768 server, 6144 processori, chilometri di cavi in fibra ottica ad alta velocità e un gigantesco switch da 3456 porte che collega il tutto: sono i numeri di C2A2S2E, il più potente computer europeo mai realizzato, in servizio presso il DLR Institute of Aerodynamics and Flow Technology Department di Göttingen, nella Bassa Sassonia.
Si tratta di una macchina costata oltre 30 milioni di euro, capace di compiere qualcosa come 2×1015 operazioni al secondo.
Anche se il nome può far pensare al computer cattivo di qualche film di fantascienza, il compito di C2A2S2E è quello di garantire la nostra sicurezza durante i viaggi in aereo. La sua enorme capacità di calcolo viene infatti impiegata dai ricercatori per simulare numericamente le migliaia di forze diverse che sollecitano contemporaneamente un aereo durante il decollo, la navigazione e l’atterraggio.
Dal punto di vista pratico C2A2S2E passa gran parte del suo tempo a risolvere le equazioni di Navier-Stokes, un sistema di equazioni differenziali alle derivate parziali che descrivono il comportamento di un fluido dal punto di vista macroscopico.
Grazie a C2A2S2E i ricercatori lavorano per mettere a punto aerei non solo più sicuri, ma anche meno assetati di carburante e più silenziosi, come richiesto dall’Unione Europea.