Eruzione Krakatoa, tsunami disastroso in Indonesia: migliaia di morti dopo l’esplosione del vulcano come nel 1883, “può sconvolgere il clima della Terra”

Eruzione Krakatoa, tutte le immagini del disastro: tsunami con onde alte 20 metri travolge le coste di Giava e Sumatra e provoca migliaia di vittime. Allarme per il clima mondiale

Una violentissima esplosione del vulcano Krakatoa, in Indonesia, ha provocato nella notte un devastante tsunami sulle isole di Giava e Sumatra, in Indonesia. Si è ripetuto il disastro già accaduto nel 1883 quando l’eruzione provocò 30.000 vittime, e adesso questa catastrofe potrebbe stravolgere il clima della Terra, determinando un drammatico abbassamento delle temperature in tutto il Pianeta. La colonna di fumo e cenere provocata dall’esplosione ha sfiorato i 17 chilometri di altitudine nell’atmosfera, e potrebbe rapidamente propagarsi su gran parte dell’emisfero filtrando e oscurando i raggi solari.

Intanto in Indonesia il bilancio è drammatico: lo tsunami è stato davvero terribile, con onde alte fino a 20 metri. L’ultimo aggiornamento ufficiale è di 168 morti e 745 feriti, ma il presidente Joko Widodo ha avvertito che e’ destinato ad aggravarsi sensibilmente. Probabilmente le vittime sono migliaia.

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Non si ha notizia di stranieri tra le vittime, ma nelle aree colpite ci sono spiagge molto popolari meta di un turismo internazionale. Danneggiati molti alberghi e altre costruzioni lungo le coste. Le autorita’ hanno invitato le popolazioni delle aree colpite a stare lontano dalla costa perche’ non sono escluse altre onde anomale.

Lo tsunami e’ stato causato dalle frane sottomarine seguite a un’eruzione ad Anak Krakatau, un’isola vulcanica emersa 90 anni fa attorno al vulcano Krakatoa (“il bambino”, in indonesiano), sotto osservazione da giugno.

Le zone piu’ colpite sono a Banten, nel distretto di Pandeglang pieno di localita’ balneari frequentate dai turisti durante le festivita’ natalizie. Il premier australiano, Scott Morrison, ha riferito che al momento non si ha notizia di vittime straniere. La Farnesina ha attivato l’Unita’ di crisi e l’ambasciata a Giacarta per assister i connazionali. Tra gli eventi piu’ drammatici c’e’ la strage a un concerto della popolare band indonesiana dei Seventeen, organizzato nell’ambito delle feste di fine anno per i dipendenti della compagnia statale Pln. Un video subito diventato virale mostra il gruppo che si esibisce all’aperto nel resort sul mare di Tanjug Lesung, a Giava. I musicisti hanno le spalle rivolte al mare quando l’onda anomala li travolge scaraventandoli giu’ dal palco. Il bassista e il manager del gruppo sono morti e un tecnico e sua moglie sono dispersi. Il presidente indonesiano Joko Widodo ha dato ordine al governo di prendere “immediate misure di risposta all’emergenza, per cercare le vittime e soccorrere i feriti” e ha espresso le proprie “sincere condoglianze” per le vittime, il cui numero, ha ammesso, “crescera’ sicuramente”.

L’Indonesia e’ tra i Paesi piu’ esposti al mondo alle catastrofi naturali trovandosi a cavallo del cosiddetto “Anello del Fuoco” del Pacifico in cui si scontrano le placche tettoniche. Si tratta dell’area in cui si concentra gran parte delle eruzioni vulcaniche e dei terremoti del mondo. L’ultima risaliva a settembre, quando la citta’ di Palu sull’isola di Sulawesi aveva subito 2mila morti per un terremoto e uno tsunami.

Il 26 dicembre 2004 uno tsunami innescato da un sisma di magnitudo 9.3 al largo delle coste di Sumatra aveva causato 168.000 morti in Indonesia.

Fonte: www.meteoweb.eu 

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