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Cannella: benefici e controindicazioni, ecco quando può essere tossica

La cannella in dosi elevate può diventare tossica per l’organismo
La cannella è una spezia molto utilizzata in cucina, come agente aromatizzante.Si ottiene dalla corteccia di un piccolo albero a foglie persistenti e i suoi primi utilizzi risalgono all’antico 2800 a.c. Sin dall’antichità la cannella era molto utilizzata per diversi usi, in Egitto veniva impiegata per imbalsamare le mummie, nell’antica Roma era utilizzata, nei funerali, per coprire l’odore della salma in decomposizione e per le sue proprietà medicinali per disturbi del tratto digestivo e respiratorio. Appartenente alla famiglia delle Lauracee, e ne esistono ben quattro tipologie:

  •  la vera cannella o cannella di Ceylon o cannella messicana (Cinnamomum zeylanicum);
  • cannella indonesiana (Cinnamomum burmanni);
  • cannella vietnamita (Cinnamomum loureiroi);
  • cannella Cassia o cannella cinese (Cinnamomum aromaticum).

La differenza delle diverse tipologie di cannella riguarda il contenuto di Cumarina, ad esempio la cannella di Ceylon si distingue dalle altre perché ha livelli molto bassi di cumarina, un gusto leggero e delicato ed un costo elevato, a differenza della Cannella Cassia che ha alti livelli di Cumarina, un costo basso e ha proprietà epatotossiche e cancerogene. La cannella si può trovare sotto forma di polvere oppure in bastoncini che si ottengono arrotolando piccoli pezzi di corteccia. I paesi di da cui viene esportata sono: Indonesia, Cina, Vietnam e Sri Lanka. Riguardo le sue proprietà, la cannella ha un’azione simile all’insulinica e può stimolare l’up-regulation dei recettori del glucosio. La sua capacità di migliorare e modulare il segnale insulinico è importante anche a livello cerebrale, soprattutto per malattie neurodegenerative quali il morbo di Alzheimer. Ha proprietà antimicrobiche e può inibire la crescita di Listeria ed Escherichia coli in prodotti alimentari, potenziandone così la loro durata. Inoltre il suo componente eugenolo ha proprietà antiossidanti, inibendo la perossidazione lipidica.

Nonostante le eccellenti proprietà, è importante fare alcune precisazioni sul consumo di questa spezia. La Cannella Cassia, o cannella cinese, di solito quella che troviamo nei supermercati o nei discount, a causa del suo basso costo: contiene alti livelli di coumarina, che possono essere tossici in dosi elevate. È consigliabile, pertanto, per i pazienti che assumono già anticoagulanti orali o farmaci come il Warfarin, evitare l’assunzione di questa varietà di cannella. Inoltre la coumarina, essendo anche epatotossica, renderebbe non idoneo il consumo di alte dosi di cannella in pazienti con disturbi del fegato diagnosticati.

Fonte:www.meteoweb.eu 

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