Divieto auto Diesel Euro 5 dal 2026: come sapere se la tua macchina è coinvolta

Divieto auto diesel Euro 5: macchina bloccata con cartello proibito nelle città del Nord Italia, con sfondo di una strada urbana.

Il divieto auto diesel Euro 5, in vigore a partire dal 1° ottobre 2026, porrà fine alla circolazione di queste vetture durante le ore lavorative in quattro regioni del Nord Italia: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna. Questa misura è una risposta al grave inquinamento della Pianura Padana, tra le zone più tossiche d’Europa. Sono coinvolti circa 3,7 milioni di vetture, pari all’8,8% del parco auto nazionale: se la tua macchina è tra queste, è tempo di agire. Questo articolo ti spiega come verificare la classe Euro, evitare multe fino a 679€ e individuare alternative valide.

Il divieto auto diesel Euro 5 e le regioni coinvolte

Il blocco delle auto diesel Euro 5 non è un colpo di scena, ma un passaggio obbligato. Dal 1° ottobre 2026, in quattro regioni del Nord Italia, queste vetture non potranno circolare nei giorni feriali:

  • Lombardia: dalle 7.30 alle 19.30
  • Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna: dalle 8.30 alle 18.30

Il divieto riguarda solo i comuni con più di 100.000 abitanti, dopo che il Governo ha rinviato di un anno la precedente versione del provvedimento (che prevedeva lo stop dal 2025 nei comuni sopra i 30.000 abitanti).

La restrizione è necessaria: i diesel Euro 5 emettono tre volte più NOx rispetto alle benzina, aggravando i problemi sanitari della Pianura Padana. Secondo l’ACI, sono in circolazione 3,7 milioni di Euro 5, ma le loro emissioni sono ormai obsolete rispetto agli standard europei.

Il Portale dell’Automobilista è il primo passo per verificare se sei coinvolto: inserisci la targa e scopri la classe ambientale del tuo veicolo. Ignorare le regole è un rischio: oltre alle multe fino a 679€, in caso di recidiva è prevista la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Perché il divieto si applica solo ai diesel?

Il diesel Euro 5 è il bersaglio principale. Perché?

  • Un diesel Euro 5 emette 180 mg/km di NOx, tre volte più di una benzina Euro 5 (60 mg/km).
  • Negli anni 2011–2015 le tecnologie antinquinamento non erano ancora adeguate.
  • La Pianura Padana è una delle zone più inquinate d’Europa.

Il decreto 121/2023 è un invito a passare a veicoli più puliti. Le benzina Euro 5 non sono coinvolte, mentre investire in un’elettrica resta una scelta strategica, anche grazie ai bonus governativi.

Come verificare la classe Euro e evitare sanzioni

Passo 1: Controlla il Portale dell’Automobilista

Inserisci la targa e scopri in pochi secondi se la tua auto è coinvolta. Il sito mostra anche i valori di emissione.

Passo 2: Leggi il libretto di circolazione

La classe ambientale è indicata chiaramente: se è Euro 5 diesel, rientri nel divieto.

Se sei coinvolto, puoi agire così:

  • Veicolo di lavoro? Richiedi un’esenzione con documentazione.
  • Vuoi continuare a circolare? Passa a un Euro 6 o a un’elettrica.
  • Non puoi cambiare auto? Organizza gli spostamenti fuori dagli orari di blocco.

Ignorare le regole è rischioso: oltre alla multa, la patente può essere sospesa fino a 30 giorni.

 Le alternative per i proprietari coinvolti

Se non puoi sostituire subito la macchina, non arrenderti:

  • Auto elettrica/ibrida: i bonus riducono i costi e rendono l’acquisto più accessibile.
  • Mezzi pubblici: in molte regioni del Nord sono efficienti e competitivi.
  • Metano/GPL: una soluzione economica e meno inquinante.
  • Car sharing e app di mobilità: riducono costi e problemi di circolazione.

Pianificare oggi è meglio che pagare domani.

Conclusione

Il divieto auto diesel Euro 5 è un passo obbligato verso un futuro più pulito.
Con un controllo rapido tramite il Portale dell’Automobilista, un piano di sostituzione o l’uso di mobilità alternativa, puoi rispettare le regole e risparmiare.
La salute dell’aria e il tuo portafoglio ne trarranno beneficio.

Fonti:
Regione Lombardia
DECRETO-LEGGE 12 settembre 2023, n. 121
Regolamento UE 2018/858

 

Redazione

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