Programmi Adobe gratuiti con intelligenza artificiale: 7 alternative da conoscere
Sette applicazioni sviluppate in una settimana, circa un milione e mezzo di righe di codice e una sfida ambiziosa: creare strumenti gratuiti per modificare immagini, montare video e realizzare progetti grafici senza dipendere dagli abbonamenti dei software più conosciuti. È questo l’obiettivo delle Crafting Apps, un progetto nato all’interno di ArtCraft con il contributo di Claude, l’intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic.
Le nuove applicazioni cercano di riprodurre alcune delle funzioni di Photoshop, Illustrator, Premiere Pro e altri programmi della suite Adobe, ma non sono versioni ufficiali di questi prodotti. I programmi Adobe gratuiti con intelligenza artificiale di cui si parla in questi giorni sono infatti alternative indipendenti, realizzate con codice proprio e pubblicate come software open source. La domanda, però, è un’altra: quanto sono già utilizzabili e possono davvero sostituire gli strumenti professionali oppure siamo ancora davanti a un esperimento tecnologico?
Crafting Apps: quali sono i sette programmi alternativi ad Adobe
Il progetto Crafting Apps nasce all’interno di ArtCraft, una piattaforma dedicata alla creazione di immagini e video. L’idea è realizzare applicazioni che riprendano strumenti e funzioni di alcuni celebri programmi creativi, rendendole disponibili gratuitamente e con codice sorgente consultabile.
La prima serie comprende sette strumenti: PhotoCraft per il fotoritocco, VectorCraft per la grafica vettoriale, FilmCraft per il montaggio video, LightCraft per la gestione e lo sviluppo delle fotografie, PdfCraft per lavorare con i documenti PDF, EffectCraft per gli effetti visivi e DesignCraft per l’impaginazione. I programmi si propongono quindi come alternative rispettivamente a Photoshop, Illustrator, Premiere Pro, Lightroom, Acrobat, After Effects e InDesign.
A colpire è soprattutto la velocità dello sviluppo. Secondo la ricostruzione iniziale della vicenda, tra il 30 settembre e il 7 ottobre sono state registrate oltre 3.500 modifiche al codice e circa un milione e mezzo di righe. Una parte consistente delle modifiche risulta associata a Claude, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic.
Le applicazioni sono state realizzate da zero in Rust, un linguaggio di programmazione utilizzato anche per software che richiedono particolare attenzione alle prestazioni e alla sicurezza della memoria. Il codice è disponibile su GitHub, dove gli sviluppatori possono esaminarlo e contribuire al progetto.
Nel frattempo, l’iniziativa si è estesa anche ad altri ambiti. Il sito ufficiale di ArtCraft presenta WordCraft, GridCraft e DeckCraft, pensati rispettivamente per documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni. A questi si aggiungono SoundCraft per la produzione audio e CADCraft per la progettazione tecnica. Il catalogo è così arrivato a dodici applicazioni.
Da PhotoCraft a FilmCraft: che cosa si può fare con le alternative gratuite
PhotoCraft è dedicato al fotoritocco e propone un ambiente di lavoro familiare a chi conosce Photoshop. Tra le caratteristiche dichiarate figurano livelli, maschere, regolazioni dell’immagine, pennelli, strumenti per il testo e gestione dei documenti PSD. La presenza di queste funzioni, tuttavia, non significa che ogni operazione disponibile nel software Adobe sia già riprodotta con la stessa precisione e affidabilità.
VectorCraft si rivolge a chi realizza illustrazioni vettoriali, mentre FilmCraft è pensato per il montaggio video. LightCraft si concentra sull’organizzazione delle fotografie e sullo sviluppo delle immagini RAW, utili soprattutto per chi lavora con file provenienti da fotocamere digitali. EffectCraft punta invece agli effetti visivi e alla grafica animata, mentre DesignCraft è destinato all’impaginazione di documenti e pubblicazioni.
PdfCraft merita una precisazione: il suo obiettivo è gestire documenti PDF, comprese operazioni come l’unione e la separazione delle pagine. Non si tratta quindi di un editor che riproduce necessariamente ogni funzione di Acrobat, ma di uno strumento alternativo per alcune delle attività più comuni legate ai documenti.
Secondo le informazioni pubblicate dal progetto, le applicazioni sono pensate per Windows, macOS e Linux. Alcune possono essere utilizzate anche tramite browser grazie a WebAssembly, una tecnologia che consente di eseguire codice direttamente nel browser.
Il catalogo offre quindi strumenti per esigenze differenti, ma non tutti si trovano allo stesso stadio di sviluppo. La pagina ufficiale indica PhotoCraft e PdfCraft come versioni alpha iniziali, mentre diverse altre applicazioni sono ancora in lavorazione. Prima di scegliere un programma, conviene perciò controllare la versione disponibile e verificare quali funzioni siano effettivamente operative.
