Stipsi: i dati della nostra regione

File:Constipation.JPG

Stitichezza in un bambino vista mediante radiografia dell’addome. I cerchi rappresentano le aree materia fecale (le feci sono bianche opaco circondate da gas intestinali neri).Autore:James Heilman, MD ,Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/File:Constipation.JPG

La stipsi o stitichezza è una problematica di salute molto ricorrente nella popolazione attuale per molteplici aspetti che in seguito andremmo a trattare. Prima di tutto cerchiamo di capire quali sono  numeri in modo da inquadrare preventivamente l’ampiezza del problema.

La media nazionale di persone che soffrono di stipsi anche occasionale è di circa il 35 %.Se consideriamo invece i casi di stipsi cronica la percentuale scende al 9 %. Questi numeri li troviamo anche nella nostra Regione dove, secondo dei recenti studi effettuati da importanti Università italiane, circa 800.000 persone soffrono di stipsi in condizioni variabili. Va ricordato comunque che le persone colpite da stipi sono perlopiù donne e le fasce d’età colpite sono quelle dei bambini e degli anziani.

Purtroppo la stipsi non è un problema serio in se ma lo sono i numerosi problemi di salute correlati e la decadenza della percezione del benessere: tutti coloro che si definiscono stitici, infatti, presentano dolori addominali, meteorismo e in generali diffuso problemi gastrointestinali. Tutto questo crea anche problemi di natura psichica poiché, come sappiamo, il benessere fisico influenza positivamente e/o negativamente quello psicologico.

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Il problema coinvolge in maniera negativa altri settori oltre a quello sanitario. In regione sono numerosi i casi di stipsi non trattati che necessitano di cure nei nostri ospedali, il cui personale sanitario è già pesantemente oberato. I riposi medici per stipsi ed occlusioni intestinali sono particolarmente frequenti ed incidono in maniera negativa sul mondo del welfare e del lavoro.

Per questo motivo non dobbiamo trascurare la stipsi e considerarla un semplice fastidio. Gli effetti collaterali possono essere notevoli e semplici accorgimenti possono scongiurarli. Proviamo in poche parole ad assumere acqua e fibre, fare qualche camminata in più per rafforzare i muscoli addominali: insomma un piccolo cambio di stile di vita!

Se il problema non si dovesse risolvere con questi semplici accorgimenti dobbiamo quindi recarci da un buon gastroenterologo che saprà sicuramente consigliarci su quale farmaco assumere.

Emanuele De Martin

Fonte: stipsi

 

 

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