New Hampshire: La Stonehenge Americana di cui non si conoscono le origini

La Stonehenge Americana è un sito archeologico costituito da un certo numero di grandi rocce monolitiche e strutture di pietra coprenti un’area di circa 30 acri (120.000 m2) all’interno della città di Salem, New Hampshire nel nord-est degli Stati Uniti, ed esso rappresenta un vero rompicapo per gli storici, essendo che in quel luogo sono state ritrovate chiare impronte dei celti ed anche fenice. Nessuno sa per certo chi siano stati i reali costruttori ed usufruttuari del sito.
Tra la fine degli anni Sessanta ed i primi anni Settanta il prof. Barry Fell, dell’Universita’ di Harvard, coagulo’ intorno a se’ un gruppo di ricercatori e individuÚ nei boschi e nelle campagne del New England (la regione delle prime colonie inglesi in territorio americano) le incredibili tracce di una cultura megalitica, precedente alla colonizzazione degli europei, con caratteristiche molto simili alle testimonianze della cultura celtica in Europa occidentale.
Il gruppo individuo’ diversi osservatori solari , costituiti da cerchi di grandi pietre infisse nel suolo, ed un certo numero di costruzioni “a dolmen” (camere coperte da lastre di pietra). Fell descrisse questa entusiasmante avventura nel suo libro “America B.C.” e in numerose altre pubblicazioni successive, nel corso degli anni Settanta.

I caratteri tipici osservati nelle camere coperte da lastre del New England sono i seguenti:
Come le loro corrispondenti europee, le camere a lastre del New England sono quasi sempre rivolte verso oriente, con una deviazione rispetto all’est astronomico, corrispondente alla direzione del sorgere del sole in un giorno dedicatorio.
2 L’asse principale di una camera a lastre del New England punta quasi sempre ad uno dei seguenti assi astronomici:
  • ad est, con declinazione zero, ossia al sorgere del sole in posizione equinoziale;
  • alla declinazione +23∞30í sull’orizzonte est (nascita del sole al solstizio estivo);
  • alla declinazione -23∞30í sullíorizzonte est (nascita del sole al solstizio invernale);
  • ad un altro punto astronomico ben definito (ad esempio il sud, direzione di massima elevazione dei corpi celesti, che si usa per calcolare la latitudine con un Astrolabio)
Líarchitrave d’ingresso, negli esemplari ben conservati, reca un’iscrizione ogam con la dedica ad una divinita’ celtica, solitamente a Bel. La dedica, oltre alla scrittura ogam, pu0′ includere anche il nome del dio scritto in lettere fenicie. La dedica si pu0 trovare anche sulle pareti verticali del portico.
4 I muri interni o le lastre di copertura recano di solito altre iscrizioni e graffiti fallici.
Questi templi megalitici hanno di solito una specie di comignolo di ventilazione a sezione quadrata, sopra líaltare, nel punto piu’ interno. Esso puo’ essere intagliato in una lastra circolare di roccia del diametro di circa 60 cm, oppure e’ fatto proprio come un camino, con diverse pietre. Presso il comignolo puoì anche esserci nel soffitto una finestra rettangolare, come una ventilazione, con una feritoia al di sopra. Queste caratteristiche sembrano indicare che sull’altare, nel punto piu’ interno del tempio, si accendesse il fuoco.
Ma questo suggerisce anche un’altra ipotesi. Premettendo che i Fenici, seguaci del culto di Baal praticavano sistematicamente sacrifici umani, vicino allo sfogo di uno di questi comignoli si trova il grande altare monolitico (foto sotto) da 4 tonnellate leggermente inclinato, con ancora ben visibili i solchi per far defluire il sangue in un’apposita bacinella. Probabilmente, si immagina che un sacerdote restasse all’interno parlando direttamente nel comigniolo dalle proprieta’ acustiche di rendere la voce molto cupa e profonda trasportando il suono fino all’esterno nell’area circostante al sinistro altare e l’effetto doveva essere sicuramente molto suggestivo sul pubblico.
Lo spostamento apparente del sole lungo l’orizzonte e’ relativamente lento intorno ai solstizi, percio’ le feste centrali d’inverno e d’estate erano estese su alcuni giorni. Invece presso gli equinozi il sole sembra spostarsi piu’ rapidamente, e la celebrazione delle feste di primavera e d’autunno era fissata in modo piu’ preciso: ciascuna festa equinoziale coincideva col sorgere del sole in un solo giorno. Percio’ la festa equinoziale era pi ̆ breve e meno importante. Non e’ sorprendente che il tempio dedicato a Bel (nel sito del Calendario di Dix, presso South Royalton, Vermont), il cui asse e’ esattamente orientato est-ovest, nella direzione del sorgere e tramontare del sole all’equinozio, sia un edificio modesto, poco pi ̆ díuna piccola cappella. Possiamo supporre che qui la celebrazione non avvenisse presso la cappella equinoziale, ma in tutto il sito adiacente, mentre i druidi erano impegnati in osservazioni astronomiche. I significati legati al calendario, collegati alla religione dei celti e riflessi dall’orientamento dei loro edifici religiosi, sono da riferirsi ad un antico culto solare. Certi simboli, ampiamente distribuiti per tutto il Vecchio Mondo, nei siti in cui si adorava il sole nei tempi antichi, si ritrovano anche sui muri e sulle architravi di altri siti, collegati a varie tribu’ ̆ indigene del Nord America.
L’orientamento astronomico dei templi celtici del New England e’ uno dei fatti decisivi per convincere che tali strutture non possano essere state costruite dai primi coloni come granai, in tempi ormai moderni. I coloni che sottrassero le terre alle foreste, nel sec. XVIII, erano semplici contadini provenienti dalle isole britanniche, non si trattava certo di astrologi o di filosofi, impregnati di sapere druidico. L’affermazione che quegli edifici megalitici fossero semplici depositi di radici, costruiti dai coloni, e’ quindi priva di motivazioni. Neppure la supposizione che per qualche strana ragione  i coloni fossero capaci di scrivere dediche in caratteri ogam e fenici sui loro ìgranai potrebbe spiegare in alcun modo i sistematici orientamenti, corrispondenti agli antichi riti solari dell’anno celtico.
Le decorazioni dei muri e dei soffitti si riferiscono in generale alla divinita’ cui il tempio e’ dedicato. La cappelletta di Bel, nel sito detto del Calendario, reca un quadrato quadripartito, simbolo atto ad indicare la divinita’ solare.
L’immagine  mostra una scultura classificata come l’occhio del Bel (o Baal)
Anche il famosissimo scrittore americano HP Lovecraft è noto per aver visitato la Stonehenge del Mistero di Salem numemerose volte tra il 1928 e il 1930, suffermandosi nel sito per diverse ore, in cerca di ispirazione soprattutto la sera.

