Scoperta sorprendente sul “gemello infernale” della Terra: su Venere ci sono vulcani esplosivi

Le impronte chimiche della fosfina su Venere supporterebbero una scoperta scientifica inaspettata: prove di vulcani esplosivi

Gli scienziati hanno rivelato lo scorso autunno che tracce di gas fosfina sono state rilevate nell’atmosfera superiore di Venere: la scoperta suggeriva la possibilità che la fosfina fungesse da firma biologica per il pianeta caldo e tossico.
Ora gli scienziati della Cornell University affermano che le impronte chimiche della fosfina supportano invece una scoperta scientifica diversa e importante: prove di vulcani esplosivi sul misterioso pianeta.

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La fosfina non è un indicatore della biologia di Venere“, ha affermato Jonathan Lunine, professore di scienze fisiche David C. Duncan e presidente del Dipartimento di Astronomia del College of Arts and Sciences. “E’ un indicatore della sua geologia. La scienza indica un pianeta che ha un vulcanismo esplosivo attivo oggi o in un passato molto recente“.

Secondo Lunine e Ngoc Truong, autori dello studio “Volcanically Extruded Phosphides as an Abiotic Source of Venusian Phosphine“, pubblicato il 12 luglio su Proceedings of the National Academy of Sciences, il vulcanismo è il mezzo che ha la fosfina per entrare nell’atmosfera superiore di Venere, conclusione a cui sono giunti dopo avere esaminato le osservazioni del telescopio James Clerk Maxwell, in cima al Mauna Kea alle Hawaii, e dell’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) nel nord del Cile.

Il vulcanismo potrebbe fornire abbastanza fosfuro per produrre fosfina“, ha spiegato Truong. “La chimica implica che la fosfina derivi da vulcani esplosivi su Venere, non da fonti biologiche“.

Come la Terra, Venere è un corpo roccioso, ed è inoltre molto simile al nostro pianeta anche per dimensioni e massa, tanto che è spesso descritto come il suo “gemello“, ma sul nostro vicino planetario si registra una temperatura superficiale media di circa 464°C e presenta anche un’atmosfera piena di anidride carbonica avvolta da nuvole di acido solforico. Se Venere ha fosfuro – una forma di fosforo presente nel mantello profondo del pianeta – e se viene portato in superficie in modo esplosivo e vulcanico e poi immesso nell’atmosfera, quei fosfuri reagiscono con l’acido solforico dell’atmosfera venusiana per formare fosfina, ha proseguito Truong.
I dati di laboratorio pubblicati confermano che il fosfuro reagisce con l’acido solforico per produrre fosfine in modo efficiente.

Il vulcanismo su Venere non è necessariamente sorprendente, ha precisato Lunine, ma mentre “il nostro modello di fosfina suggerisce che si sta verificando un vulcanismo esplosivo, le immagini radar della navicella spaziale Magellan negli anni ’90 mostrano che alcune caratteristiche geologiche potrebbero supportarlo“.

Nel 1978, durante la missione orbitante Pioneer Venus della NASA, gli scienziati hanno scoperto variazioni di anidride solforosa nell’atmosfera superiore di Venere, suggerendo la prospettiva di un vulcanismo esplosivo, qualcosa di simile all’eruzione vulcanica del Krakatoa in Indonesia nel 1883, ha affermato Truong. “Confermare il vulcanismo esplosivo su Venere attraverso il gas fosfina è stato totalmente inaspettato,” ha concluso.

Il finanziamento per la ricerca è stato fornito dal Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland.

Filomena Fotia

Fonte: www.meteoweb.eu

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