Alimenti surgelati: perché a volte è meglio preferirli a quelli freschi

In Italia 25 milioni di famiglie comprano abitualmente prodotti surgelati. Secondo i dati del rapporto Iias, nel nostro Paese questi prodotti trovano un riscontro in termini di apprezzamento davvero notevole, con un consumo pro capite che arriva a circa 14 kg annui. Il valore di mercato conferma il trend positivo, registrando un +2% rispetto al 2016 e toccando quota 4500 milioni di euro, secondo gli ultimi dati di settore.

I vantaggi dei surgelati

I principali motivi che spingono alla maggiore consumo di prodotti surgelati da parte degli italiani sono la praticità e la comodità d’uso. Questi cibi, infatti, essendo già pronti o comunque molto veloci da cucinare, vengono spesso preferiti rispetto a quelli freschi. Un altro fattore importante è la loro facile reperibilità sia nei supermercati fisici sia in quelli online, che offrono la possibilità di ordinare surgelati a domicilio.

Mettendo da parte gli aspetti puramente pratici, c’è da considerare che molti consumatori preferiscono i prodotti surgelati perché conservano meglio le proprietà organolettiche nel tempo rispetto ai cibi freschi. Un prodotto che viene surgelato immediatamente dopo la raccolta, infatti, conservare meglio le proprietà nutritive se paragonato a un alimento fresco che viene però consumato dopo alcuni giorni. A conferma di ciò, secondo un’indagine Censis-Coldiretti, chi acquista più spesso cibi surgelati rientra nella tipologia di consumatore che si dimostra più attento alla qualità dei prodotti.

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Meglio il cibo surgelato o congelato?

Per rispondere a questa domanda bisogna distinguere le due tipologie di conservazione dei cibi. Nel caso della surgelazione, la temperatura arriva anche a -80° C, mentre nel congelamento non si va oltre i -18°. Anche le tempistiche appaiono ben diverse: se la surgelazione industriale consente il raggiungimento di temperature bassissime in tempi rapidi, il congelamento casalingo richiede invece circa 24 ore. Per questo preciso motivo, il congelamento può comportare dei rischi in termini di contaminazione batterica e, di conseguenza, è decisamente meglio optare per i prodotti surgelati, soprattutto per cibi che vanno incontro a un deterioramento più veloce come il pesce, per esempio.

Inoltre, sempre a causa delle differenze relative alle tempistiche, i cristalli di ghiaccio che si formano all’interno dei cibi surgelati sono minuscoli e danno agli alimenti la stessa consistenza di quelli freschi.

Quali sono gli alimenti non adatti alla surgelazione?

Non tutti gli alimenti possono essere sottoposti alla surgelazione, in quanto potrebbero andare incontro ad alcuni difetti: potrebbero infatti perdere le proprietà nutrizionali che appartengono loro, oppure andare incontro a un peggioramento in termini di gusto e consistenza. Fra gli alimenti che non possono essere surgelati troviamo ad esempio le verdure da insalata come il pomodoro e il cetriolo, insieme al sedano e alla lattuga. Si consiglia di non surgelare mai gli alimenti contenenti vitamina C, perché con temperature molto basse questa non viene conservata.

Secondo quanto visto in questo articolo, spesso i cibi surgelati risultano essere di qualità maggiore rispetto agli alimenti freschi.

Di L.P.

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