Scoperta una galassia bizzarra apparentemente senza stelle
Un oggetto appena identificato sta ridefinendo la nostra comprensione delle galassie.
Conosciuto come J0613+52, questo immenso ammasso senza stelle, situato a circa 270 milioni di anni luce dalla Terra, è un’entità nebulosa composta da gas interstellare, tipico delle galassie convenzionali. Galleggia in isolamento, mostrando un carattere unico e straordinario.
Le dimensioni e la dinamica di questo oggetto sono compatibili con quelle di una tipica galassia a spirale. Immagina una galassia a spirale come la Via Lattea o Andromeda, priva delle sue stelle; ciò che rimarrebbe somiglierebbe molto a J0613+52.
Un team di scienziati spaziali, guidato dall’astrofisica Karen O’Neil del Green Bank Observatory, suggerisce che questa potrebbe essere la prima scoperta di un’antica galassia nel vicino cosmo, composta prevalentemente da gas originario dell’universo primordiale.
Questa scoperta accidentale è stata annunciata al 243esimo incontro dell’American Astronomical Society.
O’Neil spiega: “La GBT è stata accidentalmente diretta verso le coordinate sbagliate e ha trovato questo oggetto. È una galassia fatta interamente di gas, senza stelle visibili. Le stelle possono esistere, ma rimangono nascoste ai nostri occhi”.
Le dimensioni e la dinamica di questo oggetto sono compatibili con quelle di una tipica galassia a spirale. Immagina una galassia a spirale come la Via Lattea o Andromeda, priva delle sue stelle; ciò che rimarrebbe somiglierebbe molto a J0613+52.
Un team di scienziati spaziali, guidato dall’astrofisica Karen O’Neil del Green Bank Observatory, suggerisce che questa potrebbe essere la prima scoperta di un’antica galassia nel vicino cosmo, composta prevalentemente da gas originario dell’universo primordiale.
Questa scoperta accidentale è stata annunciata al 243esimo incontro dell’American Astronomical Society.
O’Neil spiega: “La GBT è stata accidentalmente diretta verso le coordinate sbagliate e ha trovato questo oggetto. È una galassia fatta interamente di gas, senza stelle visibili. Le stelle possono esistere, ma rimangono nascoste ai nostri occhi”.
I ricercatori stavano utilizzando l’Osservatorio Green Bank per studiare le galassie con bassa emissione di luce, note come galassie a bassa luminosità superficiale (LSB). Queste galassie, spesso di tipo nano, emettono poca luce a causa della loro composizione di gas e materia oscura, e hanno relativamente poche stelle.
L’obiettivo era valutare il contenuto di gas e la massa delle galassie LSB, concentrandosi sulla rilevazione del gas piuttosto che delle stelle, utilizzando telescopi come Green Bank, Arecibo e Nançay. A causa di un errore di battitura nelle coordinate di Green Bank, il telescopio è stato puntato verso una zona del cielo precedentemente non esplorata.

Immagine che mostra lo spostamento Doppler della luce identificato dal team. (O’Neil et al.)
In questa regione, hanno rilevato tracce di idrogeno gassoso caratteristiche delle galassie a spirale. Sono stati anche in grado di osservare l’effetto Doppler nelle onde radio, indicativo della rotazione galattica: lunghezze d’onda più lunghe sul lato che si allontana e più corte sul lato che si avvicina.
Tuttavia, i dati della Green Bank non hanno mostrato alcuna traccia di stelle. L’oggetto appare solitario e incontaminato, non influenzato dalle forze gravitazionali per oltre 13,8 miliardi di anni che avrebbero potuto disturbare il gas, portando a una significativa formazione stellare. Ciò posiziona J0613+52 come una scoperta davvero unica.
O’Neil commenta: “Sappiamo che è una galassia ricca di gas. Non mostra segni di formazione stellare, probabilmente a causa del suo gas eccessivamente diffuso. Inoltre, è isolata dalle altre galassie, che altrimenti potrebbero favorire la formazione stellare attraverso le interazioni. J0613+52 appare sia incontaminato che non sviluppato, forse il nostro primo assaggio di una vicina galassia di gas primordiale.
Studiare questo oggetto oscuro rappresenta un’ulteriore sfida; può essere osservabile solo alle lunghezze d’onda radio. Notevole anche la sua rarità, essendo il primo del suo genere scoperto. I ricercatori propongono di utilizzare potenti radiotelescopi per cercare entità simili.
Tuttavia, considerando il modo in cui la materia tende ad aggregarsi nell’universo, J0613+52 potrebbe essere un’entità unica nell’universo vicino: una nuvola di gas immutata dalla nascita dell’universo, alla deriva solitaria per miliardi di anni. È davvero un fenomeno notevole.
Inoltre, la scoperta di J0613+52 apre nuove strade per comprendere la formazione e l’evoluzione delle galassie. Questa osservazione unica sfida le teorie consolidate, suggerendo che non esistono ancora processi compresi che operano nell’universo. La natura esclusivamente gassosa di J0613+52 indica che ad un certo punto della sua storia, questa galassia potrebbe aver vissuto eventi che hanno impedito la formazione stellare, un concetto intrigante che va contro la nostra attuale comprensione di come si sviluppano le galassie.
Questa scoperta rafforza anche l’importanza delle indagini astronomiche accidentali. Spesso sono questi eventi inaspettati che portano a progressi significativi nella conoscenza scientifica. La storia di J0613+52 mostra come un semplice errore possa portare a una scoperta rivoluzionaria, ricordandoci che la scienza spesso prospera all’intersezione tra design e caso.
Ora gli astronomi sono ansiosi di esplorare questo misterioso oggetto più a fondo. Sperano che lo studio di J0613+52 possa rivelare di più sulle condizioni primordiali dell’universo e su come possano esistere galassie estremamente gassose, senza stelle visibili. Questo è un campo fertile per la ricerca futura e la comunità scientifica sta cercando di scoprire altri segreti che J0613+52 potrebbe nascondere.
Infine, la scoperta di J0613+52 non è solo una pietra miliare per l’astronomia, ma anche un promemoria della vastità e del mistero dell’universo. Ogni nuova scoperta ci porta un ulteriore passo avanti nella comprensione del cosmo, offrendo uno scorcio delle meraviglie ancora da scoprire che attendono nello spazio infinito. J0613+52, con la sua unicità e isolamento, incarna la bellezza e la complessità dell’universo, invitandoci a continuare a esplorare e mettere in discussione i misteri del cosmo. [Science Alert]
Foto copertina:La regione dello spazio in cui si può trovare J0613+52. (O’Neil et al.)
Fonte: hypescience.com
