Scoperta la molecola che uccide le cellule tumorali
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| Ricercatori italiani scoprono una molecola capace di far “ubriacare” le cellule tumorali e farle morire. Foto: ©photoxpress.com/juanjo tugores |
Il team, guidato da Maria Grazia Borrello dell’Unità meccanismi molecolari del Dipartimento di oncologia sperimentale e medicina molecolare, ha identificato in laboratorio una piccola molecola in grado di distruggere le cellule tumorali nel carcinoma papillare della tiroide, il più comune dei tumori della tiroide.
«Il miR-199a-3p – prosegue Borrello – rappresenta quindi una potenziale strategia terapeutica. Inoltre, essendo le cellule tumorali frequentemente resistenti all’apoptosi, l’identificazione di un meccanismo alternativo per indurne la morte è di sicuro interesse anche per altre patologie tumorali».
«Recentemente – sottolinea il direttore scientifico dell’Istituto dei tumori Marco Pierotti – sulla rivista Cell è stata data nuova evidenza all’argomento, in quanto è stato identificato un composto, Vacquinol-1, in grado di indurre morte per metuosi in cellule di glioblastoma. La scoperta del gruppo di Maria Grazia Borrello si inserisce in questo nuovo campo di ricerca cui contribuisce identificando per la prima volta nel carcinoma papillare tiroideo questo nuovo MicroRNA tra i meccanismi di induzione della metuosi».
Il Tumore della tiroideIl carcinoma della tiroide è un tumore maligno relativamente poco frequente: costituisce l’1-2% di tutti i tumori e colpisce maggiormente le donne (il rapporto è 3:1 donna:uomo) in una larga fascia di età dai 25 ai 70 anni con picco intorno ai 50. I noduli tiroidei sono molto frequenti ma sono tumorali solo nel 5% dei casi. L’incidenza dei carcinomi tiroidei è in aumento: è infatti raddoppiata nella scorsa decade, probabilmente anche a causa di un’aumentata efficienza nella diagnosi. Nonostante l’aumento dell’incidenza, la mortalità per carcinoma tiroideo non è aumentata. In base ai dati tratti da Cancer Statistic 2013 dell’American Cancer Society, nel 2013 sono stimati negli Stati Uniti circa 60mila nuovi casi e 1.850 morti per carcinoma tiroideo. In Italia il tumore delle tiroide è il quarto per prevalenza preceduto dai tumori della mammella del colon-retto e dell’utero.
Tra i fattori di rischio, è noto e accertato quello rappresentato dall’esposizione a radiazioni, sia nelle persone sottoposte a radiazioni terapeutiche sia esposte a materiale radioattivo, come nel caso del disastro di Chernobyl. Il carcinoma della tiroide comprende diversi istotipi: papillare (il più frequente che rappresenta circa l’80-85% dei casi), follicolare, poco differenziato, midollare e anaplastico.
Gli autori dello studio: Emanuela Minna (1,*), Paola Romeo (1,*), Loris De Cecco (2), Matteo Dugo (2), Giuliana Cassinelli (3), Silvana Pilotti (4), Debora Degl’Innocenti (1), Cinzia Lanzi (3), Patrizia Casalini (5), Marco A. Pierotti (6), Angela Greco (1) e Maria Grazia Borrello (1)
(1) Molecular Mechanisms Unit, Department of Experimental Oncology and Molecular Medicine, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milan, Italy
(2) Functional Genomics Core Facility, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milan, Italy
(3) Molecular Pharmacology Unit, Department of Experimental Oncology and Molecular Medicine, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milan, Italy
(4) Department of Pathology, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milan, Italy
(5) Molecular Targeting Unit, Department of Experimental Oncology and Molecular Medicine, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milan, Italy
(6) Scientific Directorate, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milan, Italy
(*) These authors contributed equally to the work.
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