Psoriasi: domande e risposte sulla malattia della pelle che colpisce un milione e mezzo di italiani

La psoriasi è una malattia della pelle piuttosto presente nel nostro Paese, al punto da colpire un milione e mezzo circa di italiani. Molti di loro, quando si presenta questa condizione, si pongono numerose domande in merito: oggi, proveremo a dare le risposte alle domande più gettonate riguardanti, appunto, la psoriasi.

Cos’è la psoriasi e quali sono i sintomi?

La psoriasi è una patologia autoimmune che colpisce la cute, il cuoio capelluto e le unghie: si tratta di una malattia esteticamente molto sgradevole, per via dei suoi sintomi. La pelle tende a desquamarsi e a seccarsi, producendo delle scaglie di colore grigiastro. Inoltre, le desquamazioni vengono spesso accompagnate da rossori e da prurito, e in alcuni casi da un bruciore molto acuto.

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Quali sono le cause della psoriasi?

La causa meccanica della psoriasi è data da una sovrapproduzione delle cellule cutanee, che tendono dunque ad “ammassarsi” in certe zone del corpo. Purtroppo, ad oggi, non sono chiare le motivazioni che spingono all’innesco di questo meccanismo: si pensa che la psoriasi sia una malattia dovuta in gran parte alla componente genetica. Poi, brutte abitudini come l’alcool o il fumo delle sigarette – insieme all’alimentazione grassa – possono accrescerne i sintomi.

Come si cura la psoriasi?

Molto spesso la psoriasi viene combattuta utilizzando degli specifici farmaci ad uso topico, i quali contengono sostanze come ad esempio l’urea. Esistono comunque altri trattamenti possibili: la fototerapia può essere una delle soluzioni alternative percorribili, insieme alla terapia farmacologica, da usare però solo nei casi più avanzati di psoriasi. Ad ogni modo, conviene sempre rivolgersi ad un dermatologo, prima di adottare qualsiasi soluzione.

La psoriasi è contagiosa?

Al contrario di altre malattie della pelle come le micosi, la psoriasi non è assolutamente contagiosa: trattandosi di una reazione che si attiva a livello immunologico, non prevede la presenza di virus o di funghi di qualsivoglia specie. La presunta contagiosità della psoriasi, purtroppo, è un luogo comune duro a morire: questo spiega perché spesso chi soffre di psoriasi viene guardato con sospetto dalle altre persone. Non essendo trasmissibile, però, questa condizione non prevede alcun problema in presenza di contatto diretto.

La psoriasi può peggiorare in gravidanza?

Nella maggior parte dei casi la psoriasi non solo non peggiora in gravidanza, ma può addirittura migliorare. Questo miglioramento sarebbe dovuto al picco di ormoni quali il progesterone e gli estrogeni: anche la minore attività delle difese immunitarie abbasserebbe questo ritmo accelerato relativo alla produzione delle cellule cutanee. Di contro, va comunque detto che alcune donne potrebbero registrare un peggioramento di questa malattia: quando accade, purtroppo le forme psoriasiche tendono a manifestarsi in modo molto acuto, ad esempio tramite la comparsa di pustole. Prima di fare qualsiasi cosa, è obbligatorio il controllo da uno specialista.

Di L.P.

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