Ciuccio per adulti: funziona contro stress e ansia? I rischi per denti e sonno

Ciuccio per adulti contro stress e ansia, la nuova tendenza diffusa in Cina

In Cina sta attirando sempre più attenzione un oggetto che fino a poco tempo fa sembrava appartenere esclusivamente al mondo dei neonati: il ciuccio per adulti. Sui social e sulle piattaforme di e-commerce cinesi vengono infatti proposti succhiotti in silicone destinati a persone adulte che li utilizzano per cercare sollievo da stress, ansia, insonnia e altre situazioni di tensione. Alcuni consumatori raccontano di sentirsi più tranquilli o concentrati, mentre alcuni venditori arrivano a presentarli come strumenti utili anche per smettere di fumare. Il fenomeno, però, ha acceso il dibattito tra psicologi e dentisti. Dietro quella sensazione di conforto può esserci un comportamento legato alla ricerca di sicurezza, ma questo non significa che il prodotto sia una terapia per l’ansia o per i disturbi del sonno. Soprattutto, un utilizzo prolungato può avere conseguenze su denti, bocca e mandibola.

Perché il ciuccio per adulti è diventato popolare in Cina

La nuova moda si è diffusa soprattutto attraverso le piattaforme digitali cinesi. Su Taobao, uno dei principali marketplace del Paese, alcuni modelli hanno raggiunto vendite molto elevate. China Daily ha riferito che uno dei prodotti più venduti aveva superato le 10.000 unità, mentre sui social cinesi l’argomento aveva raccolto decine di milioni di visualizzazioni. I prezzi riportati per i diversi modelli variavano sensibilmente in base al prodotto.

La particolarità è che il prodotto non viene presentato soltanto come una curiosità. Alcuni venditori lo associano alla riduzione dello stress, al miglioramento del sonno, al controllo di abitudini come il fumo o gli spuntini e persino alla possibilità di rilassarsi durante le normali attività quotidiane. Il succhiotto diventa così un piccolo oggetto di conforto rivolto a una generazione adulta abituata a ritmi di vita intensi.

Anche le testimonianze degli utilizzatori contribuiscono alla sua popolarità. Una persona intervistata da ECNS ha raccontato di usarlo mentre scrive, perché lo aiuterebbe a concentrarsi. Un’altra giovane donna ha riferito di ricorrervi nei momenti di irritabilità e quando fatica a dormire, descrivendolo come un modo per ritrovare la calma.

Queste esperienze, però, vanno considerate per quello che sono: testimonianze personali. Sentirsi meglio dopo aver utilizzato un determinato oggetto non dimostra automaticamente che possieda un’efficacia terapeutica contro ansia o insonnia.

 

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Perché tornare simbolicamente all’infanzia può dare una sensazione di sicurezza

Una delle spiegazioni più interessanti riguarda proprio il significato psicologico della suzione. Per un neonato, succhiare è un comportamento naturale legato all’alimentazione e alla consolazione. Nell’adulto, invece, riprendere volontariamente un gesto dell’infanzia può assumere un significato completamente diverso.

Ju Fei, professore associato di psicologia alla Tongji University, ha spiegato che questo comportamento può essere accostato ad altre attività orali che alcune persone utilizzano per scaricare la tensione, come masticare una gomma o ricorrere al fumo. In quest’ottica, il punto potrebbe non essere il succhiotto in sé, ma la sensazione di conforto associata a un’azione ripetitiva.

Anche Wang Xueling, direttrice del dipartimento di stomatologia dell’Aerospace Center Hospital di Pechino, ha collegato il fenomeno alla possibilità che, davanti a pressioni particolarmente forti, alcune persone cerchino comportamenti associati a una fase della vita percepita come più sicura. Il succhiotto può quindi diventare una sorta di oggetto rassicurante, un piccolo rituale capace di offrire una pausa dalle preoccupazioni quotidiane.

È importante, però, non trasformare questa interpretazione in una diagnosi. Non significa che chi utilizza un succhiotto abbia necessariamente un problema psicologico o stia vivendo una vera e propria regressione. Il fenomeno può essere letto più semplicemente come una forma di comportamento di conforto.

La situazione cambia quando questo rituale finisce per sostituire altre strategie utili ad affrontare un disagio persistente. Wang Xueling ha infatti osservato che un sollievo temporaneo non risolve necessariamente le cause dell’ansia e che, se un comportamento diventa persistente, può ritardare il riconoscimento del problema alla base.

Il ciuccio per adulti funziona davvero contro ansia e insonnia?

La domanda più importante è anche quella che richiede maggiore cautela. Il fatto che il ciuccio per adulti contro stress venga pubblicizzato online non significa che sia stato dimostrato come trattamento efficace.

Le fonti che hanno seguito il fenomeno riportano soprattutto testimonianze di utilizzatori e dichiarazioni commerciali. Alcune persone sostengono di riuscire a rilassarsi, concentrarsi o dormire meglio dopo averlo utilizzato. Allo stesso tempo, gli esperti intervistati dai media cinesi hanno sottolineato che le prove a sostegno di un’efficacia contro l’ansia non sono definitive. Fan Shaoqing, della Peking University School of Stomatology, ha messo in dubbio proprio l’esistenza di una base scientifica sufficiente per considerare il succhiotto un rimedio contro l’ansia.

Questo non significa che la sensazione di calma descritta dagli utilizzatori sia necessariamente inventata. Un gesto ripetitivo e rassicurante può essere percepito soggettivamente come piacevole. Il problema nasce quando una sensazione personale viene trasformata in una promessa sanitaria.

