Semaforo giallo: quando fermarsi e quando si può passare senza rischiare una multa
Capita a tutti, prima o poi, di arrivare a un incrocio proprio mentre il verde lascia spazio al giallo. In una frazione di secondo bisogna decidere se frenare oppure proseguire, e il dubbio è più comune di quanto si pensi. Sapere come comportarsi davanti alla luce gialla non serve soltanto a evitare una sanzione, ma anche a guidare in modo più sicuro. Molti automobilisti sono convinti che la luce gialla autorizzi a premere l’acceleratore per superare l’incrocio prima del rosso, ma il Codice della Strada dice altro. Il giallo rappresenta infatti un preavviso di arresto e consente di continuare la marcia soltanto in una circostanza precisa: quando fermarsi in sicurezza non è più possibile. Vediamo allora cosa prevede la normativa, quando si rischia la multa e in che modo operano i dispositivi elettronici che rilevano le infrazioni.
Cosa prevede il Codice della Strada quando il semaforo diventa giallo
La disciplina della luce gialla è contenuta nell’articolo 41 del Codice della Strada, che stabilisce un principio preciso: quando il segnale è giallo, i veicoli devono fermarsi prima della linea di arresto.
Esiste però un’eccezione. Se il conducente si trova così vicino all’incrocio da non poter arrestare il mezzo in condizioni di sufficiente sicurezza, può proseguire, ma con l’obbligo di attraversare l’intersezione con particolare prudenza e di liberarla rapidamente.
Il giallo, quindi, non è un via libera né un invito ad accelerare. Al contrario, è un segnale che anticipa il rosso e invita il conducente a prepararsi all’arresto.
La norma tiene conto anche delle situazioni potenzialmente pericolose. Una frenata brusca, soprattutto se un altro veicolo segue a breve distanza, può aumentare il rischio di tamponamento. Per questo motivo il legislatore consente di oltrepassare l’incrocio soltanto quando fermarsi in tempo potrebbe risultare più rischioso.
Lo stesso articolo 41 chiarisce poi cosa accade con il rosso: i veicoli non possono superare la linea di arresto e, se questa manca, non devono impegnare l’area di intersezione, l’attraversamento pedonale né oltrepassare il semaforo.
Quando è consentito attraversare l’incrocio con il giallo
La valutazione deve essere compiuta in pochi istanti e dipende soprattutto dalla distanza dall’incrocio e dalle condizioni di sicurezza. Se il conducente dispone dello spazio necessario per arrestare il veicolo senza manovre improvvise, è tenuto a fermarsi.
Diverso è il caso in cui il giallo si accenda quando l’auto è ormai a ridosso della linea di arresto e una frenata brusca possa creare un pericolo. In questa situazione il passaggio è consentito, ma ciò non significa che si possa accelerare: l’incrocio va comunque attraversato con la massima cautela.
L’idea secondo cui il giallo permetta sempre di passare è quindi sbagliata. La regola generale resta l’obbligo di arrestarsi, mentre la possibilità di proseguire rappresenta un’eccezione prevista esclusivamente per ragioni di sicurezza stradale.
Quanto dura il semaforo giallo e quando scatta la multa
Tra i dubbi più frequenti c’è anche quello relativo alla durata della luce gialla. Il Codice della Strada, tuttavia, non stabilisce un tempo minimo di accensione. Si tratta di un principio che la giurisprudenza ha confermato in più occasioni.
Il Tribunale di Bologna, con la sentenza n. 927 del 2017, ha evidenziato che la normativa non prevede una durata prestabilita per le segnalazioni semaforiche luminose. Lo stesso orientamento è stato successivamente ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 567 del 2019.
Un riferimento tecnico esiste comunque ed è contenuto nella Risoluzione n. 67906 del 2007 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il documento indica una durata minima di tre secondi sulle strade dove i veicoli viaggiano a 50 chilometri orari, di quattro secondi in presenza di una velocità di 60 chilometri orari e di cinque secondi quando il limite è di 70 chilometri orari.
Nella pratica, per garantire maggiore uniformità, vengono generalmente adottati quattro secondi sulle strade urbane e cinque su quelle extraurbane. Ciò non esclude, però, che il singolo impianto possa prevedere tempi differenti, purché non inferiori ai tre secondi e tenendo conto delle caratteristiche dell’intersezione, della velocità dei veicoli e delle loro dimensioni.
Le sanzioni previste e il funzionamento dei Photored
La sanzione non scatta per il semplice attraversamento con il giallo, ma quando il veicolo supera l’incrocio con il semaforo già rosso. L’articolo 146 del Codice della Strada prevede in questo caso una multa compresa tra 167 e 665 euro, oltre alla decurtazione di sei punti dalla patente.
Se l’infrazione viene commessa tra le 22 e le 7 del mattino, l’importo aumenta di un terzo. In caso di recidiva, ossia se la stessa violazione viene ripetuta entro due anni, può essere disposta anche la sospensione della patente da uno a tre mesi.
Il verbale deve essere notificato entro novanta giorni dall’accertamento dell’infrazione.
Sempre più incroci italiani sono inoltre controllati dai cosiddetti Photored, sistemi elettronici che utilizzano sensori e fotocamere per documentare il passaggio con il rosso. Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione nel 2019, il dispositivo aveva registrato tre fotogrammi, consentendo di ricostruire con precisione il momento in cui il veicolo aveva oltrepassato la linea di arresto e il colore del semaforo in quell’istante.
Conclusione
Quando il verde lascia posto al giallo, la regola da ricordare è una sola: il conducente deve fermarsi ogni volta che ciò è possibile in sicurezza. Proseguire è consentito soltanto se la vicinanza all’incrocio rende impossibile un arresto senza pericolo. La multa e la perdita dei punti sulla patente, invece, scattano nel momento in cui il veicolo attraversa l’intersezione con il rosso. Conoscere queste disposizioni consente di evitare errori, ma soprattutto di affrontare una delle situazioni più comuni della guida con maggiore consapevolezza e prudenza.
Redazione
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