A cosa servono le protesi dentali

Nel momento in cui si patisce la perdita di uno o più denti, a risentirne non è unicamente la capacità di masticare: questo inconveniente, infatti, coinvolge molti altri aspetti della salute, al di là della componente estetica che può essere fonte di disagio. Per di più, la perdita di un dente suscita dei cambiamenti a livello dell’arcata dentale, dal momento che lo spazio che in precedenza era occupato da quel dente resta vuoto: per questo motivo, i denti più prossimi provano a riempire il vuoto, finendo per alterare le proprie caratteristiche.

Perché scegliere le protesi dentali

Il ricorso alle protesi dentali in Croazia è finalizzato al ripristino di una situazione di normalità all’interno del cavo orale. Le protesi non sono altro che dei manufatti che vengono preparati da un odontotecnico abilitato con la supervisione di un medico odontoiatra. Il loro scopo è quello di riabilitare le funzioni orali, facendo in modo che degli elementi dentari artificiali prendano il posto di quelli naturali. Le tipologie di protesi di cui si può usufruire sono molteplici, anche se una importante distinzione è quella tra le protesi mobili – note anche con l’attributo di protesi rimovibili – e le protesi fisse.

Come devono essere le protesi

Che si decida di optare per le protesi dentali in Croazia o in Italia, esse devono sempre rispettare delle caratteristiche ben precise, a cominciare dalla resistenza, che deve garantire una durata lunga nel corso del tempo. Molto importante è anche la funzionalità, visto che le protesi vengono usate per riabilitare le funzioni masticatorie e fonatorie: spesso chi è senza uno o più denti ha difficoltà ad articolare le parole in modo appropriato. Infine, è indispensabile che le protesi assicurino un impatto estetico piacevole, risultando il più possibile simili ai denti naturali, per un sorriso impeccabile.

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Le protesi dentali fisse sono costituite da ponti o corone e sono concepite per prendere il posto in maniera definitiva degli elementi dentali che vanno a sostituire. Le protesi sui denti si appoggiano direttamente agli altri denti naturali rimasti nella bocca, mentre quelle su impianti vengono cementate o avvitate, a seconda delle circostanze. Nel caso in cui si renda necessario rimuovere questo tipo di protesi, c’è bisogno di un intervento chirurgico ad hoc.

In alternativa si può optare per le protesi semifisse, che sono rese stabili da specifici attacchi a barra o a sfera che sono fissati agli impianti. Vi si fa affidamento, per esempio, in presenza di insufficienza ossea, nelle circostanze in cui gli interventi di rigenerazione ossea rischiano di rivelarsi eccessivamente lunghi o, più semplicemente, troppo dispendiosi dal punto di vista economico. Le protesi semifisse sono rimovibili, ma nonostante ciò non richiedono l’impiego di adesivi e possono restare in bocca anche quando si dorme.

Si differenziano, sotto questo aspetto, dalle protesi mobili, che corrispondono alle classiche dentiere: esse vengono preferite se a dover essere sostituita è tutta la dentatura di una intera arcata, a maggior ragione nel caso in cui non vi sia una massa ossea tale da consentire l’impiego di un impianto, come accade per le persone in là con gli anni. Quando sono rimasti pochi denti, la protesi mobile è una delle soluzioni più indicate ed efficaci: può essere parziale o totale.

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