Ondata di calore in Italia: perché fa così caldo e quanto dureranno le temperature oltre i 36°C

Ondata di calore in Italia con temperature elevate oltre i 36 gradi e anticiclone subtropicale sull’Europa

L’Ondata di calore in Italia e in buona parte dell’Europa occidentale sta portando valori termici nettamente superiori alle medie tipiche di fine maggio, segnando di fatto il primo episodio davvero intenso di questo periodo dell’anno. In diverse città si stanno registrando condizioni che ricordano più l’estate piena che la primavera, con picchi fino a 36-37 °C soprattutto al Nord. Anche il resto del continente non è escluso da questa fase anomala: in Paesi come la Spagna si prevede addirittura di superare i 40 °C. La causa principale è un anticiclone di matrice subtropicale nordafricana che si è esteso sul Mediterraneo e sull’Europa. Resta però da chiarire un punto fondamentale: da dove proviene davvero questa massa d’aria così calda e quanto tempo ancora durerà questa fase di stabilità atmosferica così intensa.

Perché l’Italia è colpita da una forte ondata di calore

La situazione meteorologica attuale è legata alla presenza di un vasto anticiclone di origine subtropicale che si è espanso dal Nord Africa fino a coinvolgere gran parte dell’Europa occidentale. Questo tipo di configurazione atmosferica tende a stabilizzare completamente il tempo, riducendo la formazione di nuvole e bloccando l’ingresso delle perturbazioni.

Nel linguaggio comune si parla spesso di “anticiclone africano”, ma questa definizione semplifica un fenomeno molto più articolato. La struttura che sta interessando il continente è sì collegata al Nord Africa, ma non tutta l’aria coinvolta proviene direttamente dal deserto sahariano.

Le conseguenze sono immediate: temperature nettamente sopra la media stagionale, soprattutto tra il 27 e il 28 maggio, quando si raggiungerà il picco massimo dell’evento. Nel Nord Italia i valori potranno toccare i 36-37 °C, con condizioni di forte disagio anche nelle aree centrali e in parte delle isole maggiori. Il Ministero della Salute ha infatti segnalato livelli di allerta elevati in diverse città come Bologna, Firenze, Torino e Roma, sottolineando la particolare intensità dell’evento meteorologico.

Ciò che rende questa fase ancora più rilevante non è solo l’intensità del caldo, ma il fatto che si stia verificando con grande anticipo rispetto al pieno periodo estivo.

Cos’è davvero l’anticiclone subtropicale nordafricano

Per capire l’origine di questa situazione bisogna distinguere tra la struttura atmosferica e il percorso reale delle masse d’aria.

Secondo le analisi dei modelli previsionali e le valutazioni di diversi centri meteorologici, tra cui 3BMeteo, una parte significativa dell’aria calda non arriva direttamente dal Sahara. In una fase iniziale, infatti, la massa d’aria ha avuto origine nell’area atlantica, per poi essere coinvolta in un lungo percorso che ha interessato il Nord Africa e il Mediterraneo occidentale.

Questa distinzione è tutt’altro che secondaria. Le masse d’aria di origine sahariana sono in genere molto secche e già estreme fin dalla partenza, mentre quelle di provenienza atlantica risultano più umide e si riscaldano gradualmente lungo il tragitto verso sud e verso l’Europa.

Un altro elemento decisivo è il contesto climatico attuale. Il bacino del Mediterraneo è oggi più caldo rispetto al passato, e questo amplifica l’effetto delle ondate di calore anche quando non si tratta di aria sahariana pura.

Le ondate di calore non sono un fenomeno nuovo, ma oggi si sviluppano in un’atmosfera già più calda rispetto a qualche decennio fa. Di conseguenza, configurazioni simili possono produrre temperature più elevate e più persistenti rispetto al passato.

Quanto durerà il caldo e quando arriverà un cambiamento

Le previsioni indicano che questa fase stabile tenderà a proseguire ancora per diversi giorni. Le strutture anticicloniche, infatti, hanno la capacità di creare una vera e propria barriera atmosferica che blocca le correnti più fresche.

La giornata più critica per il Nord-Ovest sarà quella di mercoledì, quando tra Lombardia ed Emilia-Romagna si potranno raggiungere i 36 °C, con punte locali fino a 37 °C nelle aree urbane di Milano e Lodi. Anche il Centro Italia e le isole continueranno a registrare valori elevati, con la Sardegna che potrebbe avvicinarsi ai 34 °C.

Nel Sud Italia la situazione resterà relativamente stabile ma comunque calda, con solo lievi flessioni temporanee seguite da nuovi rialzi nel fine settimana. Lo zero termico si manterrà attorno ai 4.000 metri di quota, segnale di una massa d’aria molto calda in quota, mentre sulle Alpi orientali inizieranno a comparire i primi segnali di instabilità.

Nonostante questi segnali, le proiezioni indicano che il caldo non si esaurirà rapidamente e continuerà a interessare gran parte del Paese fino alla fine del mese.

Temporali e correnti più fresche: cosa aspettarsi nei prossimi giorni

A partire da venerdì è atteso un indebolimento progressivo dell’anticiclone. Questo cambiamento aprirà la strada all’arrivo di correnti da nord-est, capaci di innescare i primi fenomeni temporaleschi sulle Alpi centro-orientali durante le ore pomeridiane.

Successivamente, l’instabilità potrebbe estendersi alla Val Padana centro-orientale, per poi raggiungere il basso Piemonte, la Liguria e alcune aree della Toscana. Si tratterà dei primi segnali concreti di un cambio di circolazione dopo giorni dominati dalla stabilità atmosferica.

Tuttavia, questo passaggio non coinciderà subito con un vero calo delle temperature su larga scala. Le previsioni indicano infatti che tra la fine di maggio e l’inizio di giugno l’alta pressione potrebbe restare ancora ben presente sul Mediterraneo, soprattutto al Sud.

Anche il resto d’Europa continuerà a vivere una fase estrema. In Francia sono attese punte tra 37 e 38 °C, mentre in Spagna si potranno raggiungere i 40-42 °C. Germania, Regno Unito e Paesi Bassi resteranno su valori tra 32 e 33 °C. Le autorità meteorologiche francesi parlano già di possibili record stagionali, mentre l’agenzia AEMET conferma un picco tra mercoledì e venerdì con valori eccezionalmente elevati.

Gli episodi di caldo precoce tra maggio e giugno risultano spesso i più impattanti, perché arrivano in una fase in cui il corpo umano e l’ambiente non sono ancora adattati alle condizioni estive.

Conclusione

Questa fase di caldo intenso rappresenta un episodio significativo sia per intensità che per tempistica. Le temperature elevate che stanno interessando l’Italia e gran parte dell’Europa sono legate a una configurazione atmosferica ben definita, dominata da un anticiclone subtropicale che ha reso l’atmosfera stabile e particolarmente calda. Le previsioni indicano un indebolimento graduale della struttura nei prossimi giorni, ma senza un ritorno immediato a condizioni fresche. Il quadro generale resta quindi quello di una fase ancora instabile nella sua evoluzione, con possibili temporali locali ma valori termici che continueranno a restare sopra la media almeno fino alla fine di maggio.

Redazione

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