Chi ha costruito la Stonehenge Americana?

La teoria nativi americani:
Come proposto dallo scrittore e ricercatore Maria Gage: La Stonehenge Americana  è stata costruita come un sacro centro cerimoniale dai nativi americani nel corso di un periodo di 2500 anni in cinque fasi culturali, ciascuno con la propria architettura distinta. L’evidenza archeologica e fisica presso il sito attesta il fatto che i nativi americani possedevano le competenze tecniche per il lavoro nelle cave, modellare le pietre, spostare lastre multi-ton, e per la costruzione di strutture in pietra con tecniche di muratura a secco. Il simbolismo, l’architettura, strutture in pietra complesse, e il layout accuratamente progettato del sito parlano di una cultura che ha sviluppato una serie di sofisticate tradizioni culturali, religiose e spirituali.
Non esiste prova alcuna che i Nativi Americani praticavano sacrifici come quelli che si immaginano nel sito del New Hampshire, tali sacrifici sembrano appartanere maggiormente alle culture mesoamericane, forse non e’ un caso che la terra natia dei popoli Nahua come gli Aztechi sia nel Wisconsin. Probabilmente c’e’ qualche cosa che non riusciamo a comprendere sia di quel luogo che della storia in generale.
Un particolare della pietra del solstizio
La teoria celtica:
Questa teoria è stato originariamente proposta da William Goodwin, che fu il primo a studiare sistematicamente l’archeologia del sito. La teoria appare per la prima nel 1939 in una serie di articoli di giornale e finalmente è stato formalizzato nel 1946 con il libro “Le rovine di Gran Irlanda nel New England”. Goodwin ha sostenuto che il sito è stato costruito da Monaci Celti intorno al 1000 dC.
Barry Fell, un professore di Harvard di Biologia Marina, e  professato linguista, ha sostenuto sulla base di sue traduzioni dei vari reperti trovati in sito che è stato costruito da iberici Celti tra 800 e 400 aC. Gli edifici e le altre costruzioni di pietre erette, trovati nel New England, sono di fatto degli osservatori e presentano spesso iscrizioni celtiche, e quindi i loro costruttori dovevano essere quegli stessi filosofi celtici che sono chiamati druidi.
Altri ricercatori hanno proposto varianti della teoria celtica, come quella Fenicia e dei Romani.
L’impronta Fenicia nel continente nord americano e’ disseminata di molti importanti ritrovamenti; Il tempio della Dea Madre Byanu, dietro lo stagno di South Woodstock, Vermont, ha sul soffitto una rappresentazione lievemente incisa e stilizzata di Tanith, la Dea Madre dei fenici. Nello stesso tempio di Byanu appaiono simboli fallici e piccoli falli si trovano anche nel Pantheon, nella stessa localita’.
La successiva scoperta significativa fu compiuta da Daniel Leary, componente del gruppo di ricerca stanziato a Salem. Il giorno dopo la conferenza, Bob Stone informa Fell della scoperta di una nuova pietra, con un’iscrizione diversa da tutte le precedenti; L’iscrizione era una stele scritta in numerali romani e lettere ogam, che si poteva tradurre: GIORNO XXXVIIII.  Fell identifica una spiegazione nella riforma del calendario attuata da Giulio Cesare. Il fatto che questa pietra recasse numeri romani la datava al periodo romano, che in Iberia cominci nel 160 a.C.
Il fatto di trovare numeri romani, cosi’ come levidenza della riforma del calendario, attuata da Sosigene nel 45 a.C., mostra che i celti del New England mantenevano collegamenti navali col Vecchio Mondo ai tempi dei romani.

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo e iscriviti alle nostre pagine facebook “ Pianeta blu  e Beautiful exotic planet earth” ed al nostro profilo su twitter.

Loading...
Segui anche il nostro blog http://pianetablunews.wordpress.com/ tramite email per non perdere altri articoli, curiosità e consigli!!

Ti è piaciuto l’articolo? condividilo anche tu sui social, clicca!

Loading...

  • Interessante come articolo, mi chiedo quali siano i tuoi interessi che si evincono da questo articolo, se di astronomia, di archeologia che credo sia più probabile, o di misteri relegati ad occulto, comunque mi presento, mi chiamo Marco e sono un blogger come te

  • Ciao, io invece mi chiamo Giuseppe, i miei interessi sono vari per questo ho creato un blog di questo tipo. Sin da piccolo sono sempre stato affascinato dalla natura, piante, animali,ma anche dalla scienza e dal futuro.Infatti da piccolo oltre a vedere i documentari di Piero Angela poi passavo ai programmi sul mistero ai film di fantascienza e agli anime. Devo dire che col passare del tempo i miei gusti sono sempre quelli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.