Alla rincorsa del tempo perduto

Alla rincorsa del tempo perduto

© Коллаж: «Голос России»

Avete mai pensato che spesso non abbiamo tempo per fare niente: né per dormire, né per finire il lavoro che stiamo facendo, per sbrigare le faccende di casa o comunicare con i nostri parenti? La “Voce della Russia” ha deciso di provare a capire perché finiamo in questo circolo vizioso dell’essere perennemente occupati e che cosa bisogna fare per romperlo.

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Tutti noi sicuramente conosciamo delle persone che in un giorno riescono a fare tanto quanto noi non facciamo in una settimana. Qual’è il loro segreto? Possibile che per loro il tempo scorra diversamente e che la loro giornata abbia più di 24 ore? Alexey Golubev, esperto di time management, crede che ciascuno di noi, ogni giorno, sia in grado di fare tutto quello che c’è sulla nostra lista dei compiti, e spesso anche parecchio di più, se riesce a individuare quello che gli anglosassoni chiamano “cronophages”, ossia mangiatori di tempo.

Il tempo è la cosa più preziosa che l’uomo ha. Sembrerebbe banale, ma il nostro tempo è una risorsa non rinnovabile ed è un vero peccato sprecarlo. Proprio per questo motivo dovete capire qual’è il vostro “mangiatore di tempo” e che cosa potete fare per sbarrazzarvene al più presto.

Abbiamo selezionato cinque tra i più comuni killer del tempo. Provate ora a vedere se ci sono dei “mangiatori di tempo” annidati tra le vostre abitudini.

1. Quando si tratta di prendere una decisione importante, la rimandate all’ultimo momento.

Il non essere capaci di scegliere correttamente le proprie priorità ha fatto fallire un’infinità di piani. Di questa abitudine di fare tutto all’ultimo momento peccano non solo le nature artistiche, ma la maggioranza degli esseri umani. Alexey Golubev non ne è affatto sorpreso.

Dal punto di vista del time managing ciò non sorprende. L’uomo è propenso a non fare le mosse inutili, mentre le cose importanti, al contrario, presuppongono la necessità di darsi da fare. A tutti coloro che vogliono imparare a gestire il proprio tempo io raccomando di iniziare la giornata con i compiti prioritari, perché altrimenti sarete perseguitati dalla sensazione di aver dimenticato una cosa molto importante, e questo pensiero non vi permetterà di affrontare in maniera adeguata i compiti di importanza secondaria..

2. Se non riuscite a concentrarvi

I problemi di concentrazione e di distrazione patologica riguardano non solo gli alunni della scuola elementare, ma anche la maggioranza degli adulti. Lo ha confermato Alexey Golubev.

Siate onesti con voi stessi: in ufficio, quanto tempo davvero dedicate al lavoro? Quanto tempo passate a chiacchierare con i colleghi, a fumare, a navigare sull’internet? E quanto dura davvero la vostra pausa di pranzo? E poi non ci diamo pace: ma come mai non riusciamo a far niente? Lasoluzione è ovvia. Imparate a prendere nota di tutto quello che fate nell’arco della giornata. Continuate a prendere appunti due-tre giorni, meglio una settimana, e poi analizzate. Cercate di capire quali sono i fattori che maggiormente vi rubano il vostro tempo e, metodicamente, impegnatevi per escluderli.

3. Quando si fanno più cose allo stesso tempo

Chi cerca di prendere due piccioni con una fava spesso non ne prende neanche uno. Ciò vale anche per il time management quotidiano. Non dovete cercare di essere più bravi di Giulio Cesare che era solito fare più cose contemporaneamente. È meglio finire un compito e solo poi cominciarne un altro. Secondo Alexey Golubev, ciò è il sistema migliore per rispettare i tempi e gli impegni.

Il segreto del successo è quello di essere in grado di disporre con cura, in maniera sistemica, del proprio tempo. Cominciate la giornata con le cose più difficili o, come dicono gli esperti, “mangiate delle rane per colazione” (eat frogs for breakfast). Una volta sintonizzati sulle frequenze giuste, potete passare al secondo, in ordine della difficoltà, compito della giornata. E così via. E niente distrazioni: niente mail, niente discussioni con colleghi, la vostra parola d’ordine deve essere “concentrazione totale”.

4. Passate molte ore davanti allo schermo giocando a videogames o guardando la TV

Certo, i videgiochi e la TV sono il modo più semplice per rilassarsi, ma purtroppo ben pochi di noi sono in grado di usare questi beni in maniera dosata. La maggioranza, se decide di guardare la TV o di salvare il mondo uccidendo tutti i mostri, rimane attaccata allo schermo fin quasi alla mattina. Il gioco è divertente sì, ma così facendo noi stessi ci rubiamo il nostro tempo. Tutti sanno che è meglio leggere, ascoltare la musica classica, visitare musei, cioè svilupparsi culturalmente. Se tuttavia non siete in grado di rinunciare ai talk-show e alle sitcom, se dovete per forza andare su Marte o ingaggiarvi in una guerra contro gli alieni, fatelo per non più di un’ora al giorno.

5. Stretti nella morsa dei social network

Quante volte al giorno visitate la vostra pagina su Facebook? Una volta al giorno? Due volte? Ogni mezzora? E qual’è il vostro rapporto con la posta elettronica? Secondo le statistiche i moderni utenti dipendono dai loro account e mailbox in misura tale da andarci, in media, otto volte al giorno per vedere se ci sono delle news o dei post. Se pensiamo poi che molti utenti non solo aprono la propria pagina, ma usano anche i feed degli amici, la sessione potrebbe durare una giornata intera. Un consiglio da parte di Alexey Golubev.

Cercate di controllare il vostro account soltanto una volta al giorno durante l’ora di pranzo. Non andate su Facebook subito dopo esservi svegliati, perché altrimenti rischiate di perdere un giorno leggendo notizie degli altri. Vi sconsiglio di farlo anche di sera dopo il lavoro, perché in questo caso potreste restare intrappolati fino a tarda notte. Lo stesso riguarda pure la vostra posta elettronica.

Il tempo scorre e non possiamo fermarlo. Possiamo però cercare di usarlo in maniera razionale e per il nostro bene. E allora adoperatevi affinché la vostra vita sia intensa e carica di significato. Ma per questo dovete “sterminare” senza pieta tutti i vostri “mangiatori di tempo”.

Di Alyona Rakitina


Fonte: http://italian.ruvr.ru/2015_01_03/Alla-rincorsa-del-tempo-perduto-4515/

 

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