Avere 100 anni e non essere vecchi

Avere 100 anni e non essere vecchi

Vivere fino a 120 anni senza invecchiare. Questo antico sogno dell’umanità potrebbe diventare realtà grazie al nuovo farmaco creato dai biologi della Russia. All’Università di Mosca è stato sperimentato un nuovo tipo di antiossidante che permette di rallentare i processi di invecchiamento, prorogando così la gioventù dell’uomo.

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La Bibbia ci dice che Matusalemme, uno dei patriarci antidiluviani, morì all’età di 969 anni. Per un uomo comune sarebbe poco probabile. Il record di longevità oggi è di 122 anni, quindi – dicono gli inventori del nuovo farmaco – conviene prendere questa cifra come punto di riferimento. Dice Maxim Skulachev, ricercatore senior della facoltà di biologia dell’Università di Mosca.

Le lievi alterazioni delle varie funzioni del nostro organismo, che si moltiplicano col passar degli anni, non sono casuali, ma sono frutto di sostanze, che noi stessi sintetizziamo, che si chiamano radicali liberi. Queste entità molecolari sono note da anni, ma prima si riteneva che fossero esterne all’organismo. Invece no, siamo noi stessi a produrle!

I radicali liberi compaiono nelle cellule che si chiamano mitocondri. Sono appunto le cellule dove le sostanze nutritive vengono bruciate dall’ossigenio, dandoci l’energia. Tuttavia c’è anche un aspetto negativo: nei mitocondri parte dell’ossigeno è usata per sintetizzare dei radicali liberi. È la funzione di queste cellule che vogliamo regolare con l’aiuto del nuovo farmaco, spiega lo scienziato.

Abbiamo inventato una sostanza che con precisione altissima, di un solo nanometro, esercita un’azione mirata sul mitrocondrio, intercettando e neutralizzando i radiclai liberi. Questo antiossidante, che ha ricevuto il nome SKQ, è stato sintetizzato per la prima volta nel 2005. Da allora lo stiamo sperimentando.

Il farmaco è stato testato su topi, ratti e cani. Gli espertimenti hanno dimostrato che negli animali, ai quali veniva somministrato, si rallentavano i processi di invecchiamento e non si manifestavano le malattie senili come il glaucoma, la cataratta, e persino il morbo di Alzheimer. Sebbene fino ad oggi non esista una risposta univoca sulle cause della demenza senile, i biologi dell’Università di Mosca sono convinti che la colpa sia anche dei radicali liberi. Pertanto il nuovo antiossidante che hanno inventato può essere usato almeno a scopo di prevenzione, per proteggere le cellule nervose.

Tuttavia, quello che fa bene ad un animale, non sempre va bene per l’uomo. Maxim Skulachev ha informato che nel 2015 inizieranno le prove cliniche del nuovo farmaco. Soltanto dopo questo si saprà se si tratti davvero di una pozione magica. L’antiossidante sarà prodotto in forma di un liquido per uso interno. Intanto nelle farmacie è già disponibile la forma oftalmologica del farmaco, cioè le gocce per occhi. Le gocce hanno ricevuto l’approvazione del Ministero della sanità e sono state testate con successo su pazienti affetti da cataratta e da altre alterazioni senili degli occhi. Gli scienziati rilevano che il loro scopo non è semplicemente quello di permettere all’uomo di campare più anni, ma quello di prolungare il periodo attivo della sua vita. “Se i primi sintomi della vecchiaia cominceranno a manifestarsi all’età di 90-100 anni, sarà una gran bella cosa!” – dice Maxim Skulachev.


Fonte: http://italian.ruvr.ru/2014_12_01/Avere-100-anni-e-non-essere-vecchi-5019/

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