Come l’intelligenza artificiale ha contribuito a sviluppare le applicazioni in sette giorni
La rapidità con cui sono nate le Crafting Apps è uno degli aspetti più interessanti del progetto. Produrre una quantità così elevata di codice in pochi giorni sarebbe difficile da spiegare considerando soltanto il lavoro di un singolo programmatore. Gli sviluppatori hanno invece adottato un approccio basato su più agenti di intelligenza artificiale, incaricati di svolgere compiti differenti.
Le attività vengono suddivise tra la realizzazione di singole funzioni, lo sviluppo dell’interfaccia e la correzione degli errori. Claude contribuisce a generare e modificare il codice, mentre il team coordina il lavoro, controlla i risultati e interviene quando emergono problemi. Le decisioni più delicate richiedono comunque la supervisione umana, comprese quelle relative alle licenze e alla pubblicazione.
Questo metodo permette di affrontare più attività contemporaneamente e di ridurre il tempo necessario per realizzare le prime versioni di un’applicazione. Non elimina, però, la complessità dello sviluppo software. Un programma di grafica deve gestire immagini, livelli, filtri, memoria, formati di file e numerose interazioni tra strumenti. Nel montaggio video bisogna inoltre coordinare tracce, audio, effetti, esportazione e prestazioni durante l’elaborazione.
Per questo motivo, il numero di righe generate non basta a stabilire quanto sia completo un software. Parte del codice può richiedere correzioni, alcune funzioni possono essere ancora assenti e determinati comandi possono comportarsi diversamente da quanto previsto.
La novità delle Crafting Apps non sta quindi soltanto nella quantità di codice prodotto, ma nell’impiego dell’AI all’interno di un processo di sviluppo organizzato. Il risultato mostra quanto questi strumenti possano accelerare la creazione di software complessi, senza rendere superflui i controlli e le competenze degli sviluppatori.
Programmi gratuiti e open source: possono davvero sostituire Photoshop e Premiere Pro?
La distinzione fondamentale è tra un programma gratuito, un software open source e uno strumento pronto per l’uso professionale. Un’applicazione gratuita può essere utilizzata senza pagare, mentre la definizione open source indica che il codice sorgente è accessibile secondo le condizioni della licenza adottata. Nessuna di queste caratteristiche garantisce, da sola, che il programma sia completo o privo di problemi.
Le Crafting Apps vengono presentate come software gratuiti e open source, ma alcune versioni sono ancora nelle prime fasi di sviluppo. Chi vuole provarle per lavori importanti dovrebbe quindi iniziare da progetti semplici, evitando di affidare subito a queste applicazioni attività che richiedono stabilità e risultati prevedibili.
PhotoCraft dichiara di supportare i documenti PSD, una caratteristica interessante per chi utilizza Photoshop. La compatibilità con un formato, tuttavia, non assicura che ogni effetto, carattere, livello o funzione avanzata venga interpretato esattamente come nel programma originale. Prima di salvare modifiche definitive, è consigliabile aprire una copia del documento e controllare attentamente il risultato.
Anche FilmCraft va valutato con prudenza. La possibilità di importare o elaborare determinati formati video non dimostra che il programma possa sostituire l’intero flusso di lavoro di Premiere Pro, soprattutto quando si tratta di progetti complessi, effetti, sincronizzazione audio e consegne con requisiti precisi.
Il vantaggio economico rimane interessante: queste alternative consentono di sperimentare strumenti creativi senza sostenere subito il costo di un abbonamento. Il compromesso, almeno nelle prime fasi, riguarda la maturità delle funzioni, la stabilità e il supporto.
Per chi vuole sperimentare, le Crafting Apps rappresentano un progetto da seguire. Fotografi, videomaker e grafici che lavorano quotidianamente con questi strumenti dovrebbero invece verificare caso per caso se le funzioni disponibili siano sufficienti per le proprie esigenze.
Conclusione
Le Crafting Apps dimostrano quanto l’intelligenza artificiale possa contribuire allo sviluppo di programmi complessi in tempi molto brevi. La possibilità di accedere gratuitamente a strumenti per immagini, video, grafica e documenti è interessante soprattutto per chi vuole sperimentare senza affrontare subito il costo di una suite professionale.
La velocità di realizzazione, però, non equivale a una maturità già raggiunta. Alcune applicazioni sono ancora in fase alpha o in sviluppo e non offrono necessariamente le stesse funzioni, la compatibilità e l’affidabilità dei prodotti Adobe.
Per il momento, queste alternative meritano attenzione soprattutto come progetti open source in evoluzione. Chi desidera provarle può consultare il sito ufficiale di ArtCraft, verificando prima le caratteristiche e lo stato di ogni applicazione. Sarà lo sviluppo futuro a chiarire se riusciranno a diventare strumenti di uso quotidiano o se resteranno soprattutto una dimostrazione delle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale.
Redazione
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