Marte: Spettacolari Strati di Sedimenti Depositati dall’Acqua

Immagine a falsi colori che mostra in dettaglio la diversità della composizione mineralogica e la sua distribuzione nei sedimenti. Credit: NASA/JPL/MRO
Dopo quella della Terra, la storia geologica di Marte è quella più studiata a livello di geologia planetaria, nell’intero sistema solare. Eppure Marte rimane un grande enigma sotto tantissimi aspetti.
Se per esempio, una volta gli astronomi cercavano di capire se c’era stata o meno l’acqua su Marte, adesso che abbiamo le prove della sua concreta presenza nel passato, il problema diventa capire quando c’è stata esattamente, per quanto tempo e com’è stata distribuita su tutto il pianeta. Da queste risposte, insieme allo studio dell’evoluzione geologica di Marte, dipendono anche molte risposte alle grandi domande astrobiologiche: Marte è mai stata in grado di ospitare la chimica prebiotica necessaria per l’abiogenesi (la nascita delle prime forme di vita)? Dove si sono sviluppate queste forme di vita? Ci sono zone dove potrebbero essere sopravvissute anche dopo la scomparsa dell’acqua in superficie? Per quanto? Ci sono ancora?
Per riuscire a venire a capo di queste domande, dobbiamo non solo cercare le tracce dell’acqua ma una volta trovate, cercare di capire cosa ci possono raccontare, caso per caso, dell’evoluzione dell’acqua sulla superficie di Marte.
L’immagine sopra è stata scattata dalla camera HiRISE, a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter, della NASA, e copre una parte del fondo di un’antichissimo cratere d’impatto di grandi dimensioni.
Quello che gli scienziati hanno notato è che ci sono molte evidenti stratificazioni sui fianchi di questo cratere. La loro morfologia è molto simile a quella che gli scienziati hanno trovato anche in altri siti su Marte dove dei ventagli alluvionali di canali di deflusso si vedono sfociare all’interno dei crateri.
In questo caso però è leggermente diverso in quanto i canali non sono molto evidenti ma la stratificazione fa sorgere il sospetto che si tratti in effetti dello stesso tipo di depositi e che i canali non siano ben preservati in quanto sono molto antichi e quindi hanno subito modificazioni per via di ulteriori impatti e microimpatti o per il passare delle stagioni e l’effetto di erosione da parte della polvere.

Immagine intera ad alta risoluzione dei sedimenti osservati in un’antico cratere Marziano. Credit: NASA/JPL/MRO/HiRISE
L’ideale sarebbe poter studiare molto più da vicino questo tipo di stratificazioni ma il terreno qui è troppo accidentati per l’attuale generazione di rover che rischierebbero facilmente di rimanere bloccati o di cadere. Quindi per adesso rimane l’osservazione dall’orbita, con magari camere in grado di fare analisi anche più dettagliate.
In realtà gli scienziati hanno anche un piccolo asso nella manica in quanto il rover Opportunity, arrivato da poco sui fianchi del cratere Endeavour (da 23 km), sarebbe in grado di trovare e analizzare qualche simile stratificazione, magari sepolta dalla polvere. Il rover è attualmente fermo in un posto sicuro dove aspetta la fine dell’inverno marziano, prima di riprendere a muoversi e continuare ad esplorare il resto del cratere.
Un giorno però, missioni umane potranno portare su Marte geologici che potranno analizzare in dettaglio queste formazioni.
Fino ad allora, ecco un video che mostra il panorama all’interno del cratere, vista dall’orbita:
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=TLuaKJEMXi8&feature=player_embedded]
fonte: http://www.link2universe.net/2012-03-13/marte-spettacolari-strati-di-sedimenti-depositati-dallacqua/
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