Smartphone e tablet per lo studio: aiutano ad imparare meglio

Le applicazioni di Mobile Learning (Apprendimento attraverso dispositivi mobili) sono al secondo posto fra quelle scaricate dagli italiani. La sorprendente notizia proviene da una ricerca effettuata da ABA English, accademia specializzata nell’insegnamento delle lingue on line. D’altra parte questo dato ben si accorda con la crescita delle Università telematiche e con la possibilità riconosciuta anche per legge di poter conseguire un master on line; sono infatti sempre più i nostri connazionali che ricorrono a questo innovativo strumento per completare la propria formazione e acquisire titoli utili nella ricerca di un lavoro o nel miglioramento della propria posizione.

Per chi è sempre più oberato da impegni, i master online offerti da atenei come questo, offrono la possibilità di unire il miglioramento dei propri titoli con un percorso di studio ad hoc. Nessuna necessità di lezioni frontali in una classe, niente orari obbligati. Le università telematiche sono un po’ il Netflix della cultura: si studia quando si può e quando si vuole, ma tappe rigorosamente certificate e autorevolezza dei risultati, naturalmente facendo bene attenzione ad orientarsi, al momento della scelta dell’istituto, fra le tante offerte proposte dal mondo dell’istruzione.

 

Un altro dato che spiega bene la ragione per cui gli iscritti alle università telematiche crescono al ritmo del 16% all’anno è probabilmente il netto risparmio economico che si ottiene frequentandole, cosa che in un periodo di crisi, a parità di risultati, non guasta. Perché se è vero che la retta di una università telematica è più alta di quelle offline, il risparmio sui testi, sulle spese di frequentazione (soprattutto se si è fuori sede), sui trasporti e così via comporta un saldo finale decisamente favorevole.

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Sarà anche per questo che gli italiani, come ci dice la ricerca di ABA English, sono sempre più attenti al mondo della formazione on line. Se la percentuale delle applicazioni in ambito utility è di gran lunga in testa, con una percentuale dell’85%, le applicazioni educazione occupano la seconda posizione con il 63%, staccando nettamente quelle dedicate al divertimento, piazzate al terzo posto con il 20%. Un dato che a qualcuno potrebbe sembrare strano, visto che dappertutto, si incontrano persone intente e smanettare sui propri smarthpone ogni tipo di giochi, ma bisogna pensare che i giochi si utilizzano, appunto, in pubblico, mentre le applicazioni educative richiedono una situazione ambientale diversa, più ristretta. Si utilizzano a casa, non certo su un autobus o su un treno.

 

All’interno, infine, della categoria educative, le applicazioni più scaricate riguardano l’apprendimento di una lingua 75% del totale, poi quelle per il rafforzamento della memoria, 29%, e, al terzo posto quelle dedicate alla musica, 11%, mentre è interessante anche il dato delle applicazioni dedicate alla educazione dei bambini, 6%.

Di L.P.

 

 

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