Scoperta incredibile di un gruppo di biologi c’è una canzone che tiene lontane le zanzare

Quando le zanzare Aedes aegypti “ascoltano” la dubstep di Skrillex sono poco reattive, pungono e si riproducono molto meno

Il ritorno delle odiate zanzare è vicino. Vicinissimo. Insetti che non sono solo terribilmente fastidiosi ma che, alla luce dei cambiamenti climatici in corso, rischiano di diventare una vera minaccia alla salute globale, in quanto vettori di malattie. Trovare approcci alternativi per proteggerci – sostiene l’Oms – è diventata una priorità. E perché non provare con la musica elettronica? Un team di ricercatori asiatici ha infatti constatato che sottoporre le zanzare Aedes aegypti, responsabili della trasmissione (tra le altre malattie) di dengue, chikungunya, Zika, e febbre gialla, all’ascolto del brano Scary Monsters And Nice Sprites dell’artista Skrillex ne influenza il comportamento a tal punto da dilatare i tempi di reazione in presenza di vittime, ridurre il tasso di morsi e anche la riproduzione.

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Gli scienziati riferiscono che il fatto che molti animali siano influenzati dalle frequenze sonore non è una novità. Tuttavia nessuno aveva provato a verificare se determinati suoni potessero essere utili per tenere alla larga le zanzare.

Basandosi su conoscenze pregresse di preferenze per frequenze alte e basse, i ricercatori hanno scelto di testare gli effetti della musica elettronica sugli insetti, selezionando la traccia Scary Monsters And Nice Sprites di Skrillex: il suo mix in teoria avrebbe dovuto disturbare la comunicazione tra conspecifici e l’interazione con gli ospiti.

Durante gli esperimenti il team ha notato che le zanzare sottoposte all’ascolto della dubstep mostravano un comportamento diverso rispetto a quelle che si trovavano in ambiente silenzioso. In particolare le femmine ritardavano il momento dell’attacco dell’ospite (in media circa 131 secondi contro i 35 degli insetti in ambiente privo di musica) e il numero stesso di visite alle vittime era diminuito (in media 7 visite contro 12, circa). Inoltre nell’ambiente con la musica l’attività sessuale degli insetti era significativamente calata (meno di 1 accoppiamento contro i 5 delle zanzare di controllo).

Per gli esperti, dunque, “l’osservazione che tale musica può ritardare l’attacco dell’ospite, ridurre l’alimentazione a base di sangue e interrompere l’accoppiamento offre nuove vie per lo sviluppo di misure di protezione personali contro le malattie trasmesse da Aedes e di controllobasate sulla musica.

Basterà davvero un po’ di musica elettronica di Skrillex a fermare le zanzare e le conseguenti infezioni? Forse no, o non del tutto. Ma tentar non nuoce.

Mara Magistroni

Foto anteprima: Santiago Felipe/Getty Images

Fonte: www.wired.it 

 

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