I posti più inospitali dell’Universo (FOTOGALLERY)

I pianeti più caldi, quelli in cui piove vetro, quelli tristi e solitari e quelli bui: nello Spazio declinazioni infinite dell’inospitalità.
I posti più inospitali dell'Universo (FOTOGALLERY).

Se in questi giorni state pensando che faccia davvero troppo caldo per la soglia di sopportazione del vostro fisico, se state sospettando che la Terra sia un luogo inospitale e che, forse, ci si debba tutti trasferire ai poli, ricordate sempre che non potevate capitare in un pianeta migliore del nostro. Del resto lo sviluppo della vita segue regole piuttosto rigide e, se non fossimo fatti per la terra che abitiamo, semplicemente non saremmo nati affatto o ci saremmo estinti tempo fa. Certo, bisogna aggiungere al dono della Natura la cattiva condotta dell’uomo, che ha contribuito all’aumento medio delle temperature, ma, per capire il prezioso equilibrio che si è venuto a creare sulla Terra e che ha permesso la nascita della vita, vorremmo riproporre il “gioco” pubblicato da PopSci circa una settimana fa. Il magazine americano, riprendendo alcune ricostruzioni grafiche della Nasa, elenca i 10 posti peggiori dell’Universo in cui vivere.

Venere

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Prima del Ventesimo secolo si pensava che questo pianeta fosse adatto ad ospitare la vita. Solo rivelazioni successive mostrarono le differenze di Venere rispetto alla Terra, tanto da indurre il fisico Steve Tufte a sostenere che le caratteristiche di Venere “ben si addice alla fisione dantesca dell’inferno”. Venere ha in effetti una dimensione e una massa molto simile a quella del nostro pianeta, si trova nello stesso Sistema solare, non è troppo distante da noi. Ma ha un piccolo difetto: la sua atmosfera è composta per il 96,5% da anidride carbonica e per il 3,5% da azoto. Non esiste vita, né, dunque, alcun ciclo vitale capace di riportare sulla superficie il carbonio. Ne derivano una fortissima pressione atmosferica e temperature molto elevate che si aggirano intorno a 460° C. Effettivamente no, Venere non è ospitale.

CoRoT-7 b

CoRoT-7 b è un pianeta extrasolare che orbita intorno alla stella CoRoT-7, a circa 489 anni luce dalla Terra. Ha natura rocciosa e una densità simile a quella del nostro pianeta.  Si tratta del primo pianeta roccioso di cui si sono potute conoscere, nonostante la distanza, raggio e massa. Fin qui le similitudini con la Terra, ora si indichi qualche differenza. Nella metà che non espone alla sua stella, la temperatura superficiale di CoRoT-7 b è di circa -200° C. Fa molto freddo, ma ci si può sempre riscaldare nella parte non all’ombra: +2000° C. La velocità orbitale del pianeta è di poco più di 20 ore contro i 365 giorni circa della Terra intorno al Sole.

TrES-2b

[Foto da Wikipedia]

Di TrES-2b si sa molto poco. E’ un altro pianeta esterno al Sistema solare che ruota intorno ad una stella (GSC 03549-02811 A,) che, come la nostra, è una nana gialla. Altra informazione nota: questo pianeta quasi non riflette alcuna luce (Albedo inferiore all’1%). Non si sa per quale motivo TrES-2b sia così scuro, ma gli astronomi suppongono che sia una conseguenza di un’atmosfera occupata da nubi non riflettenti (e dunque grigie e nere) o comunque da agenti chimici sempre presenti nell’atmosfera e capaci di catturare tutta la luce. Il fatto che la luce non arrivi al suolo tuttavia, non risparmia dal caldo: si stima che la temperatura di superficie di TrES-2b sia di circa 980° C.

WASP-12b

WASP-12b dista da WASP, la stella del “suo” sitema, 1/44 della distanza Terra-Sole (UA). Insomma, vicino – molto vicino – alla stella. Per molti versi WASP-12b è un esempio di scuola dei cosiddetti pianeti gioviani caldi, la cui massa è molto grande (pari o superiore a quella di Giove) e che sono molto vicini alla stella. Si tratta di caratteristiche che comportano inevitabilmente temperature di superficie molto elevate e una tendenza costante a perdere atmosfera a causa della vicinanza stessa a WASP. Nel caso di WASP-12b la temperatura sul lato esposto alla luce è di circa 2243° C.

Kepler-16b

Kepler-10b

La terra arde su Kepler 10b

Su Kepler-10b fa caldo, ha un diametro poco più grande di quello terrestre (maggiore di 1,4 volte), ma una massa superiore di 4,6 volte. Ma la sua caratteristica principale è che è troppo, troppo vicino a Kepler-10, la “sua” stella. La superficie è incandescente, con i suoi 1600° C.

CFBDSIR2149

CFBDSIR2149 è un pianeta triste. In primo luogo, perché non ne puoi ricordare il nome, e poi anche per il destino che lo attende. E’ un pianeta interstellare, ovvero un corpo celeste che non gravita intorno a nessuna stella; un pianeta solo e ramingo su cui, pensano gli scienziati, pesa l’”incapacità” di essere stata un vera e propria stella. Questo pianeta potrebbe essere infatti una nana-bruna, ovvero una “quasi-stella” a cui è mancata la massa sufficiente per attivare la fusione del nucleo e la conseguente “accensione”. Oppure, potrebbe essere semplicemente un pianeta gassoso che – chissà per quale motivo – ha perso il suo sole è vaga ora nell’infinito. In ogni caso, se la tristezza non dovesse bastare, fa anche caldo, con una superficie che può arrivare a circa 425° C.

Kepler-7b

Kepler-7b è definito dalla ricercatrice Michele Johnson come un “disco inferno”. Dimensione di 1,5 volte maggiore di Giove, massa che ne è inferiore alla metà, composizione di idrogeno caldo ed elio sono solo alcune delle caratteristiche di questo pianeta. La principale, tuttavia, è una albedo di 0,38, ovvero una luminosità che, al momento della scoperta, aveva portato gli astronomi ad interrogarsi se non si fosse verificato un errore nell’osservazione. Ha una densità pari al 17% di quella dell’acqua,. Come polisitirolo. La temperatura superficiale è di 1538° C circa.

Kepler-13b

Kepler-13b è uno degli esopianeti più caldi mai scoperti. Come altri supergioviani, anche questo pianeta manca di una consistenza sufficiente tale da poter avere qualcosa su cui camminare. La sua superficie è un vorticare di gas ribollenti, la cui temperatura si aggira intorno ai 5000° C.

HD 189773b

HD 189773b è veramente bello. Il colore blu e la presenza di qualche nuvola lo rendono del tutto simile alla Terra. Solo che poi, a fermarvisi un po’, ci si accorge che non è esattamente il pianeta ospitale che si attendeva. In primo luogo fa caldo, eppure i suoi 997° C non sono l’aspetto peggiore. L’atmosfera, così graziosamente azzurra, è la conseguenza della presenza di silicato nell’atmosfera, che a quelle temperature condensa e, probabilmente, cade assumendo la forma spettacolare e micidiale di pioggia di vetro. Come se ciò non bastasse, il vento soffia alla velocità di circa 6400 km/h.

Ora torniamo sulla Terra: a 40° C sembra quasi faccia freddo.

Di Redazione scienze fanpage

Fonte:http://scienze.fanpage.it/i-posti-piu-inospitali-dell-universo-fotogallery/

 

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