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6 consigli per dormire anche con il caldo (e senza condizionatore)

In estate dormire può diventare davvero un inferno, specie se non si è potuto installare un condizionatore. Ecco quale suggerimento per arrivare all’indomani un po’ più riposati.

L’estate sta per arrivare con tutto il suo carico di distrazioni e divertimenti, ma arriva anche elevando le temperature e l’insofferenza. Chi ha il condizionatore in casa o in ufficio penserà che sia sufficiente accendere l’apparecchio per godere di quel fresco ideale tanto alla vacanza, quanto allo studio e al lavoro. La verità però è non solo che il condizionatore va usato responsabilmente, ma anche che non ce n’è uno in ogni caso. Ecco dunque che possono tornare utili i consigli dati al Daily Mail dalla dottoressa Nerina Ramlakhan, fisiologa e terapeuta del sonno. I suggerimenti dell’esperta puntano alla parte della giornata forse più difficile in estate: quella del sonno, quando ci si vorrebbe riposare ed invece ci si esaurisce ulteriormente. E’ importante sicuramente poter godere di una sorgente di freschezza, ma allo stesso tempo bisogna creare le condizioni idonee a non creare noi stessi calore in eccesso. Vediamo nel dettaglio:

Crea la tua aria condizionata: bastano un ventilatore e del ghiaccio. Venti minuti prima di andare a dormire bisogna far puntare le ventole verso una vaschetta piena di ghiaccio. Questo si scioglierà e contribuirà a raffreddare l’aria. L’operazione potrebbe essere ripetuta anche dopo.
Armatevi di un flacone spray e riempitelo di acqua. Potete prendere un qualsiasi spruzzino, pulirlo a fondo, riempirlo d’acqua e portarlo con voi a letto. Nebulizzate un po’ di freschezza quando non ce la fate più.
Arresta il caldo. La qualità delle ore notturne dipende anche da quelle diurne. Se per tutta la giornata il sole ha avuto libero accesso alla stanza, l’arrivo della sera non potrà rivoluzionare le temperature. Insomma, specie se la camera è provvista di una grande finestra, è opportuno abbassare le persiane quando batte il sole e chiudere le finestre prima di uscire di casa se la temperatura interna è più bassa di quella esterna.
Lavare i piedi con acqua fredda. Il caldo causa un maggiore afflusso di sangue ai nostri piedi rispetto alle giornate invernali, per questo offre grande sollievo lavare i piedi con acqua fredda prima di andare a letto.
Piumini adatti. Sembra ovvio, ma non tutti ci pensano. Le trapunte devono essere più leggere, ma soprattutto devono vere colori chiari per immagazzinare meno luce. La luce è calore e non è esattamente quello che cerchiamo in estate.
Evitare cibi che surriscaldano. Un’ora prima di andare a letto bisogna evitare di mangiare e bere tutto ciò che può aumentare la propria temperatura corporea. Bisogna precisare che in realtà riattivare la digestione implica di suo un aumento della temperatura, ma alcuni cibi “infuocano” più di altri. Si tratta in particolare di alimenti piccanti o ricchi di caffeina e zuccheri. In tal senso anche bevande rinfrescanti (come un succo di frutta con zuccheri aggiunti) sono in realtà da evitare. Viceversa alimenti che “raffreddano” sono cetrioli, angurie e latte freddo. La regola in generale è idratarsi: un corpo idratato suda e la sudorazione, benché dia una sensazione sgradevole, in realtà abbassa la temperatura corporea.
La dottoressa annovera tra i metodi alcuni quantomeno discutibili, come mettere il proprio cuscino nel congelatore, andare a dormire con il pigiama umido o stendersi con uno strofinaccio bagnato in testa. Ci sentiamo di sconsigliare risolutamente queste pratiche, derivanti da un (errato) approccio specialistico di certa medicina. Forse una notte dormireste meglio con il pigiama bagnato, ma l’indomani non riuscireste ad alzarvi per i dolori a muscoli e giunture.

[Foto di Kullez]

Fonte: scienze.fanpage.it

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