La distinzione è importante anche per il sonno. Se una persona riferisce di addormentarsi più facilmente dopo aver utilizzato un determinato oggetto, questo non dimostra che il prodotto sia un trattamento per l’insonnia. Un disturbo del sonno persistente può avere diverse cause e richiede un approccio adeguato, soprattutto quando compromette la vita quotidiana.

Usarlo durante il sonno può essere rischioso

Proprio l’utilizzo notturno è uno degli aspetti che meritano maggiore attenzione. Il problema non riguarda soltanto i possibili effetti sui denti, ma anche la possibilità che un prodotto non progettato correttamente interferisca con la respirazione o presenti rischi meccanici.

Secondo Wang Xueling, utilizzare un succhiotto durante il sonno può comportare un rischio di ostruzione delle vie respiratorie e disturbare la normale respirazione, oltre a peggiorare il russamento in determinate circostanze. Fan Shaoqing ha inoltre evidenziato il rischio di ingestione accidentale nel caso di prodotti privi di adeguati sistemi anti-soffocamento.

Per questo non è corretto considerare il succhiotto una soluzione fai-da-te per dormire meglio, fermare il russamento o prevenire il digrignamento dei denti. Il fatto che alcuni venditori attribuiscano al prodotto queste funzioni non equivale a una raccomandazione medica.

Anche l’idea di utilizzarlo come alternativa per smettere di fumare va trattata con prudenza. Alcuni commercianti sostengono che il gesto della suzione possa sostituire in parte l’abitudine orale associata alla sigaretta, ma non ci sono elementi sufficienti per presentarlo come metodo comprovato per la cessazione del fumo. Il rischio, altrimenti, è sostituire un comportamento problematico con un altro rituale senza affrontarne le cause.

Ciuccio per adulti: quali sono i rischi per denti e mandibola?

Il secondo grande problema riguarda la bocca. Un adulto non ha la stessa struttura orale di un neonato e, soprattutto, la pressione esercitata durante la suzione o la masticazione può essere diversa. Per questo un prodotto utilizzato occasionalmente non può essere considerato automaticamente equivalente a un oggetto pensato per l’infanzia.

Gli esperti citati da China Daily hanno segnalato possibili conseguenze associate a un uso frequente e prolungato, tra cui alterazioni dell’allineamento dentale, morso aperto anteriore e abitudini orali indesiderate. La pressione e lo sfregamento ripetuti possono inoltre irritare la mucosa della bocca e provocare lesioni o ulcere.

Anche le indicazioni generali dell’American Dental Association mostrano perché le abitudini orali prolungate meritino attenzione: nella pratica odontoiatrica, comportamenti di suzione protratti possono influenzare lo sviluppo e la posizione dei denti, soprattutto durante l’infanzia. Le conseguenze osservate nei bambini non possono essere trasferite automaticamente agli adulti, ma il principio generale sottolinea l’importanza di non considerare innocua qualsiasi pressione ripetuta esercitata sui denti.

 

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Denti, mandibola e mucosa: cosa può succedere con un uso prolungato

Uno dei rischi più citati riguarda il morso. China Daily riporta che un utilizzo prolungato può favorire un morso aperto anteriore, situazione nella quale gli incisivi superiori e inferiori non entrano normalmente in contatto. La stessa fonte richiama anche altri possibili cambiamenti, come la spinta della lingua, la posizione arretrata della mandibola e la protrusione dei denti.

Non si tratta però dell’unico problema. La pressione esercitata ripetutamente sulle strutture orali può contribuire a irritazioni e lesioni della mucosa. Inoltre, secondo gli esperti citati nelle fonti cinesi, un utilizzo prolungato può avere ripercussioni sull’articolazione temporo-mandibolare e rendere dolorosi alcuni movimenti della mandibola.

Un altro aspetto da non trascurare riguarda il prodotto stesso. I succhiotti venduti per adulti possono essere realizzati con materiali diversi e avere forme, dimensioni e caratteristiche costruttive differenti. Non basta quindi che un oggetto sia descritto come “in silicone” per considerarlo automaticamente sicuro.

Il problema diventa ancora più delicato quando il dispositivo viene morso con forza. Gli adulti possono esercitare una pressione maggiore rispetto a quella tipica di un neonato e, secondo ECNS, alcuni venditori consigliano infatti di sostituire periodicamente questi prodotti.

In presenza di dolore alla mandibola, lesioni nella bocca, cambiamenti del morso o difficoltà nei movimenti, non sarebbe prudente continuare semplicemente a utilizzare il prodotto sperando che il disturbo scompaia. Un controllo odontoiatrico può chiarire se esiste un problema e quale sia la causa.

Conclusione

La moda del succhiotto destinato agli adulti racconta qualcosa di più di una semplice stranezza diventata virale. Dietro questo fenomeno ci sono persone che cercano un momento di conforto in un periodo percepito come particolarmente stressante e che trovano in un oggetto dell’infanzia una forma di rassicurazione. Le testimonianze possono essere reali, ma non bastano per trasformare questo prodotto in una cura contro ansia, insonnia o stress.

Il punto più importante riguarda quindi l’equilibrio. Un comportamento occasionale può essere vissuto come un rituale personale, ma l’uso frequente e prolungato solleva interrogativi concreti per denti, mandibola, mucosa orale e sicurezza durante il sonno. Soprattutto, non dovrebbe diventare un modo per ignorare un’ansia persistente o un disturbo del sonno. La moda cinese può sembrare curiosa, ma quando un oggetto viene presentato come soluzione per la salute è sempre necessario distinguere ciò che le persone raccontano da ciò che la scienza ha realmente dimostrato.

Redazione

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