Il virus Ebola muta

Il virus Ebola muta

Il virus che provoca la febbre da Ebola ha cominciato a mutare. Sono state già identificate oltre trecento varietà. Gli scienziati ritengono che sono proprio queste mutazioni che contribuiscono alla rapida diffusione della malattia e a prevenire lo sviluppo di un vaccino universale. Nella battaglia dell’umanità contro Ebola al momento è Ebola a vincere, ha ammesso il capo della missione delle Nazioni Unite per gli interventi di emergenza su Ebola Anthony Banbury.

Loading...

 

Il virus è in rapida evoluzione. Attualmente ci sono 6 diversi ceppi virali, ognuno dei quali si trasforma rapidamente in una propria specie. Quante di queste mutazioni si sono formate, al momento semplicemente non si può avere il conto, ha dichiarato il professor Aleksandr Butenko, esperto in virologia, responsabile del Laboratorio di Biologia e di visualizzazione dell’arbovirus dell’Istituto di Ricerca sulla Virologia Ivanovskij:

Oltre al primo tipo di Ebolavirus Zaire, scoperto appunto nell’ex Zaire (attuale Congo) nel 1976, ci sono genotipi che differiscono da esso. Vi è l’Ebolavirus del Sudan. Un altro Ebolavirus è stato isolato in Costa d’Avorio. Un altro ancora è stato isolato in Uganda. Il Reston Ebolavirus fu isolato negli Stati Uniti ed in Italia dalle scimmie macaco. Poi si è scoperto che un altro ceppo circola attivamente nella natura nelle Filippine ed in Indonesia, il virus coinvolge nel suo contagio anche i proprietari dei maiali, ma a differenza degli altri tipi non ha patogenicità. Infine il più recente genotipo di virus Ebola è stato isolato in Spagna nei pipistrelli. Si scopre così un eterogeneo gruppo di ceppi virali che differiscono dal prototipo del virus Ebola. Tale diversità dimostra che il virus si evolve. Per questo ci saranno mutazioni.

L’aspetto peggiore è che per ogni ceppo virale occorre sviluppare un apposito vaccino. Ad esempio, da lungo tempo si ha a disposizione il vaccino contro l’Ebolavius Zaire e Sudan. Ma è efficace solo contro i ceppi per cui è stato creato. Di conseguenza i farmaci contro l’Ebolavirus Zaire sono inefficaci in tutti gli altri casi di Ebola.

Occorre un vaccino complesso. Al suo sviluppo lavorano oggi professionisti di tutto il mondo. Vi sono progressi, ma per un uso di massa dei vaccini occorre un tempo compresi tra sei mesi e un anno. La Cina, pochi giorni fa, ha deciso di inviare nei Paesi dell’Africa occidentale il proprio vaccino sperimentale JK-05. Esso è stato sviluppato dall’Accademia di Medicina Militare della Cina per le esigenze dell’esercito come misura d’emergenza e ora i medici sono disposti anche a testarlo personalmente in caso di una minaccia d’infezione da Ebola. Ma non è ancora stato permesso un uso di massa.

Nel frattempo l’epidemia continua a diffondersi. Gli Stati Uniti hanno registrato un secondo caso di virus Ebola su suolo americano. In entrambi i casi i medici che se ne sono occupati sono quelli che hanno curato il liberiano Thomas Duncan presso un ospedale del Texas. Duncan è morto lo scorso fine settimana.

L’aspetto problematico della malattia è che i primi sintomi sono assimilabili al comune raffreddore o influenza: debolezza, febbre, mal di gola. E solo pochi giorni dopo compaiono vomito, diarrea, eruzioni cutanee, emorragie interne ed esterne. In queste circostanze diventa più facile diagnosticare la malattia e quindi isolare il paziente, ma il tempo, solitamente, è già andato perso. Negli Stati Uniti si ricercano 130 persone che hanno volato con l’infermiera che accusava i sintomi, ma non pensava si trattasse dell’Ebolavirus. Ora è ricoverata e accusa il management ospedaliero che sembra non abbia fornito i necessari dispositivi di protezione individuale. Ora un gruppo di professionisti in medicina d’emergenza appositamente creato, sta cercando di capire quante persone potenzialmente potrebbero aver contratto il contagio attraverso l’infermiera.

In totale, fino ad oggi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha registrato quasi 9 mila casi di Ebola. Se nel prossimo futuro non sarà possibile battere l’epidemia, entro la fine dell’anno l’infezione potrebbe attaccare fino a 10 mila persone a settimana.

Di Natalja Kovalenko

Fonte: http://italian.ruvr.ru/2014_10_17/Il-virus-Ebola-muta-3202/

 

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo e iscriviti alle nostre pagine Facebook “ Pianeta blu e Beautiful exotic planet earth” ed al nostro profilo su twitter. Per l’iscrizione:passa il mouse sul tasto ti piace,

aspetta due secondi si aprirà un finestrella.
Clicca sul tasto “Mi piace” e poi su “ricevi notifiche” per seguirci costantemente
.

Pianetablunews lo trovi anche su google plus

Segui anche il nostro blog https://pianetablunews.wordpress.com/ tramite email per non perdere altri articoli, curiosità e consigli!!

Ti è piaciuto l’articolo? condividilo anche tu sui social, clicca

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.