IL VADEMECUM PER PROTEGGERSI DAI FULMINI
Redazione Blue Planet Heart
Il fulmine non è altro che una scossa elettrica di elevatissima intensità: se il soggetto viene colpito direttamente dal fulmine non c’è quasi mai la possibilità di sopravvivere, mentre i danni possono essere minori – anche se potenzialmente gravi come arresto cardiaco, ustioni e problemi alla vista e all’udito – se la fulminazione è indiretta e la carica elettrica si disperde nel terreno circostante.
Negli Stati Uniti il numero di persone che vengono colpite dai fulmini è talmente alto che negli anni scorsi i ricercatori del National Lightning Safety Team si fecero promotori di una campagna di sensibilizzazione al grido di “When thunder roars, go indoors” (quando il tuono muggisce, andate al chiuso).
In Italia i casi sono più rari. Fino agli anni Settanta si registravano 40 vittime l’anno, ma poi anche nel nostro Paese sono state avviate campagne informative che hanno avuto un certo riscontro visto che oggi si calcolano circa 10 vittime e una ventina di eventi non fatali.
Ma come ci si deve comportare quando si viene colti di sorpresa da un temporale estivo?
Innanzitutto la cosa migliore da fare è cercare riparo al chiuso e non mettersi sotto gli alberi. Può essere utile liberarsi di tutti gli oggetti metallici, come collanine o bracciali, non stare con le gambe divaricate e accucciarsi tenendo i piedi uniti mettendo la testa tra le ginocchia.
Se ci si trova in un bosco, tenersi lontani dai rami bassi e dai tronchi, non ripararsi sotto alberi alti ed isolati e cercare riparo in una zona più folta.
Se si è al mare e si sta facendo il bagno, uscire subito dall’acqua e tenersi lontani da barche e ombrelloni. Se possibile chiudersi in macchina con i finestrini chiusi e senza toccare le portiere.
Per tutti i casi comunque consultare il vademecum qui sotto
Fonte: www.blueplanetheart.it


