Marte: fervono i preparativi per la cometa C/2013 A1 Siding Spring

Cometa Siding SpringCredit: NASA/JPL-Caltech

Mentre la sonda dell’ESA Rosetta sta inseguendo una cometa, un’altra cometa si sta avventurando nel Sistema Solare interno e passerà a soli 132.000 chilometri dalla superficie di Marte il prossimo 19 ottobre 2014.

C/2013 A1 Siding Spring è stata scoperta il 3 gennaio 2013, da Robert H. McNaught con l’Uppsala Schmidt Telescope del Siding Spring Observatory nel New South Wales, Australia, quando si trovava ancora oltre l’orbita di Giove.

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Le prime stime, come spesso accade, erano state piuttosto catastrofiche tanto da ipotizzare un impatto con il pianeta ma dopo 200 giorni di osservazione, l’orbita è stata raffinata e Siding Spring si è trasformata da potenziale pericolo, in un grande evento astronomico per le sonde e i rover operativi su Marte.

Cometa Siding Spring animazioneSource: http://mars.nasa.gov/comets/sidingspring/ / http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr=2013a1;orb=1;cov=0;log=0;cad=0;rad=0#orb

Le agenzie spaziali NASA ed ESA sfrutteranno questa opportunità di osservazione ma, allo stesso tempo, dato che i rischi non sono nulli, si stanno preparando per proteggere i loro veicoli dalle particelle di polvere e ghiaccio, qualora ce ne fosse bisogno.

Si stima che la cometa produrrà circa 100 chilogrammi di polveri al secondo, sfiorando il pianeta e gli orbiter a 56 chilometri al secondo, una velocità in cui una particella di mezzo millimetro potrebbe causare danni significativi.

La NASA al momento ha due orbiter operativi e un terzo, il MAVEN, che arriverà a destinazione giusto in tempo per i fuochi d’artificio.

Il piano è quello di avere tutte e tre le navicelle posizionate dietro al pianeta nel momento in cui passerà Siding Spring e, considerando che anche l’ESA ha intenzioni analoghe per Mars Express, ci sarà un bell’affollamento dietro a Marte in quel giorno!

Il rischio non è un impatto con il nucleo della cometa ma la scia di detriti provenienti da esso.
Usando i dati delle osservazioni terrestri, i modelli indicano che il pericolo non è così grande come stimato in precedenza. Marte sarà a destra del bordo della nube di detriti, quindi potrebbe incontrare alcune particelle, o potrebbe non incontrarne affatto”, ha spiegato Rich Zurek, scienziato capo del Mars Exploration Program al Jet Propulsion Laboratory della NASA (JPL) di Pasadena, in California.

Ma, in realtà, il momento di maggior rischio per i veicoli spaziali in orbita inizierà 90 minuti più tardi dell’avvicinamento massimo della cometa a Marte e durerà circa 20 minuti.

Il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA ha già iniziato una serie di manovre che lo poteranno in posizione di sicurezza il prossimo 19 ottobre. L’ultima è stata eseguita il 2 luglio e un’altra è prevista per il 27 agosto, mentre Mars Odyssey sta progettando una manovra simile per il 5 agosto.

Il Mars Atmosphere and Volatile Evolution (MAVEN), invece, entrerà in orbita marziana il 21 settembre.
In accordo con l’ultimo aggiornamento, il 24 luglio la sonda aveva compiuto 84% del suo percorso e si trovava a 9.687.309 chilometri da Marte.

NASA MAVEN update 24 luglio 2014Source: https://plus.google.com/u/0/+NASAMAVENMission/posts/YGUJMjKieZ8?pid=6039671113882242898&oid=107856584471049174136

Per MAVEN la manovra cautelare verrà eseguita il 9 ottobre, prima dell’inizio della missione scientifica principale i primi di novembre.

Il maggiore avvicinamento tra il nucleo di Siding Spring e Marte sarà meno di un decimo della distanza di quanto altre comete hanno sfiorato la Terra.
Se Marte fosse la Terra, Siding Spring passerebbe a circa 1/3 della distanza della Terra alla Luna, mentre l’incontro più vicino tra il nostro pianeta ed una cometa è avvenuto a circa sei volte la distanza Terra – Luna, con la cometa Lexell (D/1770 L1), scoperta nel 1770.

Cometa Siding Spring: confronto con la TerraSource: http://mars.nasa.gov/comets/sidingspring/

Questo, per Siding Spring è il primo viaggio e, quindi, potrebbe fornire importanti indizi sulla formazione del nostro Sistema Solare.

I ricercatori prevedono di utilizzare i diversi strumenti a bordo delle sonde per studiare il nucleo, la chioma e la coda di Siding Spring, così come i possibili effetti sull’atmosfera marziana.

Cometa Siding Spring anatomiaSource: http://mars.nasa.gov/comets/sidingspring/

Per MAVEN il cui scopo è proprio quello di concentrarsi sull’atmosfera superiore del pianeta, la ionosfera e le interazioni con il vento solare, sarà un buon inizio di missione e potrà concentrarsi sui gas emessi dal nucleo riscaldato dal Sole e le interazioni con l’atmosfera di Marte.

Odyssey studierà le proprietà termiche e spettrali della chioma e della coda della cometa.

MRO seguirà l’andamento dei parametri dell’atmosfera di Marte per eventuali aumenti di temperatura e la formazione di nuvole, così come i cambiamenti nella densità di elettroni ad alta quota.
Il team di MRO prevede inoltre di studiare i gas della chioma e di ottenere viste dettagliate del nucleo che dovrebbe apparire grande diverse decine di pixel nelle foto del High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE) e non uno appena un pixel come era accaduto per la ISON.

Per i rover di superficie, invece, non dovrebbero esserci problemi.
L’atmosfera di Marte, anche se più sottile di quella terrestre, dovrebbe offrire una protezione sufficiente per le attività di superficie. Al massimo Curiosity e Opportunity saranno così fortunati da osservare qualche meteora.

Non dimentichiamo che il 24 settembre 2014 anche l’orbiter della missione indiana Mars Orbiter Mission (MOM) si inserirà in orbita marziana.
In base ad un aggiornamento del 21 luglio, MOM ha coperto più di 540 milioni di chilometri, completando anch’esso l’80% del viaggio.
I suoi strumenti non saranno meno importante per lo studio della cometa, considerando che ha a bordo uno spettrometro di massa e sensori per rilevare le molecole organiche come il metano, ma la strategia che adotterà l’Indian Space Research Organisation (ISRO) rimane ancora sconosciuta.

Ho provato a chiedere direttamente su questo punto ma dubito che arriverà mai una risposta.

Sulla Terra, la cometa Siding Spring potrebbe diventare visibile con un binocolo dall’emisfero sud a partire da settembre 2014.

Di Elisabetta Bonora

Fonte: www.aliveuniverseimages.com

 

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