Perché il rischio alieno non intenzionale è più letale di un’invasione?

Illustrazione concettuale del rischio alieno non intenzionale: una sonda spaziale aliena che smantella Mercurio mentre la Terra osserva impotente, con il Paradosso di Fermi e la Sfera di Dyson in secondo piano. Simulazione cosmica di minaccia esistenziale non ostile.

Non è l’invasione aliena a tenere svegli gli scienziati, ma un pericolo silenzioso: il rischio alieno non intenzionale. Il Paradosso di Fermi, nato da una battuta nel 1950, ci pone una domanda imbarazzante: con miliardi di pianeti potenzialmente abitabili, perché nessuno ha mai risposto al nostro ciao? La risposta è crudele: non siamo bersagli, ma rumore di fondo. Come spiegano […]

» Leggi tutto

Perché la Difesa Planetaria ha puntato i telescopi su 3I/ATLAS? C’è qualcosa che non torna nella cometa interstellare

Monitoraggio della cometa interstellare 3I/ATLAS da parte della difesa planetaria globale con telescopi terrestri e satelliti spaziali durante il perielio del 29 ottobre 2025

Ti è mai capitato di sentire che l’universo sta per svelare un segreto? È esattamente ciò che sta accadendo con la cometa 3I/ATLAS. Individuata il 1° luglio 2025 dal sistema ATLAS – lo stesso che monitora gli asteroidi potenzialmente pericolosi – questa visitatrice interstellare ha acceso i riflettori della difesa planetaria non per un rischio d’impatto (transiterà a decine di […]

» Leggi tutto

James Webb trova i “semi della vita” fuori dalla Via Lattea: ecco perché questa scoperta sconvolge tutto

Rappresentazione artistica del James Webb Telescope che rileva i semi della vita nella Grande Nube di Magellano, con molecole organiche come metanolo ed etanolo visibili nel ghiaccio interstellare attorno alla stella ST6

Immagina di cercare tracce di vita in un posto dove tutto sembra volerla cancellare. Radiazioni spietate. Elementi chimici rari come diamanti. Eppure il James Webb Telescope ci è riuscito. Ha scovato i semi della vita – metanolo, etanolo, acido acetico – nella Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea a 160mila anni luce da noi. Qui, nel […]

» Leggi tutto

Asteroidi “crepuscolari”: come la difesa planetaria batte il Sole per scovare minacce come 2025 SC79

Scoperta di 2025 SC79: difesa planetaria rivela asteroide di 700m nascosto dal bagliore del Sole con il telescopio Blanco in Cile

Immagina cercare un ago in un pagliaio in fiamme. È così che il dottor Sheppard ha scovato 2025 SC79, un asteroide di 700 metri nascosto per anni nel bagliore accecante del Sole. La buona notizia? Ce l’hanno fatta: grazie al telescopio Blanco in Cile, questo “gigante silenzioso” è finalmente uscito dall’ombra. La cattiva? Se dovesse mai colpirci, cancellerebbe intere nazioni: […]

» Leggi tutto

Perché non abbiamo ancora trovato le civiltà extraterrestri: un ipotesi di uno scienziato della NASA

Rappresentazione artistica di possibili civiltà extraterrestri nello spazio profondo, con astronavi e pianeti alieni.

Immagina un universo sterminato, pieno zeppo di galassie e pianeti che potrebbero ospitare la vita. Eppure, per quanto ci sforziamo con tecnologie sempre più avanzate, non siamo riusciti a captare traccia di civiltà extraterrestri. Questo dilemma, noto come il paradosso di Fermi, ha tenuto banco tra scienziati e appassionati per decenni. Tutto iniziò negli anni Cinquanta, quando Enrico Fermi, fisico […]

» Leggi tutto

3I/ATLAS potrebbe essere una capsula del tempo dell’universo di 10 miliardi di anni fa

Prima osservazione reale dell'oggetto interstellare 3I/ATLAS, identificato come capsula del tempo dell’universo risalente a 10 miliardi di anni fa, mentre attraversa il Sistema Solare a velocità record. Titolo: 3I/ATLAS: la capsula del tempo dell’universo che svela come nascevano i primi pianeti.

Cosa succederebbe se un giorno, guardando il cielo, scoprissimo un messaggio inviato 10 miliardi di anni fa? Con 3I/ATLAS, la cometa interstellare avvistata lo scorso luglio mentre sfrecciava nel Sistema Solare a velocità doppia rispetto ad ‘Oumuamua, è quasi possibile. Questo oggetto, con un nucleo largo quanto un’isola (5,6 km) e una massa pari a 33 miliardi di tonnellate, non […]

» Leggi tutto

Perché il contatto con civiltà extraterrestri è quasi impossibile? Cosa dice la ricerca più recente

Rappresentazione grafica dell'impossibilità del contatto con civiltà extraterrestri: segnali radio che svaniscono nello spazio mentre le civiltà si estinguono prima di potersi connettere.

Immagina di trovarti in una foresta infinita, al buio totale, con il compito di trovare una candela accesa. Non solo: la fiamma dura pochi secondi. Quante possibilità hai di vederla? Questo è esattamente il problema che dobbiamo affrontare con la comunicazione interstellare. Non è fantascienza, ma la conclusione a cui sono arrivati Geraint Lewis, astrofisico dell’Università di Sydney, e David […]

» Leggi tutto

Perché la NASA non ha avvisato? Asteroide vicino all’impatto con la terra il 1 ottobre

Visualizzazione grafica di un asteroide che passa a soli 419 km dalla Terra con allerta mancante: perché la NASA non ha avvisato del passaggio ravvicinato dell'asteroide 2023 TF il 1 ottobre

Erano le 2:49 di notte quando un frammento spaziale, largo quanto un furgone, è passato a un soffio dalla Terra. Niente sirene, niente allarmi: l’asteroide classificato con il nome di 2025 TF ha sfiorato l’Antartide a 419 chilometri – meno della distanza tra Firenze e Napoli – e nessuno se n’è accorto finché non sono passate sei ore. La NASA, […]

» Leggi tutto

Scoperte molecole organiche su Encelado che avvicinano l’umanità alla ricerca di forme di vita extraterrestri

Molecole organiche su Encelado: Illustrazione della luna ghiacciata di Saturno con pennacchi che rivelano la chimica prebiotica nell'oceano sotterraneo

Non è più fantascienza parlare di vita su Encelado. I dati della sonda Cassini, analizzati in uno studio su Nature Astronomy, hanno rilevato molecole organiche su Encelado nei suoi pennacchi, segnali concreti di una chimica prebiotica avanzata. Questi composti, nati direttamente nell’oceano sotterraneo sotto il ghiaccio, sono gli stessi mattoni che sulla Terra hanno portato alla vita. Dal 2005, quando […]

» Leggi tutto

GW190521: la prima prova dei wormhole attraverso un universo parallelo?

Rappresentazione artistica di un wormhole che collega due universi, con dati GW190521 sovrapposti come prima prova wormhole nella storia dell'astrofisica moderna

Quando i rivelatori LIGO e Virgo hanno registrato GW190521 nel maggio 2019, quel segnale di appena 0,1 secondi sembrava un errore di calibrazione. Niente del classico “chirp” gravitazionale, nessuna fase di avvicinamento graduale: solo un impulso improvviso, come un battito cardiaco cosmico fuori tempo. Oggi, però, potrebbe rappresentare proprio la prova wormhole che i fisici cercano da decenni. Uno studio […]

» Leggi tutto
1 … 5 6 7 8 9 … 134