Saturno alla minima distanza dalla Terra: ecco come osservarlo anche ad occhio nudo

SaturnoIl 10 Maggio Saturno calamiterà l’attenzione degli appassionati di osservazioni planetarie. Il pianeta degli anelli sarà in opposizione e alla minima distanza dalla Terra, rendendosi visibile per tutta la notte a sud-est appena dopo il tramonto del Sole, a sud nelle ore centrali della notte e a sud-ovest poco prima dell’alba. Sarà nella costellazione della Bilancia, a “soli” 1,33 miliardi di chilometri da noi (8,9 Unità Astronomiche); una distanza, tuttavia, troppo grande per poter distinguere dettagli ad occhio nudo, anche se l’astro sarà facilmente visibile come un oggetto puntiforme molto luminoso. Il pianeta apparirà come una stella di colore giallo brillante con uno scintillio meno dinamico delle stelle di fondo cielo e utilizzando un buon binocolo si potrà già scorgere la forma allungata del disco planetario. Ma è solo con un telescopio che il gigante mostrerà uno spettacolo superbo.

SaturnoAL TELESCOPIO – Saturno è l’ultimo pianeta in ordine di distanza dal Sole ad essere visibile ad occhio nudo. E’ il secondo pianeta del sistema solare in ordine di grandezza (dopo Giove) ed è circondato da un sistema di anelli che lo rende uno tra i pianeti più belli tra quelli conosciuti. Nelle osservazioni telescopiche Saturno sopporta forti ingrandimenti, analogamente a Marte. Il minimo ingrandimento per poter distinguere la forma degli anelli è 20X, mentre l’apertura minima dello strumento per poter distinguere la celebredivisione di Cassini è di 7,5 cm. In condizoni normali quando gli anelli appaiono aperti alla nostra visuale. Molto più impegnativo dev’essere il telescopio per scorgere l’altra divisione ossevabile dalla Terra, quella di Encke. Ma molto dipenderà dalla tranquillità dell’aria e dal fatto che il sistema anulare sia più o meno aperto alla Terra. Il celebre anello, a onta della sua fama, è molto sottile e nelle epoche in cui appare di taglio, per qualche settimana, scompare anche attraverso i maggiori telescopi. In linea di massima per un lavoro regolare è richiesta un’apertura strumentale minima di 10-15 centimetri.

GalileoGalileiOSSERVAZIONI STORICHE – Fu Galileo Galilei il primo astronomo ad osservarne la forma peculiare nel 1610. Il suo piccolo cannocchiale, tuttavia, non riuscì a distinguere la reale figura del pianeta, tanto che il corpo gli apparve accompagnato da due altri corpi sui lati. Con le osservazioni successive e l’uso di strumenti più sofisticati la variazione dell’angolo visuale degli anelli gli mostrò via via aspetti diversi, che lo spinsero a chiamare bizzarro il pianeta. Galileo nei suoi schizzi ipotizzò varie soluzioni per la forma di Saturno, fra cui anche possibili anelli che tuttavia erano tangenti la superficie del corpo celeste. Nei secoli successivi Saturno fu oggetto di studi approfonditi. Nel 1649 un costruttore di telescopi marchigiano Eustachio Divinipubblicò per la prima volta una illustrazione dettagliata degli anelli di Saturno; il teologo cattolico Leone Allacci verso la metà del XVII secolo teorizzò fantasiosamente che gli anelli fossero stati originati dal Santo Prepuzio, ma successivamente nel 1655 l’astronomo olandese Christiaan Huygens fu il primo a intuire la natura anulare dei corpi visti da Galileo attorno al pianeta e scoprì anche il satellite Titano.Giandomenico Cassini nel 1675 fu il primo a ipotizzare la natura degli anelli e vi individuò la prima suddivisione o lacuna che ancora oggi porta il suo nome. Inoltre scoprì altre quattro lune saturniane: nel 1671 Rea, Giapeto nel 1672 e Dione e Teti nel 1684. La natura “granulare” degli anelli fu dimostrata per via teorica nel 1859 dal fisico scozzese James Clerk Maxwell.

Loading...

Saturno e Marte

Di Renato Sansone

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2014/05/saturno-minima-distanza-dalla-terra-come-osservarlo-ad-occhio-nudo/281438/

 

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo e iscriviti alle nostre pagine facebook “ Pianeta blu  e Beautiful exotic planet earth” ed al nostro profilo su twitter.  

Pianetablunews lo trovi anche su google plus

Segui anche il nostro blog https://pianetablunews.wordpress.com/ tramite email per non perdere altri articoli, curiosità e consigli!!

Ti è piaciuto l’articolo? condividilo anche tu sui social, clicca

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.