Luce blu degli smartphone : gli effetti sul sonno

Luce blu degli smartphone. sonno

La luce blu degli smartphone ha un impatto significativo sul nostro sonno. L’uso eccessivo del cellulare prima di dormire può ridurre la produzione di melatonina, l’ormone del sonno, ritardando così l’addormentamento.

“Luce blu degli smartphone” fa addormentare dopo?

La “luce blu degli smartphone” è un argomento di grande interesse nella ricerca scientifica. Numerosi studi hanno dimostrato che l’esposizione alla luce blu prima di dormire può ritardare l’addormentamento. Ma come funziona esattamente?

La luce blu è una parte dello spettro luminoso visibile che può avere un impatto significativo sui nostri ritmi circadiani, i cicli naturali del corpo che regolano il sonno e la veglia. Quando i nostri occhi sono esposti alla luce blu, il nostro cervello riceve un segnale che è giorno. Questo può inibire la produzione di melatonina, l’ormone che regola il nostro ciclo sonno-veglia.

La melatonina è prodotta dalla ghiandola pineale nel nostro cervello e la sua produzione aumenta quando è buio, segnalando al nostro corpo che è ora di dormire. Tuttavia, l’esposizione alla luce blu può ingannare il nostro cervello facendogli pensare che è ancora giorno, riducendo così la produzione di melatonina e ritardando l’addormentamento.

Inoltre, l’uso prolungato degli smartphone prima di dormire non solo espone i nostri occhi alla luce blu, ma può anche aumentare il nostro livello di vigilanza a causa dell’interazione con i contenuti stimolanti, rendendo ancora più difficile addormentarsi.

Pertanto, è importante limitare l’uso del cellulare prima di dormire o utilizzare funzioni come la modalità notturna o la protezione degli occhi, che possono ridurre l’esposizione alla luce blu. Ricorda, un buon sonno è fondamentale per la nostra salute generale e il benessere.

I filtri della “luce blu degli smartphone” funzionano?

La risposta a questa domanda è complessa. Molti di noi attivano la modalità night shift (iOS) o la protezione occhi (Android) sui nostri smartphone. Queste funzioni riducono l’esposizione alla “luce blu degli smartphone”, ma come funzionano esattamente e quanto sono efficaci?

La modalità night shift e la protezione occhi funzionano modificando la temperatura del colore dello schermo del tuo smartphone. In pratica, riducono la quantità di luce blu emessa dallo schermo e la sostituiscono con una luce più calda, di colore giallo o arancione. Questo può aiutare a ridurre l’impatto della luce blu sui tuoi occhi e sul tuo ciclo sonno-veglia.

Tuttavia, è importante notare che queste funzioni non eliminano completamente la luce blu. Anche se possono ridurre la quantità di luce blu a cui i tuoi occhi sono esposti, non la bloccano completamente. Inoltre, la loro efficacia può variare a seconda della specifica implementazione del produttore del tuo smartphone e delle impostazioni personalizzate che potresti avere attivato.

Inoltre, mentre queste funzioni possono aiutare a ridurre l’impatto della luce blu, non affrontano altri problemi associati all’uso prolungato degli smartphone, come l’affaticamento degli occhi causato dallo scrolling costante o l’effetto stimolante di interagire con contenuti digitali.

Pertanto, sebbene la modalità night shift e la protezione occhi possano essere strumenti utili, non dovrebbero essere visti come una soluzione completa. È ancora importante limitare l’uso del cellulare prima di dormire e adottare buone abitudini di igiene del sonno. Ricorda, un buon sonno è fondamentale per la nostra salute generale e il benessere.

Potresti leggere anche: Ricercatori scoprono come determinare il rischio di morte prematura dagli occhi

                                      Creata rivoluzionaria retina artificiale liquida: così fa recuperare la vista

                                      Nikola Tesla descrive uno smartphone moderno … nel 1926

La “luce blu degli smartphone” causa danni alla vista?

Oltre a influenzare il sonno, ci sono preoccupazioni sul fatto che la “luce blu degli smartphone” possa danneggiare la vista. Mentre la ricerca è ancora in corso, è importante prendere precauzioni per proteggere gli occhi.

