Scienziati USA morti o scomparsi: perché FBI e NASA stanno indagando

Negli ultimi anni il caso degli scienziati USA morti o scomparsi ha attirato un’attenzione crescente, tra dubbi, timori e inevitabili speculazioni. In un arco di tempo relativamente breve, circa una dozzina di ricercatori collegati a programmi federali sensibili sono morti o spariti in circostanze ritenute sospette in diversi episodi. La vicenda ha assunto un peso tale da spingere le autorità federali ad avviare verifiche approfondite, mentre la NASA ha confermato la collaborazione con l’FBI. Intanto il dibattito pubblico continua ad allargarsi: si tratta di coincidenze tragiche oppure esiste un possibile filo conduttore? E soprattutto, c’è davvero un rischio per la sicurezza nazionale?

Undici scienziati USA morti o scomparsi: l’avvio dell’indagine federale

La crescente attenzione attorno alla vicenda è aumentata quando il presidente Donald Trump ha chiesto al Federal Bureau of Investigation di verificare l’eventuale esistenza di collegamenti tra i vari casi. Durante una conferenza stampa ha definito la questione “piuttosto seria”, sottolineando l’importanza strategica delle figure coinvolte. All’indagine partecipano anche il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e il Pentagono, segno della rilevanza nazionale del tema.

Il clima di preoccupazione è stato alimentato da dichiarazioni politiche sempre più esplicite. James Comer ha parlato di sicurezza nazionale, suggerendo che potrebbe esserci qualcosa di “sinistro”. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha ribadito che non verrà lasciato nulla di intentato per fare chiarezza.

Queste prese di posizione hanno acceso il dibattito mediatico e social, dove si moltiplicano le ipotesi su possibili collegamenti o coincidenze.

Perché l’FBI considera la vicenda una questione di sicurezza nazionale

L’attenzione delle autorità nasce dal fatto che molti dei ricercatori coinvolti operavano in settori estremamente sensibili, tra cui energia nucleare, aerospazio e ricerca militare. Questo elemento ha spinto gli investigatori a includere tutti i casi nella stessa indagine per verificare eventuali connessioni.

Il docente di giustizia penale e scienze forensi Kenneth Gray ha spiegato che esistono motivi sufficienti per ipotizzare collegamenti, ma è ancora troppo presto per trarre conclusioni definitive. Solo al termine delle verifiche sarà possibile stabilire se esista davvero un filo comune oppure se si tratti di eventi indipendenti. Qualora emergesse un legame, il sospetto potrebbe ricadere su attori stranieri interessati a indebolire la sicurezza nazionale. Allo stesso tempo, alcuni osservatori ricordano che gli Stati Uniti impiegano migliaia di scienziati in progetti sensibili, e che colpire singole figure potrebbe non avere un impatto concreto sui programmi.

Il ruolo della NASA e i casi collegati ai laboratori federali

Tra le agenzie coinvolte compare la NASA, poiché tre dei ricercatori erano legati al Jet Propulsion Laboratory, struttura con sede presso il California Institute of Technology. Il laboratorio è responsabile di missioni robotiche cruciali, tra cui i rover Mars 2020 Perseverance e Curiosity rover.

Tra gli scienziati collegati al JPL figurano Frank Maiwald, morto nel luglio 2024 a 61 anni, e Michael David Hicks, deceduto nel luglio 2023 a 59 anni. La terza figura è Monica Jacinto Reza, scomparsa il 22 giugno 2025 durante un’escursione a Los Angeles. La NASA ha dichiarato di collaborare con le autorità e ha precisato che al momento non esistono elementi che indichino una minaccia diretta, promettendo aggiornamenti futuri.

Chi sono gli scienziati coinvolti nei casi più misteriosi

L’indagine riunisce situazioni molto diverse tra loro. La ricercatrice aerospaziale Amy Eskridge si sarebbe tolta la vita nel giugno 2022. Nel 2025 sono scomparsi Anthony Chavez e Melissa Casias, entrambi legati al Los Alamos National Laboratory. Nello stesso anno è sparito anche Steven Garcia, collaboratore del Kansas City National Security Campus.

Due episodi riguardano omicidi confermati. Il fisico Nuno Loureiro del Massachusetts Institute of Technology è stato ucciso da Claudio Manuel Neves Valente, mentre l’astrofisico Carl Grillmair è stato assassinato da Freddy Snyder. Tra gli undici casi figurano anche un generale in pensione dell’aeronautica militare e un ricercatore farmaceutico. In almeno tre episodi, i familiari avevano parlato di problemi personali o condizioni mediche preesistenti.

Conclusione

Il quadro resta incerto e in continua evoluzione. Le autorità federali stanno cercando di stabilire se dietro questa serie di tragedie esista davvero un collegamento oppure se si tratti di eventi scollegati tra loro. Nel frattempo l’attenzione pubblica rimane altissima, alimentata dalla natura sensibile dei progetti coinvolti e dal timore che possano emergere implicazioni per la sicurezza nazionale. Solo l’esito delle indagini potrà chiarire se esiste un filo conduttore oppure se la realtà sia più complessa — e forse meno sensazionale — di quanto si immagini oggi.

Redazione

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