Elettrodomestici, tutti i sistemi per risparmiare energia

Una piccola guida pratica per risparmiare energia utilizzando gli elettrodomestici in modo intelligente.

Seicento euro l’anno. Tanto spende, in media, una famiglia italiana per alimentare gli elettrodomestici presenti in casa. Una cifra che sarebbe possibile ridurre adottando pochi semplici accorgimenti per evitare gli sprechi e tagliare i costi. Prima di tutto, può aiutare, prima di acquistare l’ennesimo dispositivo elettrico, chiedersi se si tratta di un oggetto davvero necessario: recuperare l’abitudine di spremere manualmente le arance o di grattugiare il parmigiano senza usare un apparecchio elettrico è il primo passo per risparmiare energia. Una volta individuati gli elettrodomestici realmente indispensabili, occorre poi scegliere sempre modelli ad alta efficienza energetica, di classe A o superiore. Ad aiutare il consumatore, da questo punto di vista, ci sono le norme europee che impongono la presenza sugli apparecchi di apposite etichette energetiche contenenti non solo la classe di appartenenza ma anche indicazioni sul consumo annuo, sulla capacità e su altre caratteristiche degli elettrodomestici. Tradizionalmente presenti su lavatrici, frigoriferi e forni, da poco sono obbligatorie anche su asciugatrici e lavastoviglie. L’uso di elettrodomestici in classe A o superiore può aiutare a contenere i consumi, ma un altro accorgimento che può aiutare è quello di non lasciare gli apparecchi in stand-by quando non vengono utilizzati. Gli apparecchi elettronici in preaccensione, infatti, costano in media oltre 50 euro l’anno per ogni famiglia, ma basta una semplice “ciabatta” con interruttore per evitare ogni spreco. Se queste sono le raccomandazioni di carattere generale, vediamo cosa è utile sapere per ciascun tipo di elettrodomestico.:

Frigorifero e congelatore

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Il frigorifero è uno dei pochissimi elettrodomestici a rimanere acceso in maniera praticamente costante. Per questo, oltre a scegliere dei modelli ad alta efficienza energetica, è importante osservare una serie di regole per ridurre i consumi. Prima di tutto, la scelta del dispositivo deve essere adeguata alle esigenze della famiglia: inutile acquistare un frigorifero enorme se in casa siamo pochi, perché per ogni 100 litri di capacità in più i consumi aumentano di 80-90 kWh. Per una famiglia media di 2-4 persone la capacità consigliata è di 220-280. Fondamentale, inoltre, posizionare l’elettrodomestico ad almeno 10 centimetri di distanza dalle pareti e dai mobili, ed evitare di sistemarlo vicino a fonti di calore come fornelli, termosifoni, etc. Potrebbe essere conveniente, inoltre, acquistare un congelatore separato, in modo da spegnerlo quando viene non utilizzato. Anche nella gestione quotidiana del frigorifero, infine, esistono alcuni accorgimenti che migliorano l’efficienza: evitare di riempirlo troppo, non regolarlo a una temperatura “polare” ed evitare il più possibile di aprire lo sportello.

Lavatrice
Per quanto riguarda la lavabiancheria, oltre al consiglio sempre valido di comprare un modello in classe A o superiore, è importante, se possibile, collegarla a uno scaldacqua a energia solare, oppure a una caldaia a gas. Utilizzare il motore elettrico interno per il riscaldamento dell’acqua, infatti è una scelta poco efficiente e fa lievitare i consumi energetici.
Nel quotidiano, inoltre, è importante utilizzare la lavatrice sempre a pieno carico e fare il bucato a basse temperature, visto che i moderni detersivi, anche quelli ecologici, sono efficaci anche in acqua fredda. Il costo di un lavaggio a 40 gradi, infatti, è la metà rispetto a un bucato effettuato a 90°C. Può aiutare anche, a seconda del proprio contratto di fornitura dell’elettricità, programmare i lavaggi nelle ore notturne, durante il fine settimana o comunque nei momenti in cui il costo dell’energia è inferiore.

Lavastoviglie
Anche per la lavastoviglie valgono gli stessi consigli delle lavabiancheria: evitare di risaldare l’acqua con l’elettricità, riempire completamente l’apparecchio prima di utilizzarlo e preferire i sistemi di lavaggio “ecologici”. Fondamentale, inoltre, rimuovere i residui di cibo da piatti e stoviglie prima di iniziare il lavaggio e, se possibile, evitare l’asciugatura. Effettuare una corretta e costante manutenzione, infine, permette di mantenere l’elettrodomestico efficiente e funzionante più a lungo.

Forno
Anche se nelle case italiane si cucina sempre meno, la preparazione dei cibi rimane una voce importante della bolletta energetica delle famiglie. Per questo è importante, prima di tutto, scegliere bene il modello più adatto a ridurre i consumi: se possibile, a questo proposito, conviene preferire un forno a gas rispetto a un modello elettrico, oppure, in alternativa, affidarsi a un microonde, che consuma meno dei tradizionali forni a resistenza. Anche un forno elettrico, però, può essere usato in modo da evitare gli sprechi: innanzitutto, occorre mantenere sempre pulita la resistenza ed evitare di preriscaldare il forno con troppo anticipo rispetto all’inizio della cottura. A proposito di cottura, inoltre, va evitata il più possibile l’apertura dello sportello quando l’elettrodomestico è in funzione perché, oltre a compromettere la buona riuscita della ricetta, fa fuoriuscire rapidamente il calore. Un ultimo accorgimento, infine, è quello di spegnere il forno qualche minuto prima rispetto ai tempi indicati dal ricettario, lasciandolo però ben chiuso: il calore residuo permetterà di completare correttamente la cottura senza un ulteriore dispendio energetico.

Scaldabagno elettrico

I boiler sono i principali indiziati degli sprechi di energia elettrica nelle case, dal momento che il forte riscaldamento dell’acqua è una delle operazioni più energivore. Il primo consiglio, dunque, è quello, se possibile, di sostituirli con una caldaia a gas o, ancora meglio, con un impianto a energia solare o geotermica. Se questa non è una strada percorribile, è importante evitare di tenere acceso lo scaldino per tutto il giorno, soprattutto se non è richiesto un uso continuativo, perché ad esempio gli occupanti della casa sono fuori a lungo per lavoro o studio. In commercio esistono anche dei timer per programmare l’accensione.

Computer, monitor e stampanti

Come per tutti gli elettrodomestici, anche in questo caso la strada verso l’efficienza comincia con la scelta di modelli a basso consumo e di monitor basso emissivi, ma è molto importante anche la gestione quotidiana degli apparecchi. Per evitare sprechi quando l’apparecchio non è in uso, prima di tutto è utile importare lo stand-by automatico, facendo in modo che il computer entri in modalità “dormiente” dopo un certo lasso di tempo di mancato impiego. Anche l’installazione di uno screensaver può contribuire a evitare sprechi. Per quanto riguarda stampanti, casse acustiche e altre periferiche, infine, è importante collegarle alla presa solo quando servono, staccando i trasformatori dalla corrente quando non vengono utilizzate.
Fonte: eco dalle città

Condiviso da:  5minutiperlambiente.wordpress.com

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