L’operaio irlandese che si fece seppellire vivo per 61 giorni: la storia di chi sognò la ricchezza ma trovò solo l’oblio

Immagine in bianco e nero del 1968: l’operaio irlandese si fece seppellire vivo a Kilburn, Londra. Mick Meaney nella bara di legno di 1,90 metri, con tubo per l’aria e fessura per il cibo visibili, mentre lavoratori in abiti d’epoca lo calano nel terreno di un cantiere. Folla curiosa in secondo piano, nebbia londinese e attrezzi da lavoro anni ’60.

Immagina di essere l’operaio irlandese che si fece seppellire vivo per 61 giorni a Londra negli anni ’60, con le mani callose per i turni in cantiere e un sogno che rasenta la follia. È proprio quello che fece Mick Meaney nel 1968, quando decise di restare chiuso in una bara sotto un terreno di Kilburn, il cuore dell’emigrazione irlandese […]

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