Quali sono i teropodi non aviari più alti? Lo studio parsimonioso.
Dalla posizione orizzontale degli scheletri articolati di teropodi non aviari, secondo Robins e Senter, si può dedurre l’altezza all’anca di scheletri non articolati usando come parametro predittivo la lunghezza della scapola e dell’omero quando l’assiale è in orizzontale e l’ appendicolare in verticale. Questo si evince dal fatto che la parte posteriore della scapola si trova sempre alla stessa altezza dell’acetabolo. Utilizzando le stime della lunghezza degli arti posteriori noti ricavati da altri teropodi hanno stimato un’altezza all’anca di HL 3323,14 – 3646,50 mm per D.mirifico e 3001,10 per T. cheloniformis. (HL è il parametro lunghezza femore, tibia e metatarso III). Essendo solo stime, se fossero confermate da altri elementi appendicolari, farebbero di Deinocheirus il più alto teropode noto con un’altezza all’anca di 3,5/3,6m.
Gli altri metatarsi e la fibula non sembrano avere gli stessi valori predittivi.
Il teorema di Senter
Il teorema di Senter stima la possibilità di dedurre l’ altezza all’ anca di un teropode dalla sola lunghezza degli arti anteriori, quando non sono disponibili altre componenti osteologiche. Dato che tutti gli scheletri di teropodi non aviari articolati in posizione orizzontale hanno la cintura scapolare alla stessa altezza dell’ acetabolo, si può dedurre l’ altezza approssimativa in vita. Therizinosaurus e Deinocheirus hanno rispettivamente un’ altezza all’ acetabolo di 3 m. e 3, 20 cm. Da ciò si può dedurre un’altezza totale del secondo superiore al primo, se li immaginiamo in posizione semiorizzontale, la classica posa da teropode non uccello. La postura orizzontale e semiorizzontale può inficiare sull’ altezza sia all’ acetabolo che al capo. I dati sono confortanti per dirci che Deinocheirus è il teropode noto più alto? Ancora no.
Senter ha stimato le dimensioni dello scheletro di un teropode non articolato da scheletri articolati dimostrando che la parte posteriore estrema della scapola si trova alla stessa altezza dell’ acetabolo ( punto di articolazione della testa del femore). Da ciò ne deduce una correlazione tra dimensioni scapola, lunghezza omero e dimensioni o altezza degli arti posteriori e quindi stimare per un buon 90% le dimensioni totali. Nel caso di Deinocheirus e Therizinosaurus di cui si dispone l’enorme cinto scapolare, il set dati fornisce una stima dell’altezza all’ acetabolo e una lunghezza degli arti posteriori di 3 m., stimandoli come teropodi più alti. Con stime dal suolo all’ acetabolo di poco più di 3 m per Deinocheirus rispetto ai 3 m di Therizinosaurus. Le stime si riferiscono all’altezza dal suolo all’ acetabolo quindi ovviamente l’altezza totale è superiore al valore espresso.
Dalla posizione orizzontale degli scheletri articolati di teropodi non aviari secondo Robins e Senter si può dedurre l’altezza all’anca di scheletri non articolati usando come parametro predittivo la lunghezza della scapola e dell’omero quando l’assiale è in orizzontale e l’ appendicolare in verticale. Questo si evince dal fatto che la parte posteriore della scapola si trova sempre alla stessa altezza dell’acetabolo. Utilizzando le stime della lunghezza degli arti posteriori noti ricavati da altri teropodi hanno stimato un’altezza all’anca di HL 3323,14 – 3646,50 mm per D.mirifico e 3001,10 per T. cheloniformis. (HL è il parametro lunghezza femore, tibia e metatarso III). Essendo solo stime, se fossero confermate da altri elementi appendicolari, farebbero di Deinocheirus il più alto teropode noto con un’altezza all’anca di 3,5/3,6m.
Gli altri metatarsi e la fibula non sembrano avere gli stessi valori predittivi.
Dal punto di vista parsimonioso, eventuali variabili future potrebbero regredire o avvalorare queste stime.
Vincenzo Tufano
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