La luce blu è una forma di radiazione elettromagnetica che ha una lunghezza d’onda tra i 380 e i 500 nanometri. È presente nella luce solare, ma anche nelle fonti artificiali come gli schermi dei dispositivi elettronici. La luce blu ha una maggiore energia e frequenza rispetto ad altre lunghezze d’onda, il che significa che può penetrare più facilmente nell’occhio umano.

L’occhio umano è abituato a essere esposto alla luce blu di giorno, ma non è in grado di distinguere la sua natura. Quando guardiamo uno schermo dello smartphone o di un computer, la pupilla tende a restringersi per regolare il flusso luminoso, ma non riesce a filtrare completamente la luce blu. Questo può causare una maggiore esposizione agli effetti nocivi della luce blu sugli occhi.

Gli effetti negativi della luce blu sugli occhi sono diversi e dipendono dalla durata e dalla frequenza dell’esposizione. Alcuni dei sintomi più comuni sono:

  • Arrossamento degli occhi
  • Prurito
  • Secchezza
  • Affaticamento
  • Offuscamento o sdoppiamento della vista
  • Bruciore
  • Mal di testa
  • Dolori al collo

Questi sintomi possono essere dovuti a un aumento della produzione di melanina, il pigmento che colora la pelle e gli occhi, come difesa contro la luce blu. Tuttavia, questo processo può anche danneggiare i fotorecettori della retina, le cellule sensibili alla luce che trasmettono le immagini al cervello.

I fotorecettori della retina sono composti da due tipi: i rod e i cono. I rod sono responsabili della visione notturna e dei dettagli scuri, mentre i cono sono responsabili della visione chiara e dei colori. La luce blu può interferire con il funzionamento dei rod e dei cono, causando una riduzione della loro sensibilità o una distruzione permanente.

Questo può portare a problemi di vista come:

  • Degenerazione maculare: una condizione che colpisce la zona centrale della retina chiamata macula, responsabile della visione nitida delle immagini vicine. La degenerazione maculare può causare una perdita progressiva della visione centrale, con difficoltà a leggere o riconoscere oggetti.
  • Retinopatia diabetica: una complicanza del diabete che colpisce i vasi sanguigni della retina. La retinopatia diabetica può causare un ristagno di sangue nella retina, provocando danni ai fotorecettori o alla membrana che li circonda.
  • Ipertrofia maculare laterale: un aumento del diametro delle cellule nervose nella macula chiamate neovascularizzazioni. Le ipertrofie maculari laterali possono causare un cambiamento nel colore delle immagini o una visione distorta.

Per prevenire questi problemi di vista legati alla luce blu degli smartphone, è consigliabile seguire alcune semplici regole:

Effetto dello scrolling

Lo scrolling costante sullo schermo del cellulare può causare affaticamento degli occhi. È importante fare delle pause regolari e fare esercizi per gli occhi per prevenire l’affaticamento.

Consigli per ridurre i danni

Ci sono diversi modi per ridurre l’impatto della “luce blu degli smartphone”. Questi includono l’uso di filtri per la luce blu, la limitazione dell’uso del cellulare prima di dormire e l’adozione di buone abitudini di igiene del sonno.

In conclusione, mentre la tecnologia ha molti benefici, è importante essere consapevoli dei potenziali effetti negativi sulla nostra salute e prendere misure per mitigarli. Ricorda, un buon sonno è fondamentale per la nostra salute generale e il benessere.

Redazione

Foto di khezez | خزاز: www.pexels.com

Potresti leggere anche:

Smartphone ed elettrodomestici, dovranno essere aggiustati fino a 10 anni dall’acquisto: primo via libera dall’UE al diritto di riparazione

I bambini che stanno sempre davanti agli iPad e smartphone hanno un ritardo nello sviluppo cognitivo

Egophonia: come gli smartphone ci stanno rubando il tempo… e la vita

Seguici su Telegram Instagram Facebook | Pinterest | x