quanto comune, ma di certo non meno fastidioso se si presenta durante le ore di lavoro. Per evitarlo è bene fare un pasto leggero e facilmente digeribile. Se capita dopo cena, cerchiamo comunque di trattenerci e non andare subito a letto, meglio stare almeno un’ora alzati per non rischiare di avvertire un altro dei sintomi della digestione scorretta, il bruciore di stomaco.
  • Bruciore di stomaco: questo è tra i sintomi più fastidiosi della cattiva digestione. Di solito questo sintomo si inizia a percepire una mezz’ora dopo il pasto, quando il cibo viene appunto elaborato dallo stomaco. Il problema in questo caso è un’eccessiva produzione di enzimi acidi, quelli che devono, appunto, digerire i cibi. La sensazione è molto fastidiosa e, talvolta, dolorosa. Anche qui però non c’è da preoccuparsi, in assenza di patologie serie il disturbo può essere contenuto.evitare-le-cattive-abitudini
  • Rigurgito acido: questo sintomo è spesso connesso al bruciore di stomaco. Solitamente si avverte quando ci si sdraia perché la posizione supina favorisce la fuoriuscita dei succhi gastrici dallo stomaco. La sensazione può diventare davvero fastidiosa con una percezione di forte acidità nell’esofago che può provocare anche episodi di forte tosse.
  • Stipsi: se non si digerisce bene di conseguenza non si va di corpo regolarmente. Questo sintomo non deve essere sottovalutato e dopo che saranno trascorsi uno o due giorni senza aver evacuato è bene rivolgersi al medico.
  • Eruttazione: l’eruttazione è un sintomo della cattiva digestione che molto spesso si presenta assieme al bruciore di stomaco e al rigurgito acido. Ovviamente è un sintomo che, se si verifica in pubblico, potrebbe mettere molto in imbarazzo.

Attenzione alla gastrite!

Tra tutti i disturbi legati alla cattiva digestione la gastrite è quello più comune. Questo disturbo è facile da riconoscere perché il sintomo più evidente è il classico bruciore di stomaco, ma anche un senso di languore proprio all’altezza della bocca dello stomaco Le cause della gastrite sono diverse, fumo, alcol, verdure-lesse-contro-la-cattiva-digestione eccessivo consumo di caffè, ma soprattutto stress, ansia e in genere tutti i disagi psicologici. Fisiologicamente parlando accade che lo stomaco produca un eccessivo quantitativo di succhi gastrici, ma esiste anche una forma di gastrite iposecretiva, dove cioè si ha scarsa produzione di enzimi. In entrambi i casi è comunque doveroso recarsi dal medico e non sottovalutare il problema perché potrebbe degenerare in patologie più serie.

Ho la gastrite, che faccio?

Se sospetti di soffrire di gastrite, un’infiammazione delle mucose delle pareti dello stomaco, stai tranquillo, esistono tantissimi rimedi per gestirla, anche naturali. Inizia con eliminare la caffeina e se fumi cerca di smettere, o almeno diminuire. Incomincia una dieta per gastrite: evita tutti i cibi acidi, soprattutto gli agrumi, il brodo e le verdure crude che possono macerare e creare più acidità. Elimina anche salumi, pomodori, bevande gassate e i formaggi, anche il cioccolato è deleterio per la gastrite.No alle marmellate agli agrumi, così come ai succhi di frutta.Invece è bene tu faccia piccoli spuntini durante tutta la giornata, in modo da impedire ai succhi gastrici di irritare ulteriormente le pareti dello stomaco. Tra gli alimenti che puoi assumere sicuramente la pasta e il riso, meglio se non al sugo, perfetta con un filo di olio evo. Tra i frutti puoi scegliere quelli non acidi, come le banane e le mele. Puoi mangiare la carne, preferibilmente cotta alla piastra e senza condimenti. No ai brasati. Bene la verdura cotta al vapore o lessata, come patate e fagiolini. I finocchi possono essere consumati anche crudi. Puoi mangiare pesce, ma solo fresco. Divieto assoluto per i cibi in scatola.Ovviamente esistono diversi farmaci che possono contenere il disturbo e che inibisco la produzione di enzimi acidi, come la ranitidina e l’omeprazolo, ma deve essere il medico a prescriverli dopo averti visitato. A casa, invece, puoi provare dei rimedi naturali come la belladonna, la malva e l’aloe. Anche in questo caso però chiedi in erboristeria. Ottimo l’infuso di liquirizia e camomilla che ti aiutano a rilassarti e a contenere l’acidità.

Non scordare che:

La gastrite può essere causata anche dall’assunzione di certi farmaci, se non si possono sospendere, sarebbe sempre buona norma assumere assieme a questi un gastroprotettore. Infine ritagliati qualche pausa relax, e se soffri di stati d’ansia pensa a un supporto psicologico, ti aiuterà a risolvere anche i problemi legati alla cattiva digestione..

Fonte:http://www.benesserefaidate.com/ecco-come-riconoscere-e-curare-la-cattiva-digestione/

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