La fine del mondo non c’è stata,ma quella vera avverrà tra 4,8 miliardi di anni

La fine del Mondo quella annunciata dai Maya non c’è stata e non ci sarà: NASA e  CNRS francese con argomentazioni scientifiche hanno smentito e anche spiegato perché la profezia Maya è stata fraintesa.

Ma la fine del mondo ci sarà ed è anche prevedibile, anche se non abbiamo idea di chi vi assisterà: tra 4,8 miliardi di anni. Sono 4 miliardi già che esiste il nostro Pianeta e su di esso sono passati milioni di vite e noi umani siamo gli ultimi in ordine di apparizione. E chi decreterà la fine del pianeta Terra, non dovesse essere uno dei tanti cataclismi che quotidianamente (secondo la nostra unità di tempo) si realizzano nel cosmo, sarà il Sole la nostra stella perché si spegnerà. E il processo avverrà proprio tra 4 miliardi di anni e non ci sarà scampo. Se avete 45 minuti di tempo vi consiglio di guardare il video che vi propongo dopo il salto in cui tutte le teorie sulla fine del Pianeta Terra e del cosmo sono presentate (anche se con grande enfasi ma tutte scientificamente valide).

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Il sole collasserà perché è quello il suo ciclo di vita: da nana gialla si trasformerà in gigante rossa e ciò renderà la Terra talmente calda che la crosta terrestre fonderà. Poi la nostra stella si trasformerà in una nana bianca e lascerà al gelo l’intero sistema solare.

Il sole potrebbe diventare pericoloso molto prima di trasformarsi in una nana rossa diventando più caldo e facendo evaporare gli oceani. Quando la stella inizierà a aumentare diminuirà la sua forza attrazionale e la Terra potrebbe perciò allontanarsi sfuggendo al calore. Come sopravviverà la Terra alla fine della sua stella?

A terminare anche l’universo perché nel cuore del nostro cosmo c’è una potenza in grado di squarciare galassie e fare a pezzi stelle e pianeti producendo il Big Rip, il grande strappo. L’universo è destinato a finire, dunque. L’universo è in espansione e sarà propria questa crescita a generare la distruzione. Alla base l’energia oscura, ossia una potenza non visibile ma che interferisce con le attività degli oggetti presenti nel cosmo e costringe i corpi celesti a allontanarsi gli uni dagli altri.

Fu Edwin Hubble negli anni ‘20 a scoprire che il cosmo si espandeva a un impressionante velocità, proprio come un palloncino di gomma che viene gonfiato. Il tempo? 1 miliardo di anni per iniziare a distruggere la parte esterna del cosmo.

Ah! Tranquilli: il Big Rip inizierà da 50 miliardi di anni.

Foto | Flickr Di Marina Perotta

Fonte: http://www.ecoblog.it/post/45575/la-fine-del-mondo-ci-sara-ma-tra-48-miliardi-di-anni#continua

 

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